giovedì, agosto 22, 2019

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO DENUNCIA/QUERELA, “CARMINELLO AD ARCO”






AL PROCURATORE CAPO
DELLA PROCURA DI NOCERA INFERIORE

ALLA PROCURA DELLA
CORTE DEI CONTI DI NAPOLI

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
REGIONALE DELLA CAMPANIA
CONS. REG. D’AMELIO ROSA

AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
REGIONALE DELLA CAMPANIA
PRES. DE LUCA

AL SEGRETARIO GENERALE
DEL COMUNE DI PAGANI


Esposto Denuncia/Querela

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani, espone quanto segue:

A seguito dell’articolo pubblicato il 14 agosto 2019 sul quotidiano la Città.
SI CHIEDE
L’Ente “CARMINELLO AD ARCO” continua ad essere un boccone appetitoso per alcuni particolari soggetti come il Sig. VIOLANTE.
Costui già in passato ha fatto parte del consiglio d’amministrazione del “CARMINELLO AD ARCO” e quella gestione ha avuto più LINEE D’OMBRA che luci splendenti, tanto che è dovuta intervenire la Regione Campania per portare un pò d’ordine e soprattutto legalità nella gestione allegra del ricchissimo ENTE BENEFICO.
Con il ritorno di Gambino Sindaco, il VIOLANTE, diventato ora consigliere comunale della LEGA sta facendo di tutto per tornare al vecchio posto da cui fu amaramente spodestato.
Ci chiediamo, perché costui ci tiene cosi tanto al “CARMINELLO AD ARCO”?
Forse perché tale gestione per lui come per tutti coloro che ci sono stati o provato a starci attira come un vaso di miele per le api?
Si sperava che il nuovo consiglio d’amministrazione, con presidente il professionista Dott. NELLO GAITO, designato dal Vescovo di Nocera Inferiore e supportato da un altro noto professionista, Dott. CROCE, portasse alla luce tutte le magagne nascoste degli ultimi 15 anni, ma purtroppo non si capisce il perché questi due professionisti ad oggi pur avendo pieni poteri e tutto nelle loro mani non pubblicano gli atti per dimostrare che la passata gestione ha sperperato oltre 350 mila euro del ricchissimo ENTE BENEFICO.
Anche costoro, come tutti quelli che si sono avvicendati, non vogliono pubblicare gli atti per far sapere alla collettività come stanno le finanze dell’Ente “CARMINELLO AD ARCO” e se il suo patrimonio è ancora integro o sia stato usato per fini illeciti ed illegittimi.
Si precisa che la vecchia gestione era in mano al CALENDA-VIOLANTE ect, senza dimenticare il segretario CONTALDO, oggi uomo di punta dell'Amministrazione Gambino ed assessore.
Ci sono voci che direbbero che la ristrutturazione di alcuni locali e la Mensa di “DON TOMMASINO” come la chiama il DON FLAVIANO CALENDA è costata la bella cifra di oltre 120 mila euro e tutto a carico del “CARMINELLO AD ARCO”.
Si vocifera che le opere sono state realizzate da una ditta senza requisiti e (senza fatture), ma pagati con i soldi dell’ENTE BENEFICO.
Si ricorda ancora dei locali occupati, dal VIOLANTE gratuitamente, per fini strettamente personali senza aver mai versato un solo euro alle casse del “CARMINELLO AD ARCO” e non si può dimenticare, poi, che lo stesso VIOLANTE ha usato il chiostro come punto vendita di panini con salsicce e contorni, utilizzando i bagni a 50 centesimi a persona ed altro, trasformando così il “CARMINELLO AD ARCO” in una volgare suburra.
Vorremmo inoltre che diventassero pubblici gli atti di vendita di un cespite del “CARMINELLO AD ARCO”, che fu a suo tempo motivo di strane operazioni, tanto che il presidente dell’epoca si dimise denunciando il tutto in consiglio comunale e si ritirò dalla vita politica per paura di ritorsioni.
Per quanto se ne sa, il cespite, fu svenduto e l’Ente non ricavò nemmeno il prezzo di vendita di mercato.
Si precisa che il tutto è avvenuto nel primo mandato dell’amministrazione Gambino.
Oggi il VIOLANTE, col ritorno di Gambino Sindaco sta insistendo per tornare in quel consiglio di amministrazione, si dice in giro che farebbe carte false pur di sedere di nuovo in quel posto e spodestare gli attuali eletti.
Questa sua velleità ci lascia pensierosi e preoccupati.
Agli attuali amministratori un consiglio spassionato e disinteressato ed è quello di pubblicare tutti gli atti in loro possesso per il bene della collettività, solo cosi facendo si possono far venire fuori, finalmente, i colpevoli di questo sperpero di danaro pubblico.

Pagani li, 21/08/2019

Alfonso Giorgio

_________________________

giovedì, agosto 08, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “PAGANI IL PAESE CAMPIONE DELL'ILLEGALITÀ”

COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO
“PAGANI IL PAESE CAMPIONE DELL'ILLEGALITÀ

Sul caso dell’incandidabilità, la combriccola gambiniana ha dimostrato di che pasta è fatta.
Pur di mantenere in vita, ignora la legalità e affonda la democrazia.
I vari partiti e coloro che compongono questa maggioranza, non hanno avuto scrupoli a stravolgere il concetto delle Istituzioni, non sentono il dovere civico di rispettare le Leggi né di non mortificarle.
Le Leggi vanno rispettate da tutti, maggioranza e Opposizione ed ignorarle senza avere un briciolo di vergogna è criminale.
La cosa più squallida, che i cittadini paganesi potessero vedere, è questo teatro dove ormai vi recitano tutti, Ministero, Giudici, Prefetti, Sindaco e consiglieri comunali e mi fermo qui…...
Consiglieri comunali, prima che componenti di una maggioranza, siete stati eletti per amministrare e per rispettare voi per primi le Leggi e non scelti per raggirarle con costosissimi legali per farla franca, non è onesto né per voi né per noi paganesi.
Pensandoci bene state facendo un grande favore alla cittadinanza paganese, partiti politici e consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, state dimostrando da quali principi siete spinti, pur di fregiarsi del titolo di consigliere comunale, hanno svendereste la propria anima politica al diavolo, facendo cadere Pagani nel baratro.
Prima o poi si deciderà e quel giorno come le stelle cadenti, fenomeno bellissimo ed atteso sempre da tutto il mondo con ansia, vedremo una stella cadere.
Voglio ricordare al Gambino che i milioni di euro di debiti del Comune di Pagani, spulciando negli atti dell’amministrazione Bottone, sono la prova inconfutabile, della mala gestione dal 2002 ad oggi.
Secondo gli ultimi atti in mio possesso siamo arrivati a oltre 100 milioni di euro di debiti, per opere pubbliche pagate il doppio se non il triplo, società partecipate fallite e riproposte con lo stesso metodo, debiti fuori bilancio, debiti con il consorzio di bacino, creditori che pignorano continuamente il conto all’Ente, cause che perdiamo senza presentarci ed opporci, mutui di oltre 45 milioni di euro ect ect.
Quello che mi consola di più è il giorno che sta per arrivare, specialmente per quelli che hanno pensato di ridurre al nulla Pagani, ma sarà anche l’inizio della riscossa per tutti i paganesi desiderosi di legalità, democrazia e trasparenza amministrativa.
Per tali motivi il sottoscritto, insieme ad amici si sta preparando affinché Pagani possa scegliere, definitivamente, uomini e donne con l’unico scopo di risollevare Pagani ed azzerare il VECCHIO che si ripropone da 20 anni.

Pagani 08/08/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

lunedì, luglio 22, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “PAGANI, UN PAESE SENZA LEGGE”

COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“PAGANI, UN PAESE SENZA LEGGE”

Avevamo sempre saputo ed eravamo sempre convinti che il Sindaco di un Paese era depositario della Legalità, Trasparenza, nonché il paladino per il rispetto delle Leggi che regolano la nostra vita associativa.
Quanto è accaduto finora, invece sta dimostrando che a Pagani l’attuale nonché forse quasi decaduto Sindaco è tutt’altro che il difensore delle Norme e Leggi Vigenti, anzi le sta contestando ed umiliando.
L’ultimo consiglio comunale, costui ha trasformato la sala teatro in un palcoscenico per processare pubblicamente i Giudici della Cassazione che si sono permessi, di non ritenerlo degno di candidarsi alla carica di sindaco.
Fatto gravissimo e che dovrebbe far riflettere tutte le persone che hanno a cuore la democrazia e il rispetto delle Autorità Superiori.
Non si può, nè si deve, tentare di mettere alla berlina un organo cardine del nostro sistema giudiziario.
Perché, qualora si facesse, bisogna mettere in discussione anche i passati processi dove il Gambino è stato fortemente aiutato dalla stessa magistratura.
Se questo è la normalità, possiamo invitare, tutti coloro che sono stati condannati in Cassazione a fare residenza a Pagani, tanto qua esiste l’immunità perenne senza se e senza ma, con un unico obbligo, di candidarsi e farsi eleggere dal popolo perché, il popolo è sovrano.
Povera Pagani, in mano a quale gente sei caduta.
Tutto quanto sta accadendo, sta andando bene per un manipolo di uomini senza spina dorsale e pudore politico, i quali, pur di sedere tra i banchi di un consiglio comunale svilito e vilipeso hanno svenduto la propria dignità politica mantenendo il moccolo ad un essere che per appagare la sua smisurata voglia di potere si mette sotto i piedi la giustizia, la democrazia e quanti la servono con onore e sacrifici.
Che dire dei partiti presenti in consiglio comunale, FRATELLI D’ITALIA, LEGA e FORZA ITALIA, si commentano da soli.
Il dispiacere più grande è quello del Presidente del Consiglio, Enza FEZZA, che ha cominciato male il suo ruolo e non si capisce perché abbia accettato di agire in spregio alle Leggi mortificando i consiglieri comunali di opposizione senza inviare con urgenza l’atto ricevuto e protocollato alle ore 13.05 del 19 Luglio 2019.
Non sappiamo se questo agire può o non essere attenzionato dalla stessa Procura, autrice del documento.
Il presidente del Consiglio ha cominciato proprio bene quest’avventura, chi vivrà vedrà.

Pagani 22/07/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

venerdì, luglio 19, 2019

ALFONSO GIORGIO: “TRASPARENZA, LEGALITÀ E RELATIVE LINEE GUIDE EMANATE DALL’ANAC”



AL SEGRETARIO GENERALE
Resp. dell’Anticorruzione
AI CONSIGLIERI COMUNALI
COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: “TRASPARENZA, LEGALITÀ E RELATIVE LINEE GUIDE EMANATE DALL’ANAC”

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:

Visto lo stallo delle Istituzioni Nazionali, Regionali, Provinciali e Locali;
Visto il clima pensante che si respira nell’Ente Comune e all’interno del Paese;
Costatato che, ormai è quotidiano dare la caccia alle streghe all’interno dell’Ente Comune specialmente nei confronti dei dipendenti comunali non allineati ai voleri del potente di turno.

SI CHIEDE

1.    Agli organi in indirizzo, una chiara trasparenza e legalità, per il futuro di quest’amministrazione, poiché è stato sventolato in campagna elettorale che il Comune di Pagani sarà un palazzo di vetro;
2.    Agli organi in indirizzo, che siano rese pubbliche, in qualunque forma Voi ritenete possibile rispettando sempre la legge:
Le dichiarazioni di non avere il casellario giudiziario sporco con condanne contro la pubblica amministrazione;
Debiti per danni erariali emessi dalla Corte dei Conti nei confronti dell’Ente Comune;
ovviamente questa richiesta è estesa a tutti gli organi eletti dal popolo, nominati con decreto sindacale e verso le società partecipate dell’Ente Comune da quest’amministrazione, incarica.

Pagani li, 19/07/2019

Alfonso Giorgio


_________________________

venerdì, luglio 05, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “LA REPUBBLICA DELLE BANANE È QUI”



COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“LA REPUBBLICA DELLE BANANE È QUI”

La farsa si è conclusa e non poteva non a caso, svolgersi su un palcoscenico.

GAMBINO ha umiliato l’aula consiliare ufficiale ed ha scelto la sala cinema, per avere una platea più vasta che lo acclamasse.
Purtroppo in questo luogo non si è svolta solo una farsa, ma un vero e proprio dramma, dove si è consumato l’assassinio della Legalità e della Trasparenza.
Da oggi, però, sappiamo tutti, dove si trova la REPUBBLICA DELLE BANANE.
GAMBINO ce ne ha dato le coordinate ed è in ITALIA e precisamente a PAGANI.
Con un aggravante insormontabile, che mentre nella fantasiosa REPUBBLICA DELLE BANANE non esistono le Leggi e quindi ognuno fa ciò che gli pare e piace, a PAGANI le Leggi esistono ma non si devono Rispettare, per scelta o per vendetta.
Questo è la volontà di GAMBINO e di tutti quelli che nella seduta di consiglio comunale hanno assentito al fare del BAMBINELLO una Vittima e non un Carnefice.
L’episodio dell’aggressione di un componente della minoranza, da parte di facinorosi gambiniani, la dice lunga sul clima che si respira in Città e sta a dimostrare che ci aspettano tempi bui e pericolosi.
In merito a questa volgare deprecabile azione vorremmo che il Generale dei Carabinieri tal On. CIRIELLI, che quanto dicono, era presente nella sala cinema, si esprimesse e prendesse le distanze dall’accaduto, oppure ci motivasse perché non intervieni sulla vicenda.
Saremmo curiosi di sapere, sempre in merito allo stesso episodio, dai vari Leghisti, Fratelli D’Italia e Forza Italia presenti in aula, cosa ne pensano?
Tacciono perché troppo intenti contro i poveri cristi mentre la violenza e le porcate dei loro amici sono ammissibili, anzi da applausi?
La ciliegina sulla torta non poteva non mancare, D’ONOFRIO e DE PRISCO hanno votato la loro eleggibilità e quella di GAMBINO, pure se candidamente hanno dichiarato di non aver pagato i danni erariali emessi dalla Corte dei Conti, quindi di essere loro stessi incandidabile ed ineleggibili.
In qualsiasi altro Paese l’ammettere di essere incompatibili ne sanciva l’immediata esclusione dal civico consesso. Invece con quest’atto e con l’assenso di GAMBINO e soci, non saranno correi in quest’offesa delle Leggi e norme vigenti, visto che, addirittura il sindaco, consapevole della sua Sentenza di Cassazione Definitiva ha votato egli stesso la sua elegibilità e menomale che il suo ruolo. È quello di garante delle Leggi.

Pagani 05/07/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

domenica, giugno 30, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO”


COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO”

Lo scontato epilogo della futura decadenza del Sig. GAMBINO, ci esporrà non alla meraviglia della Nazione, come costui andava Blaterando, bensì ci farà passare come il Paese più malmesso che esista.
Purtroppo, dobbiamo costatare che la protervia e l’arroganza sono figlie dell’ignoranza, se il GAMBINO avesse avuto un minimo di decenza democratica, al posto di decretare e sparare buffonate avrebbe letto e ne caso specifico, farsi aiutare a comprendere meglio le norme vigenti, forse non ci troveremo in questo paradosso politico.
Purtroppo, per lui, i cavilli ed i sotterfugi escogitati dai suoi esperti politici, stavolta non produrranno gli esisti sperati.
Caro GAMBINO non tutte le ciambelle riescono con il buco.
A questa situazione drammatica, dal punto di vista della democrazia e della legalità, si aggiunge l’ottusità di GAMBINO che con ostinazione e ridicola insistenza, vuole a tutti costi dimostrare che per lui le Leggi non esistono o peggio non si devono rispettare.
Il dramma più grande, in questa orgia di mal costume, sta nel fatto che un manipolo di aspiranti consiglieri comunali, pur di sedere nei banchi del civico consesso sono pronti a calpestare le più elementari regole della Legge.
In questo caos politico, sta passando in secondo piano, il fatto che, la corte dei conti ha drammaticamente appurato che la macchina comunale gestita, prima da GAMBINO e Company e poi di BOTTONE e Compagni, allo sfascio completo sia dal punto di vista finanziario che sociale, senza dimenticare che il 2 e 3 Luglio la stessa corte dei conti si pronuncia su un’altra sentenza definitiva per danni erariali.
L’incapacità politica amministrativa di GAMBINO-D’ONOFRIO-BOTTONE e soci, comporterà lacrime e sangue per tutti i cittadini PAGANESI.
Purtroppo questa è la triste realtà.
Ci auguriamo che gli ultimi e drammatici avvenimenti facciano rinsavire le persone di buona volontà e indurle ad adoperare per evitare che il Paese ricada in mano a speculatori ed avventurieri spietati.
Siamo fiduciosi che la politica quella vera si svegli da questo inspiegabile torpore e diventi reale e concreto punto di riferimento per i cittadini e non momenti di sterile discussione, che hanno l’unico obbiettivo di spartirsi le spoglie di un Paese massacrato dall’incompetenza e dalla bramosia di piccoli-piccoli uomini.
Per ultimo, ma non per importanza, dovrebbe far riflettere il verbo usato dal LUMINARE DI DIRITTO AMMINISTRATIVO AVV. LENTINI, egli SPERA che la cosa si risolva a favore del suo cliente, quindi il LENTINI non è convinto della vittoria, tanto da SPERARE in un miracolo.
N.B. Se RIINA e PROVENZANO avessero avuto un voto plebiscitario com’è successo a Pagani, anche loro avrebbero avuto la loro giustificazione di non rispettare le Sentenze di Cassazione, perché oggi va di moda l’interpretazione delle Sentenze.

Pagani 30/06/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

sabato, giugno 22, 2019

ALFONSO GIORGIO: OGGETTO: “IL SINDACO GAMBINO È INELEGGIBILE”





ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI NAPOLI

AL SEGRETARIO GENERALE
COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: “IL SINDACO GAMBINO È INELEGGIBILE”

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:
Visto che, i partiti hanno abdicato al ruolo di gendarmi della legalità e rispetto delle norme, riducendosi al solo ruolo di comprimari inutili e spocchiosi.
Inviamo alla cittadinanza ed invitiamo i consiglieri comunali quelli veri e liberi da condizionamenti, di prendere atto quanto previsto dal Legislatore ed operare di conseguenza:
Art. 68 - Perdita delle condizioni di eleggibilità e incompatibilità
1. La perdita delle condizioni di eleggibilità previste dal presente capo importa la decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale.
2. Le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento della elezione sia che sopravvengano ad essa, importano la decadenza dalle predette cariche.
3. Ai fini della rimozione delle cause di ineleggibilità sopravvenute alle elezioni ovvero delle cause di incompatibilità sono applicabili le disposizioni di cui al secondo, terzo, quinto, sesto e settimo comma dell'articolo 60.
Art. 41. Adempimenti della prima seduta
1. Nella prima seduta il consiglio comunale e provinciale, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, ancorché non sia stato prodotto alcun reclamo, deve esaminare la condizione degli eletti a norma del capo II titolo III e dichiarare la ineleggibilità di essi quando sussista alcuna delle cause ivi previste, provvedendo secondo la procedura indicata dall'articolo 69. (Sentenza del Consiglio di Stato V sezione 12 Agosto N.1114).
2. Il consiglio comunale, nella prima seduta, elegge tra i propri componenti la commissione elettorale comunale ai sensi degli articoli 12 e seguenti del d.P.R. 20 marzo 1967 n. 223.
Quanto sopracitato è stato statuito dalle norme vigenti.
Il consiglio comunale deve comportarsi di conseguenza e cacciare l’intruso.
La Legge è uguale per tutti e va rispettata, non calpestata.
Questo strano modo di fare politica ed amministrare è scandaloso, se ne faccia una ragione e la smetta di trovare cavilli e sotterfugi.

Pagani li, 20/06/2019





Alfonso Giorgio


ALFONSO GIORGIO: OGGETTO: “ANNULLAMENTO DEL DECRETO SINDACALE N.82/2019”
















































ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

AL SEGRETARIO GENERALE
COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: “ANNULLAMENTO DEL DECRETO SINDACALE N.82/2019”

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:

Dopo aver letto i 5 decreti sindacali fatti dal Sindaco Gambino, sono rimasto sorpreso perché in 4 di essi ho rilevato quello che da sempre sostengo ed ho sostenuto anche contro la passata amministrazione, che si facesse luce su tutto.
Ma sul decreto dove viene nominato il cittadino Sig. Bonaduce, suo, “CONSIGLIERE POLITICO” a titolo gratuito, quale responsabile per l'attuazione del programma, proprio non posso essere d'accordo per una serie di motivi.

Il Governo italiano Ministero dell'Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali
Pareri
Nomina consigliere politico da parte del sindaco
Territorio e autonomie locali
3 Gennaio 2018
05.01.01 Competenze
Nomina consigliere politico da parte del sindaco.

Come noto, l’ordinamento degli enti locali non prevede la figura del “consigliere politico”; i consiglieri, gli assessori ed il sindaco, quali organi di governo degli enti locali, sono figure tipiche individuate dalla legge. Si evidenzia che, nel sistema posto dal legislatore costituzionale, art. 117, lettera p), lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di “organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Provincie e Città metropolitane”, mentre all’ente locale è riconosciuta un’autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa nel rispetto, però, dei principi fissati dal decreto legislativo n. 267/00.

E’ prevista la possibilità di  istituire uffici di supporto agli organi di direzione politica ai sensi dell’art. 90 del citato decreto legislativo.

Testo

E’ stato trasmesso un quesito in ordine al provvedimento con cui il sindaco del comune in oggetto ha nominato un consigliere esperto, esterno all’amministrazione, con il compito di collaborare, a titolo gratuito, con gli organi politici e con il potere di avvalersi dei locali, delle strutture nonché degli strumenti in dotazione del Comune.
Al riguardo, si osserva che, come noto, l’ordinamento degli enti locali non prevede la figura del “consigliere politico”; i consiglieri, gli assessori ed il sindaco, quali organi di governo degli enti locali, sono figure tipiche individuate dalla legge.
Si evidenzia che, nel sistema posto dal legislatore costituzionale, art. 117, lettera p), lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di “organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Provincie e Città metropolitane”, mentre all’ente locale è riconosciuta un’autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa nel rispetto, però, dei principi fissati dal decreto legislativo n. 267/00. 
E’ prevista la possibilità di istituire uffici di supporto agli organi di direzione politica ai sensi dell’art. 90 del citato decreto legislativo che al primo comma demanda al regolamento degli uffici e dei servizi la possibilità di prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, della giunta o degli assessori per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo loro attribuite dalla legge. Con riferimento a tale istituto, va ricordato che la giurisprudenza contabile ha evidenziato il carattere necessariamente oneroso del rapporto con i soggetti incaricati di funzioni di staff (cfr. pronuncia SRC Campania n. 155/2014/PAR).
Per quanto concerne la possibilità che il sindaco deleghi proprie funzioni ai consiglieri, tali ipotesi possono ricorrere, ai sensi dell’art. 54, comma 10, per l’esercizio delle funzioni di ufficiale del Governo nei quartieri e nelle frazioni, e ai sensi dell’art.31, comma 4, in caso di partecipazioni alle assemblee consortili.
Tutto ciò premesso, considerato che, nell’ambito dei principi fissati con legge dello Stato, l’ente può integrare, nei termini suindicati, le norme che stabiliscono il riparto delle attribuzioni, ma non può derogarle, l’individuazione della figura del “consigliere politico” non appare compatibile con l’ordinamento degli enti locali.
Circa i rimedi esperibili avverso atti amministrativi asseritamente illegittimi, si ricorda che gli stessi possono essere impugnati  al Tar competente per territorio, ovvero con Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica in base alle vigenti disposizioni. 
Quindi non esiste nell'ordinamento dei Comuni la figura del “CONSIGLIERE POLITICO” ed anche se, per chi non conosce i fatti, potrebbe ritenere apprezzabile la prestazione di professionalità a titolo gratuito, offerta dal Sig. Bonaduce, per me è onesto pensare che sia un modo da parte sua, per aggirare di nuovo la legge ed averlo vicino in ogni azione amministrativa, sapendo che i problemi avuti dal suo “CONSIGLIERE POLITICO”, in vari enti locali nel passato, non gli permetterebbero di stipulare un contratto con la pubblica amministrazione o ricevere una nomina di Assessore.
I suoi propositi in campagna elettorale, la sua voglia di cambiamento, l'impegno di non voler ripetere gli errori del passato e la promessa di una amministrazione trasparente e legale sembrano già un ricordo lontano, a partire da come ha gestito la sua condanna all'incandidabilità e con che rabbia sta facendo venir fuori varie problematiche, che condivido ma che avrebbe potuto anche poter evidenziare e denunciare prima, non dimenticandoci che era ed è anche un Consigliere Regionale.
Mi aspetto che con la stessa forza e rabbia vengano fuori tutti i numeri veri del disastro economico che incombe e che li renda pubblici ai Paganesi, piccolo esempio:
la reale situazione economica dell’Ente Comune con i relativi mutui e rate che paghiamo;
debiti verso fornitori;
debiti delle società partecipate fallite;
bilanci reali settore per settore, compreso quello dell’ufficio contenzioso, patrimoniale ect;
bilanci reali agro solidale;
bilanci reali sulle 2 società partecipate del comune ect.
SI CHIEDE
ai sopra indicati organi di controllo di intervenire immediatamente per l’annullamento del suddetto decreto sindacale come riportato in oggetto.
Nell’attesa di un pronto e celere riscontro, porge distinti saluti.

Si Allega Decreto Sindacale N. 82/2019

Pagani li, 20/06/2019

Alfonso Giorgio



_________________________

lunedì, giugno 17, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “AL PEGGIO NON C’È MAI FINE”

COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“AL PEGGIO NON C’È MAI FINE”

La Sentenza della Cassazione, che statuisce l’incandidabilità del cittadino Gambino, riporta Pagani ad una situazione che non merita.
Non possiamo sapere quale sarà la decisione del Prefetto, vista la difficoltà ad avere leggi chiare in Italia, ma certamente, a prescindere da simpatie e antipatie, da posizioni politiche e non, Alberico Gambino sa di essere amato da questo Paese e non doveva usarlo per avere una collocazione e visibilità politica per i prossimi anni.
Cosa gli costava aspettare civilmente l’atteso esito del suo stesso ricorso.
Non è possibile che una Sentenza così importante per il suo futuro politico, abbia tentato di far rinviare il processo, il giorno 24 Aprile con una rinuncia del mandato ai propri difensori, dimenticando “forse” che la data era già stata emessa il 16 Maggio.
È possibile mai che i suoi legali gli abbiano nascosto la pubblicazione della Sentenza uscita l'11 Giugno? E se anche fosse, la mattina del 13 Giugno giorno della proclamazione il quotidiano La Città ha riportato un articolo dove si parlava della Sentenza uscita l’11 Giugno che lo riguardava, perché, non lo ha riferito al giudice della proclamazione per la valutazione della sua posizione?
Il rispetto dell'essere diventato grazie ai suoi elettori, Sindaco e quindi garante delle Leggi sul territorio lo doveva contraddistinguere e rafforzare per tutte le disgrazie avute nel passato, invece è ricaduto nella menzogna.
Capisco che a nessuno piace perdere o rinunciare a quello che era una rivalsa per il passato.
Se si vuole essere sempre, i “primi” si deve essere rispettosi sempre di tutto e di tutti.
A questo punto avremmo sperato che la politica, (quella vera), si fosse riappropriata del proprio ruolo e avrebbe attivato quanto in suo potere per ridare dignità e prestigio ad un Paese umiliato e martoriato da oltre 20 anni, senza aspettare la decisione degli Organi di Stato.
È obbligo, per un Paese civile dare Immediatamente risposte serie e concrete.
La speranza è l’ultima a morire e ci auguriamo che le Istituzioni, colmino il colpevole vuoto legislativo e velocemente ridiano dignità e prestigio a Pagani e soprattutto un’amministrazione che lo risollevi dalla grave crisi economica che vive.

NOTA BENE:
Articolo 143, Scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare. Responsabilità dei dirigenti e dipendenti.)
COOMA 11. (Fatta salva ogni altra misura interdittiva ed accessoria eventualmente prevista, gli amministratori responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento di cui al presente articolo non possono essere candidati alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova l'ente interessato dallo scioglimento, limitatamente al primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso, qualora la loro incandidabilità sia dichiarata con provvedimento definitivo.
Ai fini della dichiarazione d'incandidabilità il Ministro dell'interno invia senza ritardo la proposta di scioglimento di cui al comma 4 al tribunale competente per territorio, che valuta la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 con riferimento agli amministratori indicati nella proposta stessa. Si applicano, in quanto compatibili, le procedure di cui al libro IV, titolo II, capo VI, del codice di procedura civile.

Pagani 18/06/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio