venerdì, febbraio 13, 2015

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO/DENUNCIA APPROVAZIONE VARIANTE URBANISTICA CONSORZIO EX FATME














Al Sost. Proc. della DDA
Dott.ssa VOLPE
SALERNO

ESPOSTO/DENUNCIA

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978, e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani, avverte il dovere civico di far conoscere e denunciare alla MAGISTRATURA il “SISTEMA” consolidato di gestione in totale spregio della legge finalizzato al controllo del rilascio delle licenze commerciali nel Comune di Pagani.

Il sottoscritto ha già più volte denunciato tale “SISTEMA” che ha radici più che profonde ed opera da diverso tempo sul nostro territorio.

I fatti che portano a tale conclusione sono:

AFFARE CONSORZIO EX FATME
DENUNCIA DEL 18 SETTEMBRE 2012 Conferenze dei servizi CONSORZIO EX FATME;
a)    Dopo pochi giorni venni convocato dall’Ing. MARCELLO ROMANO Sovraordinato dell’Ente Comune e titolare della pratica, dopo un colloquio breve con atti alla mano lo stesso decise che la questione non poteva più essere gestita da lui e optò per un interrogatorio alla DDA di SALERNO con la Dott.ssa VOLPE;
b)   Nel corso dell’interrogatorio vennero esibiti numerosi atti compreso il preliminare di vendita di porzione del complesso industriale CONSORZIO EX FATME con i relativi abusi edilizi già perpetrati.
DENUNCIA DEL 15 OTTOBRE 2012 CONSORZIO EX FATME Conferenza Stampa;
DENUNCIA DEL 29 GENNAIO 2013 denuncia lottizzazione CONSORZIO EX FATME;
DENUNCIA DEL 11 APRILE 2013 Deduzioni variante urbanistica CONSORZIO EX FATME;
DENUNCIA DEL 04 agosto 2014 approvazione variante urbanistica CONSORZIO EX FATME.
L’espressione più lampante di tale spregiudicatezza è la Delibera di Consiglio Comunale n.93 del 13.11.2014 approvazione della variante urbanistica con puntuale lottizzazione CONSORZIO EX FATME.
A tal proposito si evidenzia che, a seguito della denuncia inoltrata dal sottoscritto, la Commissione Straordinaria all’epoca reggente del Comune di Pagani, tramite il sovraordinato Ing. MARCELLO ROMANO quale referente della pratica CONSORZIO EX FATME ordinò al Comando di Polizia Locale un accertamento tecnico sull’edificio industriale.
Dagli esiti della verifica lo stesso Comando di Polizia Locale ha dovuto inoltrare all’A.G. competente per territorio la notizia di reato.
Nel corso delle indagini la Procura Nocerina disponeva una CTU affidando l’incarico all’Ing. ARIANO, EX DIPENDENTE DELLA IACP AI TEMPI DELLA IACP FUTURA, il quale pur nell’evidenza della lottizzazione abusiva che il CONSORZIO EX FATME aveva posto in essere prima ancora della prescritta variante, cosi come accertato dal Comando Polizia Locale, concludeva inspiegabilmente il suo elaborato peritale con un parere d’insussistenza di abusi edilizi.
Si giunge cosi alla seduta di Consiglio di Comunale in cui a nulla sono valse le perplessità sulla legittimità dell’approvazione della Delibera n.93 del 13.11.2014 espresse dal Consigliere di maggioranza Bernardo Califano che ha motivato il suo dissenso all’approvazione dell’atto amministrativo con una lunga sequenza di osservazioni.
Perplessità mai chiarite dal responsabile del settore, tant’è che il Consigliere di maggioranza a fine dibattito conferma il suo voto contrario.
A nulla è servito l’intervento del Consigliere Comunale Rita Greco che in fase di discussione ha rappresentato al responsabile del settore l’esistenza di atti di compravendita che comprovavano la lottizzazione abusiva dell’area.
L’intervento del consigliere Greco ha avuto il solo emerito di porre in risalto il menefreghismo del responsabile del settore sull’esistenza di atti di vendita che comprovano la lottizzazione abusiva già consumata.
Si rammenta e si ribadisce alla S.V. che gli atti a cui fa riferimento il Consigliere Greco, il responsabile del settore asserisce di non conoscere, sono stati già posti all’attenzione delle S.V. in un verbale d’interrogatorio nel corso dell’autunno dell’anno 2012, e che tale interrogatorio fu voluto dall’Ing. MARCELLO ROMANO Sovraordinato dell’Ente Comune perché aveva forti dubbi sull’operazione non lecita e poco legittima da parte del CONSORZIO EX FATME.
Nessun intervento è servito a non far passare la deliberazione.
Il “SISTEMA” GAMBINO D’ONOFRIO BOTTONE aveva già deciso e pertanto il Consiglio Comunale pilotato da BOTTONE non ha fatto altro che approvare la Delibera n.93 del 13.11.2014.
Tale atto sancisce definitivamente le potenzialità operative del “SISTEMA” che è riuscito, di fatto, a operare una sostanziale sanatoria di una lottizzazione abusiva accertata, conclamata e stratificata nel tempo.
A dimostrazione che il sistema è globale e non occasionale, si indicano ulteriori casi dove la conduzione politica è stata e continua ad essere funzionale alla speculazione e organizzata da poteri oscuri.
DENUNCIA DEL 22 E 26 MAGGIO 2008 PARCHEGGIO INTERRATO VIA GARIBALDI;
DENUNCIA DEL 22 FEBBRAIO E 18 SETTEMBRE 2012 IACP FUTURA;
DENUNCIA DEL 20 GIUGNO 2013 “verifiche urbanistiche edifici commerciali in PAGANI, a titolo esemplificativo si riportano i seguenti lampanti casi”:

a)    SUPERMERCATI SUNRISE C/SO E. PADOVANO (superfici di vendita superiori ai 250 mq previsti dalle norme, in questo caso si denuncia, il comportamento dell’ufficio legale che eludendo un’ordinanza del TAR che ha consentito per anni a questo esercizio commerciale ad operare senza averne i requisiti);

b)   INGROSSO VENDITA CINESE VIA S. DOMENICO; (superfici di vendita superiori ai 250 mq previsti dalle norme);
c)    TODIS VIA TRENTO (frazionamento e lottizzazione del complesso industriale ex Vincenzo Sorrentino e figli S.p.A. tramite cambio di destinazione d’uso senza cessione di standard);
d)   CENTRO COMMERCIALE PEGASO VIA DE GASPERI (riconversione industriale ex Califano e Panico senza cessione di standard con ampliamento nel secondo livello);
e)    SUPERMERCATO ETE VIA AMMATURO (tramite cambio di destinazione d’uso senza cessione di standard dell’ex deposito di attività di recupero rifiuti ditta Bifolco);
f)     INGROSSO CINESE VIA DE GASPERI ADIACENTE CENTRO COMMERCIALE PEGASO (cambio di destinazione d’uso d’immobile adibito a locale deposito di attività di rottamazione condonato senza variante urbanistica e cessione di standards);
g)   SUPERMERCATO DECO VIA GUIDO TRAMONTANO (tramite cambio di destinazione d’uso senza cessione di standard dell’ex deposito di attività di recupero rifiuti ditta Bifolco);
h)   ATTIVITÀ COMMERCIALE VIA CADUTI DI SUPERGA (frazionamento e lottizzazione del complesso industriale ex Vincenzo Sorrentino e figli S.p.A. tramite cambio di destinazione d’uso senza cessione di standard);
i)     GAMBARDELLA CASH VIA DE GASPERI (riconversione industriale ex Alcatel senza cessione di standard);
j)     RICONVERSIONE EX FABBRICA CONSERVIERA PECORARO VIA CESARANO (senza cessione di standards urbanistici);
k)    PAGANI CENTER (realizzazione di un centro commerciale in luogo di attrezzature a standards previste dal PRG).
DENUNCIA DEL 17 DICEMBRE 2014 LIDL ITALIA, CONSORZIO DI BONIFICA E CSTP.

Tali denunce però purtroppo non hanno sortito gli effetti dovuti e ad oggi questo “SISTEMA” si è rinforzato ed ha assunto un livello di spregiudicatezza tale da far dubitare dell’incisività dell’azione giudiziaria.
Non è né il primo né l’ultimo caso in cui la Procura Nocerina distratta da altri problemi non ha dato la dovuta attenzione alle denunce presentate sulle evidenti illegittimità nella gestione del territorio paganese.
La Procura Nocerina sembra ingessata e non procede pur avendo fascicoli aperti dal 2007 ad attivare i provvedimenti consequenziali.
Ovviamente di campanelli d’allarme ne sono suonati troppi nel nostro Paese a tal punto di pensare che solo la DDA di Salerno possa dipanare l’attuale situazione in cui versa il nostro Paese.




Pagani li, 10/02/2015

lunedì, febbraio 09, 2015

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO/DENUNCIA LETTERA APERTA AL VESCOVO DELLA DIOCESI NOCERA SARNO













Alla. Procura. della Repubblica
Di Nocera Inferiore

LETTERA APERTA
Al Vescovo della Diocesi
Nocera-Sarno


ESPOSTO/DENUNCIA

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978, e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani, avverte il dovere civico di far conoscere e denunciare alla MAGISTRATURA quello che accade nella casa del SIGNORE DIO NOSTRO.

Allorquando siamo venuti a conoscenza che SUA ECCELLENZA, aveva inviato un commissario per far luce su quanto è accaduto e accade sulla gestione amministrativa della congrega della “MADONNA DELLE GALLINE”, abbiamo esultato e c’eravamo illusi che finalmente il nuovo corso dettato da “PAPA FRANCESCO” era arrivato anche da noi.
Invece dobbiamo constatare che è sempre la stessa solfa.
SUA ECCELLENZA pur essendo a conoscenza delle malefatte e scandalosa amministrazione della congrega, non vuol prendere nessuna decisione, anzi dà disposizione che bisogna affossare tutto.
Tutto ciò poteva andar bene se non ci fossero ammanchi di denaro in cassa e peggio ancora non v’è traccia contabile dell’enorme flusso di denaro “MIGLIAIA E MIGLIAIA DI EURO ” derivante dalla vendita di centinaia di nicchie al cimitero e di come sono state costruite e pagate.
In questo caso ci si trova in presenza di violazioni dell’elementari norme regolate dal vivere civile e dalla FINANZA.
Perché SUA ECCELLENZA non vuol far luce su questo volgare mercimonio?
Alle parole si devono far seguire i fatti.
Non si possono far discorsi su rispetto della legalità, e poi far scendere un velo di silenzio su atti scellerati dei propri adepti, in questo modo si diventa COLLUSI ED OMERTOSI.
Considerato l’atteggiamento di SUA ECCELLENZA che tenta di proteggere dei truffaldini si è costretti a denunciare alla Procura della Repubblica quanto segue:

1.    LA CONGREGA COSTRUÌ NUMEROSE NICCHIE AL CIMITERO DI PAGANI CON LA FINALITÀ D’ASSEGNARLE AI PROPRI CONFRATELLI. INVECE LI VENDETTE A CARO PREZZO A COLORO CHE IN PRESENZA DI ESIGENZA DI LUTTO E DISGRAZIA ERANO COSTRETTI AD ACCETTARE LA COSTOSA IMPOSIZIONE.
CON FRAUDOLENTO INGANNO DI FARLI APPARIRE MOMENTANEAMENTE CONFRATELLI.
2.    LA CONTABILITÀ DI TALI MOVIMENTI NON ESISTE E NON SI HA REGISTRAZIONE DEL FLUSSO DI DENARO NÈ IN ENTRATA E NÈ IN USCITA.
IN TAL MODO SI È FRODATO IL FISCO E MOVIMENTATO A NERO SOMME ENORMI.
Questa condotta, visto i risultati, è stata presa ad esempio ed oggi ci troviamo ad identico sistema messo In atto dalla “PARROCCHIA DELLA CHIESA MADRE SS. CORPO DI CRISTO”, costruzioni di loculi e vendita a costi altissimi.
A SUA ECCELLENZA vorremmo ricordare che nel VANGELO, CRISTO ebbe un unico momento di violenza, “QUANDO CACCIÒ VIA DAL TEMPIO I MERCANTI”.
Compito di SUA ECCELLENZA mandare via, con forza, gli speculatori che come mercanti offendono la “DOTTRINA DI CRISTO”.
Sembra invece che al posto di ripristinare l’ordine e la giustizia si sia scelta la strada di proteggere a tutto campo i malfattori e questo squallido scandalo.
Per tale situazione e seguendo l’invito del Sig. PEGGIORE IN ASSOLUTO (Sindaco BOTTONE) che predica bene ma razzola male, denunciamo il tutto alla Procura della Repubblica Nocerina con la speranza che si mette fine ad anni di soprusi ed illegalità.


Pagani li, 09/02/2015

ALFONSO GIORGIO: RICHIESTA ACCESSO AGLI ATTI






mercoledì, gennaio 28, 2015

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO/DENUNCIA REINTEGRO MATRICOLA N.465














DELIBERA 197 DEL 2014 REINTEGRO MATRICOLA N.465
SCARICALA DAL SITO DEL COMUNE DI PAGANI








Al Sost. Proc. della DDA

Dott.ssa VOLPE

SALERNO

Alla Procura Della Corte Dei Conti
NAPOLI


ESPOSTO/DENUNCIA

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978, e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani, avverte il dovere civico di far conoscere e denunciare alla MAGISTRATURA quest’operazione non chiara e poco legittima.

Da attento esame della Delibera di Giunta n.197 del 15.12.2014, si evince che l’istruttore della proposta è stato preciso e puntuale in ogni sua parte, nella preparazione della stessa si fa riferimento a quanto contenuto nella Delibera di Giunta n.111 dell’11.07.2013 e il come si era giunto alla sospensione cautelare dal lavoro, per 5 anni del dipendente matricola n.465.
La sospensione per 5 anni era stata adottata dalla Commissione Straordinaria non come provvedimento disciplinare bensì per la sua strumentalità rispetto al procedimento penale e allo stesso procedimento disciplinare.
PRECISAMENTE
Si ritiene inopportuna la permanenza in servizio, perché comporterebbe lesione del prestigio e dell’autorità dell’amministrazione.
SI PUNTUALIZZA
Che tale allontanamento conserva efficacia se non revocato provvedimento, per un periodo di 5 anni.
SI SOTTOLINEA
Che nella Delibera di Giunta n.111 dell’11.07.2013, si esplicita che per il dipendente matricola n.465 vi era stato un successivo provvedimento di rinvio a giudizio, in quanto il responsabile dell’ufficio legale Avv. SERETIELLO non aveva mai curato la successiva trasmissione dell’atto all’esame della Commissione Straordinaria, cosa che ovviamente la Commissione Straordinaria dovette procedere alla sospensione cautelare del dipendente matricola n.465 solo alla presenza dell’atto di condanna in primo grado.
Anche per questo strano occultamento di atto giudiziario, a carico del dipendente matricola n.465, il provvedimento di sospensione si caratterizzò per la sua strumentalità rispetto al procedimento penale e allo stesso procedimento disciplinare.
Nell’istruire la Delibera di Giunta n.197 del 15.12.2014 la responsabile del procedimento ha fatto riferimento a tutti i momenti giuridici esistenti in materia, alla luce dell’egregio lavoro fatto, si è convinti che il reintegro del dipendente matricola n.465 è sottoposto alla discrezionalità dell’esecutivo e non può essere obbligatorio.
Ad ABUNDANTIAM il famigerato rinvio a giudizio occultato dal responsabile dell’ufficio legale Avv. SERETIELLO, che fine ha fatto?
Il responsabile dell’ufficio legale Avv. SERETIELLO di contro e sulla riga del passato, invita con parere favorevole la Giunta Comunale a votare senza indugi o riflessioni il reintegro del suo collega.
Il Sindaco e la Giunta tutta, che forse non si aspettava altro, senza approfondire quanto riportato nell’istruttoria di reintegro della Delibera Giunta n.197 del 15.12.2014,  fanno proprio il parere del responsabile dell’ufficio legale Avv. SERRETIELLO e reintegrano il dipendente matricola n.465, senza disporre prima la revoca della Delibera di Giunta n.111 dell’11.07.2013.
Per quanto sopra si chiede alle ISTITUZIONI, DDA DI SALERNO E CORTE DEI CONTI DI NAPOLI di valutare la correttezza e legittimità della Deliberazione di Giunta n.197 del 15.12.2014 e adoperarsi per ripristinare la legalità al Comune di Pagani.
L’invio di detta denuncia, anche alla Procura della CORTE DEI CONTI, è dovuta al fatto che tra le motivazioni del provvedimento di sospensiva del dipendente matricola n.465, s’era rilevato che nella seduta di commissione edilizia il dipendente matricola n.465 avrebbe sostenuto e dato disposizioni in merito al progetto de quo al segretario verbalizzante affinché lo stesso avesse priorità sulle altre pratiche. I componenti della commissione edilizia dunque espresso parere favorevole alla realizzazione del progetto avanzato dal privato, procurando a quest’ultimo un ingiusto e rilevante vantaggio patrimoniale e contestualmente arrecando al Comune di Pagani un DANNO INGENTE.
Come volevasi dimostrare l’attività dell’attuale compagine amministrativa, non è altro che la continuità dell’amministrazione GAMBINO/D’ONOFRIO.
TUTTO E SEMPRE A FAVORE DEI PRIVATI.
CHI SA PERCHE TUTTO E SEMPRE A SFAVORE DEI CITTADINI?
N.B. il solerte e preparatissimo responsabile dell’ufficio legale Avv. SERRETIELLO, quando si tratta di trasmettere atti di competenza ha momenti di defaillance acuta.
Anche per il caso “SUPERMERCATI SUNRISE S.R.L” si è dimenticato di inviare agli uffici competenti la sentenza del TAR, che ha di fatto si che per 4 anni il suddetto “SUPERMERCATI SUNRISE S.R.L” continuasse indisturbato ad operare senza avere gli eventuali requisiti.
COME MAI IN ALCUNI CASI GLI ASSALE LA SMEMORATEZZA?
COME SI SUOL DIRE OPERA SENZA FINE OPERA PAZZA OPPURE?
Ci si riserva di trattare, in altra sede competente, tutto l’operato e relativi risultati del responsabile dell’ufficio legale Avv. SERRETIELLO.

Allego: Delibera Giunta n.197 del 15.12.2014.
  Richiesta di accesso agli atti Delibera di Giunta n.111 dell’11.07.2013.
              Esposto/Denuncia “SUPERMERCATI SUNRISE S.R.L” e sentenza del TAR.



Pagani li, 27/01/2015

venerdì, gennaio 09, 2015

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO/DENUNCIA LIDL ITALIA









Al Sost. Proc. della DDA
Dott.ssa VOLPE
SALERNO


All’Autorità Nazionale Anticorruzione
ROMA


Alla Procura di Torre Annunziata
NAPOLI


ESPOSTO/DENUNCIA

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978, e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani.
Nella qualità di CITTADINO di questo Comune e nelle vesti di operatore politico, avverte il dovere civico di far conoscere e denunciare alla MAGISTRATURA questa losca operazione.

L’area del Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino destinata originariamente a ospitare la mai avviata CENTRALE ORTOFRUTTICOLA è un caso esemplare di sperpero di fondi pubblici senza alcuna ricaduta occupazionale e infrastrutturale per il territorio.
Per cercare di dipanare la complicata matassa dell’intera vicenda occorre partire dai primi finanziamenti pubblici erogati negli anni 70 ammontanti complessivamente a circa 25 MILIARDI DELLE VECCHIE LIRE DALLA CASSA PER IL MEZZOGIORNO per la realizzazione di quello che doveva essere una CENTRALE ORTOFRUTTICOLA, fino ad arrivare agli anni 2000 con la completa erosione del finanziamento e con una struttura mai ultimata in condizione di pesante degrado e abbandono.
Nel corso degli anni la destinazione originaria del progetto dell’area cambia ripetutamente passando da CENTRALE ORTOFRUTTICOLA CON FUNZIONE DI CONSERVAZIONE E SURGELAZIONE DEI PRODOTTI, A MERCATO DE FIORI, A POLO PER LE ATTIVITÀ DI TRASFORMAZIONE DEGLI OPERATORI PRODUTTORI DI ORTAGGI DELL’AGRO CON RELATIVI IMPIANTI, il tutto si svolgeva senza mai giungere a un punto finale dell’effettiva operatività del progetto.
AL SOLO FINE DI SFRUTTARE FINANZIAMENTI PUBBLICI PER APPALTI E PROBABILI TANGENTI AI SOLITI AMICI E RAPPRESENTANTI POLITICI.
SI HA L’IMPRESSIONE CONCRETA che tutte queste belle indicazioni di progetto abbiano avuto il solo scopo di giustificare sulla carta l’erogazione di finanziamenti pubblici da parte del CIPE.
Ovviamente l’attività del Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino quale (CARROZZONE POLITICO INUTILE) e tutt’altra cosa che destinato solo ad arricchire gli amici degli amici.
Fin qui il “NORMALE” sperpero di fondi pubblici senza alcuna ricaduta infrastrutturale “TIPICO” del Bel Paese, ma tutto ciò ai nostri cari amministratori non è bastato, stavolta hanno voluto fare di più, si sono trasformati in agenzia di compravendita.
Infatti, hanno alienato parte dell’area del Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino, secondo alcune particolari convenienze ma di sicuro non certo secondo la convenienza della cittadinanza.
Si puntualizza che sull’area venduta già erano stati spesi circa 15 MILIONI DI EURO di finanziamenti pubblici.
L’intera vicenda assume carattere surreale allor quando il Comune di Pagani decide di acquistare l’area del CSTP di Piazza Sant’Alfonso per la realizzazione, di opere destinate ad attività turistiche legate alla venerazione del Santo Patrono Sant’Alfonso Maria dè Liguori pagando al CSTP quasi 5 MILIONI DI EURO.
L’acquisto da parte del Comune di Pagani dell’ex deposito dei pullman di Piazza Sant’Alfonso consente allo stesso CSTP (ALTRO CARROZZONE PUBBLICO) di utilizzare gli stessi soldi ricevuti dal Comune di Pagani (quindi da tutti i cittadini paganesi) per acquistare dal Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino un capannone di 3.000 mq e 14.000 mq di area di pertinenza.
L’area che il CSTP acquista dal Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino è porzione dell’area originariamente destinata a CENTRALE ORTOFRUTTICOLA che ha per così dire “BENEFICIATO” del finanziamento CIPE di quasi 15 MIIONI DI EURO.
A questo punto va fatta una riflessione!
Il Comune di Pagani amministrato da “GAMBINO, BOTTONE E D’ONOFRIO”, acquistano l’area di 5.500mq.del CSTP per quasi 5 MILIONI DI EURO, secondo una stima fatta da qualche amico all’Agenzia delle Entrate, tanto sovradimensionata da consentire al CSTP di acquistare per la stessa somma dal Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino una porzione dell’area destinata a CENTRALE ORTOFRUTTICOLA  grande più del triplo dell’area venduta al Comune di Pagani.
Come mai il Comune di Pagani ha pagato cosi tanto l’area? Chi ha fatto le dovute valutazioni a sua volta? Chi si doveva premiare? L’interesse dei cittadini chi l’ha tutelato?
Delle due l’una:
C’è stato qualcosa di non dicibile e illegale, oppure i N/S amministratori sono degli emeriti incapaci.
Caro BOTTONE l’omertà e il tuo silenzio su un’operazione ha porto solo danni alla comunità e tu eri presente!!!
Di contro si è realizzato un MOSTRO di auditorium che è servito solo a BENEFICIARE la ditta esecutrice e al progettista Ing. MARESCA (sempre loro).
È andato a farsi benedire il concetto che le opere dovevano essere a supporto del turismo religioso, (VEDI BOLLETTINO REGIONE CAMPANIA N.55 DEL 31/102005 PREMESSA N.4).
LA COMMMISTIONE CONTINUA, VEDI AREA EX FATME ING. MARESCA E TECNICI COMUNALI.
Il Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino a sua volta utilizzerà gli stessi fondi per ripianare un debito derivante da RISERVE IN CORSO DI ESECUZIONE LAVORI RIGUARDANTE LA TRASFORMAZIONE IRRIGUA DEL COMPRENSORI USCIOLI CAMERELLE.
LA DITTA APPALTATRICE ERA LA GIÀ FURLANIS S.P.A CUI SUBENTRA LA MALTAURO S.P.A AZIENDA COINVOLTA NEGLI SCANDALI MOSE DI VENEZIA ED EXPO DI MILANO”.
In altre parole invece di perseguire chi ha fatto in modo di accumulare esattamente 3.348.588,31 EURO di riserve in favore della ditta MALTAURO S.P.A su un totale di 6.079.382,68 EURO complessivi di lavori (Più del 50%), si è ben pensato di utilizzare i soldi dei cittadini paganesi per ripianare il debito.

RICAPITOLANDO LA BEFFA È DUPLICE.
Da un primo lato si fa in modo che il finanziamento CIPE non produca alcuna ricaduta infrastrutturale e occupazionale sul territorio, nonostante siano stati spesi circa 15 MILIONI DI EURO di soldi pubblici.
Dall’altro si continuano a utilizzare soldi pubblici per la vendita di un’area consortile oggetto di finanziamento CIPE che dovrebbe essere utilizzata per le finalità coerenti con il finanziamento stesso.
I cittadini pagano quindi due volte un’opera pubblica e non ottengono nulla in cambio.
Una volta collaudato questo “SISTEMA” con la vendita al CSTP di porzione dell’area destinata al CENTRALE ORTOFRUTTICOLA sulla quale sono stati spesi circa 15 milioni di soldi pubblici al Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino ritengono possibile continuare alla stessa stregua pubblicando un Bando per Manifestazione di Interesse per l’affidamento in concessione di aree di proprietà del Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino, deliberazione deputazione n.387 del 14/11/2012 continuando a sottrarre alle finalità stabilite dal finanziamento CIPE l’area originariamente destinata a CENTRALE ORTOFRUTTICOLA  e stavolta snaturando totalmente le caratteristiche infrastrutturali dell’intervento, e prevedendo la realizzazione di una media struttura di vendita su un’altra porzione di area di circa 8000 mq.
Il Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino avvia un bando per l’assegnazione di un’area commerciale in una zona del territorio ove tale struttura non è stata MAI PREVISTA dallo strumento urbanistico generale del Comune di Pagani, ovviamente saranno stati ben rassicurati da chi di dovere in merito al cambio di destinazione d’uso con variante urbanistica puntuale, prassi ormai consolidata dall’urbanistica MACCHERONICA molto in auge del nostro territorio. E non è un caso che il tecnico che presenta l’istanza è l’Ing. Zito, fratello dell’arch. Zito dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Pagani.
In estrema sintesi i cittadini hanno pagato di tasca loro un’area per vedersi realizzato sul loro territorio un nuovo deposito CSTP e un nuovo centro commerciale LIDL ITALIA S.P.A su un’area pubblica che ha per così dire “BENEFICIATO” di 15 MILIONI DI EURO di fondi CIPE, ovviamente tutto a norma di legge poiché nessuna Procura ha ritenuto d’intervenire finora.
Si spera almeno che questa letterina riesca a far sorgere qualche dubbio in un qualche valente sostituto procuratore in maniera tale da giustificare l’apertura di un fascicolo.
AD ABUNDÀNZIAM, si precisa che il Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino succhia tasse dai cittadini per lavori inesistenti (MIGLIORIA DI FONDI) e trasforma tutto in un’attività scandalistica, VEDI ARTICOLI DI GIORNALI E QUOTIDIANI, - http://www.agroflash.it, www.agro24.it, www.metropolisweb.it, www.paganinotizie.it, ecc.
Se ve ne fosse bisogno senza polemica, cari organi sopra indicati, l’ufficio tecnico del Comune di Pagani è molto giustificare scelte urbanistiche che vanno sempre nell’interesse privato a discapito del pubblico.
Vedi spinose vicende: FATME, LIDL, CENTRO COMMERCIALE PEGASO, PAGANI CENTER ECC ECC.
Ciò ha favorito politici e tecnici che tutto hanno a cuore ma non certamente il bene del N/S Paese.
SI ALLEGANO:
A.  Bollettino ufficiale della Regione Campania n.55 del 31.10.2005 “alla delocalizzazione dell’autorimessa CSTP è interessato anche il Comune di Pagani che intende destinare Piazza Sant’Alfonso ad attività turistiche legate alla venerazione del Santo Patrono”.
Tale destinazione era solo un raggiro per mettere in atto un meccanismo che consentisse un movimento di danaro pubblico.
La struttura realizzata non è certamente legata alla venerazione del Santo Patrono. È servita solo ad assegnare un appalto e al dare un contentino alle ditte amiche e tecnici disponibili.
Stranamente anche un’altra opera pubblica, il PARGHEGGIO INTERRATO DI VIA GARIBALDI è stato sub appaltato al COGNATO DI GAMBINO, la ditta vincitrice era CORAGGIO.
Entrambe le opere per il Comune di Pagani hanno avuto un enorme costo per svariati MILIONI DI EURO e ricadute tempestive per i cittadini. (VEDI PROCESSO LINEA D’OMBRA E SCIOGLIMENTO PER INFILTRAZIONI MALAVITOSE)
B.  Documento della Regione Campania del 19.12.2012 “ulteriore richiesta di variante da parte del Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino per finalità diverse da quelle per cui il CIPE aveva concesso i finanziamenti pubblici.
Tale richiesta di variante non era tesa all’interesse pubblico, ma forse allo scopo di ottenere e distribuire ai soliti noti altri MILIONI DI EURO.
La Regione Campania questa volta sospende la pratica sventando il mal destro tentativo del Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino che serviva solo a ottenere successivi finanziamenti pubblici da gestire e sperperare.
Cosa che la Regione Campania era obbligata a fare già in precedenza e impedire che il Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino alienasse strutture finanziate con soldi pubblici e destinate ad un progetto ben preciso e no, certamente, a deposito del CSTP.
In quel caso la Regione Campania giustificava questo suo anomalo atteggiamento col fatto che si dovevano ripianare dei debiti con ditte che oggi sono oggetto di scandali per TANGENTI A POLITICI E TECNICI DITTA MALTAURO S.P.A MOSE DI VENEZIA ED EXPO DI MILANO.
C.  Documento del Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino n.21 del 22.04.2013 con il quale si tenta ancora di snaturare il progetto iniziale per cui il CIPE aveva sborsato Fondi pubblici per svariati MILIONI DI EURO e far nascere una struttura commerciale per la grossa distribuzione.
D.  Documento della Regione Campania del 17.10.2014 col quale s’invita il Comune di Pagani, “laddove ne ravvedesse la necessità, ad intraprendere direttamente nei confronti dei soggetti responsabili, tutte le azioni che ritengono necessarie per assicurare il rispetto delle norme operanti in materia”.
L’amministrazione BOTTONE ad oggi non ha tenuto conto di niente, cosa lo lega a tutto ciò?
Forse lo stesso filo che l’ha attivato per concludere in mal modo la vicenda EX FATME.

N.B.: Non s’invia alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, poiché la stessa è oberata di lavoro e non ha mai ritenuto attraverso i NOSTRI numerosi ESPOSTI/DENUNCIA di fare delle indagini. Non vorremmo che anche questa volta la nostra lettera di ESPOSTO/DENUNCIA sia depositata in un cassetto e lasciare che i politici e gli intrallazzieri continuano a fare i propri porci comodi.


Pagani li, 17/12/2014

giovedì, gennaio 08, 2015

ALFONSO GIORGIO: DELIBERA DI COMMISIONE STRAORDINARIA COI POTERI DELLA GIUNTA COMUNALE N.111 DEL 11.07.2013 RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI









AL SEGRETARIO GENERALE
DEL COMUNE DI PAGANI
RESP. DELLA TRASFARENZA



OGGETTO: Delibera di Commissione Straordinaria coi poteri della Giunta Comunale n.111 del 11.07.2003 Richiesta di accesso agli atti.

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani.


Vista la delibera di Giunta n.197 del 15.12.2014 con la quale si reintegra il dipendente matricola n.465, sospeso dalla Commissione Straordinaria in forza dell’atto deliberativo di cui all’oggetto;
Verificato che l’atto deliberativo richiesto in oggetto non è accessibile dal Portale Web dell’Ente Comune;

CHIEDE

Di essere messi a conoscenza delle motivazioni che hanno portato la Commissione Straordinaria alla sospensione del dipendente matricola n.465, e di avere accesso al corpo deliberativo e di estrarre copia del documento;
Ed inoltre.

INVITA

La S.V. a pubblicare sul Portale Web dell’Ente Comune per opportuna conoscenza della cittadinanza l’atto deliberativo richiesto in oggetto avendo cura di tutelare il dipendente interessato oscurando qualsiasi dato personale sensibile ivi richiamato e al contempo garantire alla cittadinanza tutta la dovuta trasparenza degli atti amministrativi pubblici ivi inclusa la conoscenza di tutte le motivazioni della sospensione del dipendente matricola n.465.
Tanto è dovuto visto l’ostruzionismo dell’ufficio legale Avv. SERRETIELLO che ha giustificato con il sottoscritto che la delibera in oggetto contiene dati sensibili e giudiziari e quindi non è scaricabile e leggibile dal Portale Web dell’Ente Comune.
Non si capisce tale giustificazione poiché la stessa delibera di reintegro fa riferimento a un fatto giudiziario andato in prescrizione.

Si presume quindi che vi siano altri procedimenti giudiziari a carico del dipendente matricola n.465 che impedisce l’Ente Comune a pubblicare la delibera in oggetto.
Se vi sono altri procedimenti giudiziari a carico del dipendente matricola n.465 contenuti nella delibera di sospensione della Commissione Straordinaria.

CHIEDE

Di oscurare o almeno cancellare il tutto riportato al suo interno;
Oppure non si capisce il motivo del reintegro se ci sono altri procedimenti giudiziari a carico del dipendente matricola n.465.
Avendo certezza che tale atteggiamento non nasconda altre motivazioni che con falsi raggiri noi non siamo a conoscenza.

INVITA

La S.V. ad accertare in tempi celeri con la speranza che sanerà questo increscioso episodio che l’ufficio legale ha commesso, speriamo che in un futuro prossimo non si mortifichino tutte le norme in materia di trasparenza e si pubblichi il tutto sul Portale Web dell’Ente Comune per la trasparenza degli atti pubblici.
Si precisa inoltre che qualora la S.V. ritenga di non accogliere la presente richiesta di esplicitarne per iscritto le motivazioni direttamente al sottoscritto richiedente.

Pagani li, 08/01/2015