venerdì, agosto 30, 2019

ALFONSO GIORGIO, 3 ESPOSTO DENUNCIA/QUERELA























AL PROCURATORE GENERALE
Dott. LUIGI RIELLO

AL PROCURATORE GENERALE
Dott. LEONIDA PRIMICERIO

AL PROC. CAPO DELLA
PROCURA DELLA REPUBBLICA
DI NOCERA INFERIORE

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI NAPOLI

Esposto Denuncia/Querela

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e politico di Pagani espone quanto segue:

Quello che stiamo vivendo, come cittadini di Pagani, è irreale, ma a fronte di chi ha scelto e deciso di far venir meno, ogni rispetto delle regole e delle Leggi Vigenti, non è ammissibile che il MINISTRO DELL’INTERNO e la PREFETTURA DI SALERNO E NAPOLI, siano solo spettatori, passivi, di quello che accade nel nostro Comune.
Si precisa che gli organi sopra indicati, vengono costantemente informati ed edotti, attraverso denunce e segnalazioni dal sottoscritto, ed in particolar modo dai consiglieri comunali di opposizione e dal Segretario Generale dell’Ente il Dott. CARBUTTI.
Quello che dovrebbe accadere per il Sig. GAMBINO e non accade, per l’inerzia e spero sia solo quella, è solo, un legittimo e sacrosanto Decreto di Scioglimento del consiglio comunale e della giunta, per “decadenza di diritto del sindaco per sopravvenuta Sentenza di Cassazione definitiva, d’incandidabilità, Art. 143 comma 11 D.lgs. 267/200”.
La proclamazione dei consiglieri comunali, è un’altra macchia sull’intera vicenda, perché avvenuta il 27 Giugno 2019 e solo in quella data il Giudice Gustavo DENISE, ha deciso di inviare richiesta alla PREFETTURA DI SALERNO per conoscere se ci fossero motivi ostativi per la proclamazione dei consiglieri comunali, procedura che stranamente non è stata fatta per la proclamazione a Sindaco del Sig. GAMBINO.
Si fa notare inoltre che, a fronte della risposta fatta pervenire dalla PREFETTURA DI SALERNO in pari data, essa è stata aperta dal Comune di Pagani, solo il 02 Luglio 2019 e cioè a proclamazione già avvenuta.
Tutto questo ha permesso al Sig. GAMBINO, di convocare immediatamente, il consiglio comunale per la data 30 Giugno 2019, dopo la proclamazione dei consiglieri comunali, in barba anche alla nota della PREFETTURA DI SALERNO, pervenuta il 28 Giugno 2019, indirizzata al Segretario Generale dell’Ente il Dott. CARBUTTI, su suo quesito ed a firma del Vice Prefetto Dott. FORLENZA, nella quale la Prefettura ribadiva nelle ultime cinque righe, che stante il dispositivo dell’art. 16 comma 2 del D.lgs. 235/2012, il Sindaco neoeletto, del Comune di Pagani, “DECADEVA DI DIRITTO DALLA CARICA” e con “IMPOSSIBILITÀ DI NOMINARE LA GIUNTA”, ed inoltre, precisava, la conseguente applicazione del combinato disposto degli art. 53 e 141 del D.lgs. 267/2000, cioè lo scioglimento.
Situazione resa ingarbugliata oggi, grazie al comportamento ed alla non assunzione di responsabilità, neanche successivamente, del Presidente della Commissione Elettorale, Dott. Gustavo DENISE, per aver frettolosamente e con scarsa attenzione al protocollo, procedendo alla proclamazione del Sindaco GAMBINO, nonostante fosse venuto a conoscenza, il 13 Giugno 2019, della sopravvenuta incandidabilità attraverso Sentenza della Cassazione, pubblicata l’11 Giugno 2019 e riportata dal Giornale “La CITTÀ” il 13 Giugno 2019, giorno della proclamazione di GAMBINO a Sindaco.
Quanto esposto è stato da me denunciato in data 23 Giugno 2019 e dopo aver inviato, antecedentemente altre note in data 14 e 20 Giugno 2019 sulla questione, allego gli esposti.
L’assurdo avviene in Consiglio Comunale, quando il Sindaco Gambino, impedisce al Segretario Generale dell’Ente il Dott. CARBUTTI, di presenziare e verbalizzare la seduta, chiedendo addirittura l’intervento delle Forze dell’Ordine, per il suo allontanamento, perché, con un colpo di mano, avvenuto “AD UFFICI CHIUSI”, il venerdì pomeriggio del 28 Giugno 2019, lo si sostituiva, con risposte lampo, degli altri organi interpellati, con la Sig. IVANA Perongini, altro noto personaggio, già Segretario Generale del Comune di Pagani, sciolto per infiltrazioni malavitose.
Atto, di ritorsione, non unico, purtroppo, compiuto dal Sindaco GAMBINO, perché consapevole delle dichiarazioni che avrebbe fatto in quella seduta di Consiglio, il Segretario Generale CARBUTTI, che si era rivelato, sin dal primo momento, troppo fiscale, per i continui richiami d’illegittimità sollevati, per la posizione elettorale del Sindaco, a seguito della Sentenza di Cassazione, per i vari decreti sindacali adottati, per la nomina della Giunta e specie per quello inerente alla nomina del suo “CONSIGLIERE POLITICO” soggetto che per i suoi trascorsi, non potrebbe neanche avvicinarsi ad un Ente pubblico.
La farsa, però, dove viene calpestata ogni Legge, è avvenuta con la votazione, sull’eleggibilità del Sindaco e dei Consiglieri Comunali, dove il GAMBINO, non sapeva come non votare immediatamente, la sua eleggibilità, se per chiamata nominale, per alzata di mano, con appello, come se non fosse mai esistita la Sentenza della Cassazione e la sua relativa incandidabilità e quindi, conseguente, ineleggibilità. Se questo non è prendersi gioco delle Istituzioni ditemi cos'è.
Sempre restando in tema d’illegittimità continue, è stato permesso la surroga del vicesindaco Anna Rosa SESSA, senza essere all’ordine del giorno e contro, quanto previsto dal D.lgs. n. 267/2000 art. 41.
Per quanto evidenziato e verificabile, sono certo che si stia già provvedendo, come previsto per Legge, alla denuncia d’ufficio, per falso ideologico ed abuso d’ufficio i Consiglieri Comunali ed il Sindaco, che hanno votato per la loro eleggibilità.
La cosa più sconcertante è stato il tentativo di aggressione dell’ex Sindaco BOTTONE, impedendogli, di esercitare, serenamente e democraticamente, il suo ruolo di consigliere di opposizione.
Il Segretario Generale CARBUTTI ha ampiamente motivato, con atti, note e denunce la sua posizione e quanto subito da questo Sindaco.

A questo punto, se la Prefettura di Salerno non dovesse essere consequenziale a quanto già stabilito dalla stessa, con nota riportata prima e sciogliere quest’amministrazione, questa mia missiva diventa un Esposto Denuncia/Querela e sin da ora, sarà inviato al Proc. Gen. di Napoli per competenza contro il PREFETTO DI NAPOLI e i suoi Vice Prefetti per non aver applicato la Sentenza di Cassazione contro GAMBINO attuale consigliere Regionale della Campania, al Proc. Gen. di Salerno per competenza contro il PREFETTO DI SALERNO e i suoi Vice Prefetti per non aver applicato la Sentenza di Cassazione e gli atti conseguenziali allo scioglimento del consiglio comunale, al Proc. Capo di Nocera Inferiore per competenza contro il Presidente della Commissione Elettorale Gustavo DANISE per non aver applicato la Sentenza di Cassazione contro GAMBINO e non aver proceduto in autotutela per lo scioglimento del consiglio comunale.
Ai sensi dell’art. 406, comma 3 c.p.p., di essere informato dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari, nonché, ai sensi dell’art. 408, comma 2 c.p.p., circa l’eventuale richiesta di archiviazione.
Nell’attesa di un pronto e celere riscontro, porgo distinti saluti.

ALLEGO:
            DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO
            ARTICOLO DEL QUOTIDIANO LOCALE LA CITTÀ 13 GIUGNO 2019
            LETTERA DEL 14 E 20 GIUNGO 2019
            LETTERA DEL SINDACO CONTRO IL SEGRETARIO GENERALE 20 GIUGNO 2019
            DENUNCIA PRESENTATA IL 23 GIUGNO 2019
            LETTERA DEL 25 GIUGNO 2019
SEGRETARIO GENERALE CHIEDE CHIARIMENTI E DELUCIDAZIONI 28 GIUGNO 2019
LETTERA DEL 30 GIUGNO 2019
            LETTERA DELLA PREFETTURA DI SALERNO 02 LUGLIO 2019
LETTERA DEL MINISTRO DEGLI INTERNI INVIATA ALLA PREFETTURA DI SALERNO PER IL COMUNE DI PAGANI

Pagani li, 06/07/2019

Alfonso Giorgio

ALFONSO GIORGIO, 2 ESPOSTO DENUNCIA/QUERELA







AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
ALFONSO BONAFEDE
bonafede_a@camera.it

AL MINISTRO DELL’INTERNO
MATTEO SALVINI

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI NAPOLI

Esposto/Denuncia Querela
Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e politico di Pagani espone quanto segue:

Come già avevo evidenziato nel mio Esposto/Denuncia del 23.06.2019, nei confronti del Presidente della Commissione Elettorale, del Comune di Pagani, On Giudicante Gustavo Denise, anche stamattina, 28 Giugno, alla proclamazione dei Consiglieri eletti, fatta con molta calma a differenza della addirittura anticipata proclamazione al 13 Giugno per il Sindaco, il suo comportamento è stato di assoluta indifferenza, avverso ad una situazione creata dal suo mancato controllo e che avrebbe dovuto risolvere con l'annullamento della proclamazione per sopravvenuta INCANDIDABILITÀ accertata da Sentenza di Cassazione e secondo quanto previsto dalle Leggi Vigenti e riportate nel mio esposto.
Ma avvilente è stato il seguito alla proclamazione dei Consiglieri eletti, dove si è assistito, allo spettacolo, di come venga irrisa, da parte del Sig. Gambino e dei suoi eletti, la Sentenza della Cassazione N.15725/2019, che lo dichiara IRRIMEDIABILMENTE “INCANDIDABILE” fatto da brindisi e sparo di fuochi d'artificio.
Comportamento anomalo anche in virtù dell'Art. 16 della L.235/2012 che recita:
“anche per il procedimento di dichiarazione in caso di INCANDIDABILITÀ sopravvenuta, si applicano anche alle INCANDIDABILITÀ, non derivanti da Sentenza Penale di condanna, disciplinate dagli articoli 143, comma 11, e 248, comma 5, del D.lgs N.267/2000”.
Come non è concepibile, l'arroganza e l'indifferenza, tenuta dal Sig. Gambino ed i suoi fedelissimi, a fronte della missiva della Prefettura di Salerno, a firma del Vice Prefetto Giuseppe Forlenza, inviata al Segretario Generale e circolata liberamente, dove veniva inequivocabilmente e perentoriamente, sancito, che il Sindaco, neoeletto, del Comune di Pagani “DECADEVA DI DIRITTO DALLA CARICA DI SINDACO”, con l'aggiunta, di un severo monito, all'impossibilità, per lo stesso di nominare la giunta con conseguente applicazioni di quanto previsto dagli Art. 53 e 141 del D.lgs N.267/2000.
Richiamo normativo quello degli Art. 53 e 141 che disciplinano lo scioglimento del Consiglio Comunale e che dovrebbe presupporre che sia l'atto successivo, in quanto la decadenza per il Sig. Gambino, è avvenuta “L'11 GIUGNO 2019” e non esiste normativa che la “DECADENZA DI DIRITTO” avvenuta con Sentenza definitiva della Cassazione, debba essere dichiarata da una autorità terza (Amministrativa o Giudiziaria) così come non avviene per il decesso o dimissione del Sindaco e così come stabilito dall'art 53 che riporto;
Art. 53:
In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco o del presidente della provincia, la giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio situazione illegale che si arricchirà, quando, sicuramente, i consiglieri di maggioranza, convocati per domenica 30 Giugno alle ore 20.30 per il primo Consiglio Comunale, voteranno l'eleggibilità del Sig. Gambino, nonostante siano al corrente ed informati, della intera vicenda, della relativa Sentenza e della nota della Prefettura sulla sua “INCANDIDABILITÀ” e quindi, conseguente “INELEGGIBILITÀ”.
Per quanto premesso e qualora si dovesse palesare l'abuso commesso dai consiglieri neo eletti nel votare una “PALESE INELEGGIBILITÀ” con questa mia lettera, invito, gli Organi in indirizzo, all'applicazione del comma 7 dell'Art. 141 del D.lgs N.267/2000, che attribuisce al Prefetto (NELLE MORE DELLO SCIOGLIMENTO) l'unica procedura applicabile e cioè quella di nominare un Commissario Prefettizio per la provvisoria amministrazione dell'Ente, confidando, sperando e credendo, come già evidenziato nella mia denuncia, che NOI CITTADINI, per vedere rispettata ed applicata una Sentenza della Cassazione, non dobbiamo ricorrere al TAR ed al CONSIGLIO di STATO ma confidare nelle Istituzioni e nella semplice applicazione delle leggi vigenti e nella fattispecie, NON INTERPRETABILI.
ALLEGO: Documenti di riconoscimento
Sentenza di Cassazione N.15725/2019
Lettera della Prefettura di Salerno


Pagani li, 30/06/2019

Alfonso Giorgio

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ALFONSO GIORGIO, 1 ESPOSTO DENUNCIA/QUERELA






ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI NAPOLI

AL PROCURATORE CAPO
DELLA PROCURA DI NOCERA INFERIORE


Esposto Denuncia/Querela

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani, espone:

Perplessità per il comportamento del Presidente della Commissione Elettorale On. Giudicante Gustavo DANISE, tenuto per le elezioni del Comune di Pagani 2019 e più precisamente per quanto fatto per la Proclamazione dell’13.06.2019 del Sig. Gambino a Sindaco del Comune di Pagani.
Nonostante l'art 12 della L. 235 che recita: qualora la condizione di INCANDIDABILITÀ sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2, la condizione stessa viene rilevata, ai fini della mancata Proclamazione, dall'ufficio preposto alle operazioni di Proclamazione degli eletti e questo principio è ribadito, nella pubblicazione N. 21 del Ministero dell'Interno “ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELLA ADUNANZA” all'Art 15, per Gambino, tutto questo non è accaduto.
Ovviamente la Proclamazione fatta, senza una reale urgenza, ha giovato solo al Sig. Gambino penalizzando la nostra Città.
Tutto sarebbe potuto procedere, accertato, documentato e messo agli atti della Commissione Elettorale come previsto dalle norme, se il Presidente della Commissione Elettorale, non avesse anticipato dal 14 Giugno al 13 Giugno 2019 la Proclamazione come aveva dichiarato.
Guarda caso, proprio il 13 Giugno giorno della Proclamazione, il quotidiano locale “LA CITTÀ” apriva in prima pagina con la Sentenza definitiva della Cassazione N. 15275 pubblicata l'11 Giugno 2019 che sanciva definitivamente “L’INCANDIDABILITÀ” di Gambino.
Di tale Sentenza e di tale articolo, se n’è parlato ovunque, specialmente nelle stanze del Comune di Pagani, sin dal mattino e fino a pochi minuti prima della stessa Proclamazione del Sig. Gambino.
Voci di corridoio confermerebbero che la notizia sia arrivata anche al Presidente Danise, il quale abbia letto l’articolo del quotidiano “LA CITTÀ”, ritenendolo non degno di approfondimento, così eliminando i tempi tecnici a chiunque avesse voluto, depositare o denunciare il tutto alla Commissione Elettorale, come previsto dagli articoli precedentemente citati.
Ovviamente si precisa AGLI ORGANI SOPRA INDICATI, che la Proclamazione alla luce dei fatti doveva essere almeno oggetto di riflessione da parte del Presidente, ma che nelle riprese televisive dell'evento dimostra quanta fretta ci fosse nel completare l'iter burocratico.
Per questo riteniamo che la Proclamazione fatta, senza una reale urgenza, abbia giovato solo al Sig. Gambino penalizzando la nostra Città con un’ulteriore messinscena.

Purtroppo questa messinscena gli è riuscita benissimo, perché quando l’emittente locale, “live Pagani” del gruppo Giornale di Salerno, ha chiesto al Sig. Gambino, Lei, è a conoscenza della Sentenza di Cassazione, il Gambino ha dichiarato candidamente di non sapere nulla.
Il paradosso è che il Presidente dell'Adunanza, ad oggi, non ha preso alcuna decisione per il grave errore commesso.
Si precisa che ad oggi poteva optare per l’autotutela, perché non l’ha fatto?
Invece ha preferito usare il metodo fretta e furia per la Proclamazione del Sindaco?
Mentre per la Proclamazione dei consiglieri comunali sta ancora prendendo tempo.
La morale di questa vicenda è che una Sentenza di Cassazione, per noi comuni mortali fosse già stata applicata, mentre, per vederla applicata al Sig. Gambino, si deve ricorrere al TAR o al CONSIGLIO DI STATO, mentre le “ISTITUZIONI PREPOSTE AL CONTROLLO” ripeto le “ISTITUZIONI PREPOSTE AL CONTROLLO” DOVREBBERO APPLICARE LE LEGGI, SE NE LAVANO LE MANI e questo non è il vivere civile in un Paese Democratico, purtroppo l’ITALIA è la Repubblica delle BANANE senza offese.
Per quanto esposto:
CHIEDE
Che la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, Voglia accertare e valutare se nei fatti, gli atti comportamentali sopra riportati siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti procedendo, in caso affermativo, nei confronti dei soggetti responsabili.
Con espressa riserva di costituirmi parte civile nell’eventuale successivo procedimento penale.
Ai sensi dell’art. 406, comma 3 c.p.p., di essere informato dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari, nonché, ai sensi dell’art. 408, comma 2 c.p.p., circa l’eventuale richiesta di archiviazione
SI ALLEGA:
DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO
ARTICOLO DEL 13 GIUGNO

Pagani li, 23/06/2019

Alfonso Giorgio


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ALFONSO GIORGIO, 2 ATTO, “IL SINDACO GAMBINO È INELEGGIBILE”




ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI NAPOLI

AL SEGRETARIO GENERALE
COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: “IL SINDACO GAMBINO È INELEGGIBILE”

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:
Visto che, i partiti hanno abdicato al ruolo di gendarmi della legalità e rispetto delle norme, riducendosi al solo ruolo di comprimari inutili e spocchiosi.
Inviamo alla cittadinanza ed invitiamo i consiglieri comunali quelli veri e liberi da condizionamenti, di prendere atto quanto previsto dal Legislatore ed operare di conseguenza:
Art. 68 - Perdita delle condizioni di eleggibilità e incompatibilità
1. La perdita delle condizioni di eleggibilità previste dal presente capo importa la decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale.
2. Le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento della elezione sia che sopravvengano ad essa, importano la decadenza dalle predette cariche.
3. Ai fini della rimozione delle cause di ineleggibilità sopravvenute alle elezioni ovvero delle cause di incompatibilità sono applicabili le disposizioni di cui al secondo, terzo, quinto, sesto e settimo comma dell'articolo 60.
Art. 41. Adempimenti della prima seduta
1. Nella prima seduta il consiglio comunale e provinciale, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, ancorché non sia stato prodotto alcun reclamo, deve esaminare la condizione degli eletti a norma del capo II titolo III e dichiarare la ineleggibilità di essi quando sussista alcuna delle cause ivi previste, provvedendo secondo la procedura indicata dall'articolo 69. (Sentenza del Consiglio di Stato V sezione 12 Agosto N.1114).
2. Il consiglio comunale, nella prima seduta, elegge tra i propri componenti la commissione elettorale comunale ai sensi degli articoli 12 e seguenti del d.P.R. 20 marzo 1967 n. 223.
Quanto sopracitato è stato statuito dalle norme vigenti.
Il consiglio comunale deve comportarsi di conseguenza e cacciare l’intruso.
La Legge è uguale per tutti e va rispettata, non calpestata.
Questo strano modo di fare politica ed amministrare è scandaloso, se ne faccia una ragione e la smetta di trovare cavilli e sotterfugi.

Pagani li, 20/06/2019
Alfonso Giorgio



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ALFONSO GIROGIO: 1 ATTO, SENTENZA DI CASSAZIONE N. 15725/2019 PER INCANDIDATIBILITÀ A QUALSIASI TORNATA ELETTORALE DEL SIG. GAMBINO
















ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
protocollo.prefsa@pec.interno.it

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI NAPOLI
protocollo.prefna@pec.interno.it

OGGETTO: SENTENZA DI CASSAZIONE N. 15725/2019 PER INCANDIDATIBILITÀ A QUALSIASI TORNATA ELETTORALE DEL SIG. GAMBINO

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e politico di Pagani, espone quanto segue:

In data 16 Maggio 2019 la Cassazione con Sentenza pubblicata l’11 Giugno 2019 N. 15725, ha dichiarato in candidabile il Sig. Gambino a qualsiasi turno elettorale, a seguito del suo ricorso N. 14674 proposto nel 2015 dopo la sentenza di Corte D’Appello N. 6262/2014, depositata in data 9/12/2014.
Si precisa che il Sig. Gambino è Consigliere Regionale della Campania ancora in carica, e in data 13 Giugno 2019 il predetto è stato proclamato Sindaco del Comune di Pagani dalla commissione elettorale ed ha dichiarato alla domanda di rito se avesse cause ostative alla sua eleggibilità, rispondendo, di non averne, affermazione ripetuta anche ad un’intervista di un giornalista, dove gli veniva chiesto se era a conoscenza della Sentenza di Cassazione della sua incandidabilità, quindi conseguente ineleggibilità.
Ciò premesso, il Sottoscritto,
CHIEDE
A Sua Eccellenza di provvedere agli atti consequenziali del vigente Art. 143 Comma 11 del Testo Unico degli Enti locali 267/2000, ampiamente chiarito dalla Sentenza di Cassazione e Consulta.

ALLEGO: SENTENZA DI CASSAZIONE N. 15725/2019
                    DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO

Pagani li, 14/06/2019
  
Alfonso Giorgio


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giovedì, agosto 22, 2019

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO DENUNCIA/QUERELA, “CARMINELLO AD ARCO”






AL PROCURATORE CAPO
DELLA PROCURA DI NOCERA INFERIORE

ALLA PROCURA DELLA
CORTE DEI CONTI DI NAPOLI

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
REGIONALE DELLA CAMPANIA
CONS. REG. D’AMELIO ROSA

AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
REGIONALE DELLA CAMPANIA
PRES. DE LUCA

AL SEGRETARIO GENERALE
DEL COMUNE DI PAGANI


Esposto Denuncia/Querela

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani, espone quanto segue:

A seguito dell’articolo pubblicato il 14 agosto 2019 sul quotidiano la Città.
SI CHIEDE
L’Ente “CARMINELLO AD ARCO” continua ad essere un boccone appetitoso per alcuni particolari soggetti come il Sig. VIOLANTE.
Costui già in passato ha fatto parte del consiglio d’amministrazione del “CARMINELLO AD ARCO” e quella gestione ha avuto più LINEE D’OMBRA che luci splendenti, tanto che è dovuta intervenire la Regione Campania per portare un pò d’ordine e soprattutto legalità nella gestione allegra del ricchissimo ENTE BENEFICO.
Con il ritorno di Gambino Sindaco, il VIOLANTE, diventato ora consigliere comunale della LEGA sta facendo di tutto per tornare al vecchio posto da cui fu amaramente spodestato.
Ci chiediamo, perché costui ci tiene cosi tanto al “CARMINELLO AD ARCO”?
Forse perché tale gestione per lui come per tutti coloro che ci sono stati o provato a starci attira come un vaso di miele per le api?
Si sperava che il nuovo consiglio d’amministrazione, con presidente il professionista Dott. NELLO GAITO, designato dal Vescovo di Nocera Inferiore e supportato da un altro noto professionista, Dott. CROCE, portasse alla luce tutte le magagne nascoste degli ultimi 15 anni, ma purtroppo non si capisce il perché questi due professionisti ad oggi pur avendo pieni poteri e tutto nelle loro mani non pubblicano gli atti per dimostrare che la passata gestione ha sperperato oltre 350 mila euro del ricchissimo ENTE BENEFICO.
Anche costoro, come tutti quelli che si sono avvicendati, non vogliono pubblicare gli atti per far sapere alla collettività come stanno le finanze dell’Ente “CARMINELLO AD ARCO” e se il suo patrimonio è ancora integro o sia stato usato per fini illeciti ed illegittimi.
Si precisa che la vecchia gestione era in mano al CALENDA-VIOLANTE ect, senza dimenticare il segretario CONTALDO, oggi uomo di punta dell'Amministrazione Gambino ed assessore.
Ci sono voci che direbbero che la ristrutturazione di alcuni locali e la Mensa di “DON TOMMASINO” come la chiama il DON FLAVIANO CALENDA è costata la bella cifra di oltre 120 mila euro e tutto a carico del “CARMINELLO AD ARCO”.
Si vocifera che le opere sono state realizzate da una ditta senza requisiti e (senza fatture), ma pagati con i soldi dell’ENTE BENEFICO.
Si ricorda ancora dei locali occupati, dal VIOLANTE gratuitamente, per fini strettamente personali senza aver mai versato un solo euro alle casse del “CARMINELLO AD ARCO” e non si può dimenticare, poi, che lo stesso VIOLANTE ha usato il chiostro come punto vendita di panini con salsicce e contorni, utilizzando i bagni a 50 centesimi a persona ed altro, trasformando così il “CARMINELLO AD ARCO” in una volgare suburra.
Vorremmo inoltre che diventassero pubblici gli atti di vendita di un cespite del “CARMINELLO AD ARCO”, che fu a suo tempo motivo di strane operazioni, tanto che il presidente dell’epoca si dimise denunciando il tutto in consiglio comunale e si ritirò dalla vita politica per paura di ritorsioni.
Per quanto se ne sa, il cespite, fu svenduto e l’Ente non ricavò nemmeno il prezzo di vendita di mercato.
Si precisa che il tutto è avvenuto nel primo mandato dell’amministrazione Gambino.
Oggi il VIOLANTE, col ritorno di Gambino Sindaco sta insistendo per tornare in quel consiglio di amministrazione, si dice in giro che farebbe carte false pur di sedere di nuovo in quel posto e spodestare gli attuali eletti.
Questa sua velleità ci lascia pensierosi e preoccupati.
Agli attuali amministratori un consiglio spassionato e disinteressato ed è quello di pubblicare tutti gli atti in loro possesso per il bene della collettività, solo cosi facendo si possono far venire fuori, finalmente, i colpevoli di questo sperpero di danaro pubblico.

Pagani li, 21/08/2019

Alfonso Giorgio

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