venerdì, agosto 30, 2019

ALFONSO GIORGIO, 1 ESPOSTO DENUNCIA/QUERELA






ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI NAPOLI

AL PROCURATORE CAPO
DELLA PROCURA DI NOCERA INFERIORE


Esposto Denuncia/Querela

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani, espone:

Perplessità per il comportamento del Presidente della Commissione Elettorale On. Giudicante Gustavo DANISE, tenuto per le elezioni del Comune di Pagani 2019 e più precisamente per quanto fatto per la Proclamazione dell’13.06.2019 del Sig. Gambino a Sindaco del Comune di Pagani.
Nonostante l'art 12 della L. 235 che recita: qualora la condizione di INCANDIDABILITÀ sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2, la condizione stessa viene rilevata, ai fini della mancata Proclamazione, dall'ufficio preposto alle operazioni di Proclamazione degli eletti e questo principio è ribadito, nella pubblicazione N. 21 del Ministero dell'Interno “ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELLA ADUNANZA” all'Art 15, per Gambino, tutto questo non è accaduto.
Ovviamente la Proclamazione fatta, senza una reale urgenza, ha giovato solo al Sig. Gambino penalizzando la nostra Città.
Tutto sarebbe potuto procedere, accertato, documentato e messo agli atti della Commissione Elettorale come previsto dalle norme, se il Presidente della Commissione Elettorale, non avesse anticipato dal 14 Giugno al 13 Giugno 2019 la Proclamazione come aveva dichiarato.
Guarda caso, proprio il 13 Giugno giorno della Proclamazione, il quotidiano locale “LA CITTÀ” apriva in prima pagina con la Sentenza definitiva della Cassazione N. 15275 pubblicata l'11 Giugno 2019 che sanciva definitivamente “L’INCANDIDABILITÀ” di Gambino.
Di tale Sentenza e di tale articolo, se n’è parlato ovunque, specialmente nelle stanze del Comune di Pagani, sin dal mattino e fino a pochi minuti prima della stessa Proclamazione del Sig. Gambino.
Voci di corridoio confermerebbero che la notizia sia arrivata anche al Presidente Danise, il quale abbia letto l’articolo del quotidiano “LA CITTÀ”, ritenendolo non degno di approfondimento, così eliminando i tempi tecnici a chiunque avesse voluto, depositare o denunciare il tutto alla Commissione Elettorale, come previsto dagli articoli precedentemente citati.
Ovviamente si precisa AGLI ORGANI SOPRA INDICATI, che la Proclamazione alla luce dei fatti doveva essere almeno oggetto di riflessione da parte del Presidente, ma che nelle riprese televisive dell'evento dimostra quanta fretta ci fosse nel completare l'iter burocratico.
Per questo riteniamo che la Proclamazione fatta, senza una reale urgenza, abbia giovato solo al Sig. Gambino penalizzando la nostra Città con un’ulteriore messinscena.

Purtroppo questa messinscena gli è riuscita benissimo, perché quando l’emittente locale, “live Pagani” del gruppo Giornale di Salerno, ha chiesto al Sig. Gambino, Lei, è a conoscenza della Sentenza di Cassazione, il Gambino ha dichiarato candidamente di non sapere nulla.
Il paradosso è che il Presidente dell'Adunanza, ad oggi, non ha preso alcuna decisione per il grave errore commesso.
Si precisa che ad oggi poteva optare per l’autotutela, perché non l’ha fatto?
Invece ha preferito usare il metodo fretta e furia per la Proclamazione del Sindaco?
Mentre per la Proclamazione dei consiglieri comunali sta ancora prendendo tempo.
La morale di questa vicenda è che una Sentenza di Cassazione, per noi comuni mortali fosse già stata applicata, mentre, per vederla applicata al Sig. Gambino, si deve ricorrere al TAR o al CONSIGLIO DI STATO, mentre le “ISTITUZIONI PREPOSTE AL CONTROLLO” ripeto le “ISTITUZIONI PREPOSTE AL CONTROLLO” DOVREBBERO APPLICARE LE LEGGI, SE NE LAVANO LE MANI e questo non è il vivere civile in un Paese Democratico, purtroppo l’ITALIA è la Repubblica delle BANANE senza offese.
Per quanto esposto:
CHIEDE
Che la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, Voglia accertare e valutare se nei fatti, gli atti comportamentali sopra riportati siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti procedendo, in caso affermativo, nei confronti dei soggetti responsabili.
Con espressa riserva di costituirmi parte civile nell’eventuale successivo procedimento penale.
Ai sensi dell’art. 406, comma 3 c.p.p., di essere informato dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari, nonché, ai sensi dell’art. 408, comma 2 c.p.p., circa l’eventuale richiesta di archiviazione
SI ALLEGA:
DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO
ARTICOLO DEL 13 GIUGNO

Pagani li, 23/06/2019

Alfonso Giorgio


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ALFONSO GIORGIO, 2 ATTO, “IL SINDACO GAMBINO È INELEGGIBILE”




ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI NAPOLI

AL SEGRETARIO GENERALE
COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: “IL SINDACO GAMBINO È INELEGGIBILE”

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:
Visto che, i partiti hanno abdicato al ruolo di gendarmi della legalità e rispetto delle norme, riducendosi al solo ruolo di comprimari inutili e spocchiosi.
Inviamo alla cittadinanza ed invitiamo i consiglieri comunali quelli veri e liberi da condizionamenti, di prendere atto quanto previsto dal Legislatore ed operare di conseguenza:
Art. 68 - Perdita delle condizioni di eleggibilità e incompatibilità
1. La perdita delle condizioni di eleggibilità previste dal presente capo importa la decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale.
2. Le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento della elezione sia che sopravvengano ad essa, importano la decadenza dalle predette cariche.
3. Ai fini della rimozione delle cause di ineleggibilità sopravvenute alle elezioni ovvero delle cause di incompatibilità sono applicabili le disposizioni di cui al secondo, terzo, quinto, sesto e settimo comma dell'articolo 60.
Art. 41. Adempimenti della prima seduta
1. Nella prima seduta il consiglio comunale e provinciale, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, ancorché non sia stato prodotto alcun reclamo, deve esaminare la condizione degli eletti a norma del capo II titolo III e dichiarare la ineleggibilità di essi quando sussista alcuna delle cause ivi previste, provvedendo secondo la procedura indicata dall'articolo 69. (Sentenza del Consiglio di Stato V sezione 12 Agosto N.1114).
2. Il consiglio comunale, nella prima seduta, elegge tra i propri componenti la commissione elettorale comunale ai sensi degli articoli 12 e seguenti del d.P.R. 20 marzo 1967 n. 223.
Quanto sopracitato è stato statuito dalle norme vigenti.
Il consiglio comunale deve comportarsi di conseguenza e cacciare l’intruso.
La Legge è uguale per tutti e va rispettata, non calpestata.
Questo strano modo di fare politica ed amministrare è scandaloso, se ne faccia una ragione e la smetta di trovare cavilli e sotterfugi.

Pagani li, 20/06/2019
Alfonso Giorgio



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ALFONSO GIROGIO: 1 ATTO, SENTENZA DI CASSAZIONE N. 15725/2019 PER INCANDIDATIBILITÀ A QUALSIASI TORNATA ELETTORALE DEL SIG. GAMBINO
















ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
protocollo.prefsa@pec.interno.it

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI NAPOLI
protocollo.prefna@pec.interno.it

OGGETTO: SENTENZA DI CASSAZIONE N. 15725/2019 PER INCANDIDATIBILITÀ A QUALSIASI TORNATA ELETTORALE DEL SIG. GAMBINO

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e politico di Pagani, espone quanto segue:

In data 16 Maggio 2019 la Cassazione con Sentenza pubblicata l’11 Giugno 2019 N. 15725, ha dichiarato in candidabile il Sig. Gambino a qualsiasi turno elettorale, a seguito del suo ricorso N. 14674 proposto nel 2015 dopo la sentenza di Corte D’Appello N. 6262/2014, depositata in data 9/12/2014.
Si precisa che il Sig. Gambino è Consigliere Regionale della Campania ancora in carica, e in data 13 Giugno 2019 il predetto è stato proclamato Sindaco del Comune di Pagani dalla commissione elettorale ed ha dichiarato alla domanda di rito se avesse cause ostative alla sua eleggibilità, rispondendo, di non averne, affermazione ripetuta anche ad un’intervista di un giornalista, dove gli veniva chiesto se era a conoscenza della Sentenza di Cassazione della sua incandidabilità, quindi conseguente ineleggibilità.
Ciò premesso, il Sottoscritto,
CHIEDE
A Sua Eccellenza di provvedere agli atti consequenziali del vigente Art. 143 Comma 11 del Testo Unico degli Enti locali 267/2000, ampiamente chiarito dalla Sentenza di Cassazione e Consulta.

ALLEGO: SENTENZA DI CASSAZIONE N. 15725/2019
                    DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO

Pagani li, 14/06/2019
  
Alfonso Giorgio


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giovedì, agosto 22, 2019

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO DENUNCIA/QUERELA, “CARMINELLO AD ARCO”






AL PROCURATORE CAPO
DELLA PROCURA DI NOCERA INFERIORE

ALLA PROCURA DELLA
CORTE DEI CONTI DI NAPOLI

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
REGIONALE DELLA CAMPANIA
CONS. REG. D’AMELIO ROSA

AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
REGIONALE DELLA CAMPANIA
PRES. DE LUCA

AL SEGRETARIO GENERALE
DEL COMUNE DI PAGANI


Esposto Denuncia/Querela

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani, espone quanto segue:

A seguito dell’articolo pubblicato il 14 agosto 2019 sul quotidiano la Città.
SI CHIEDE
L’Ente “CARMINELLO AD ARCO” continua ad essere un boccone appetitoso per alcuni particolari soggetti come il Sig. VIOLANTE.
Costui già in passato ha fatto parte del consiglio d’amministrazione del “CARMINELLO AD ARCO” e quella gestione ha avuto più LINEE D’OMBRA che luci splendenti, tanto che è dovuta intervenire la Regione Campania per portare un pò d’ordine e soprattutto legalità nella gestione allegra del ricchissimo ENTE BENEFICO.
Con il ritorno di Gambino Sindaco, il VIOLANTE, diventato ora consigliere comunale della LEGA sta facendo di tutto per tornare al vecchio posto da cui fu amaramente spodestato.
Ci chiediamo, perché costui ci tiene cosi tanto al “CARMINELLO AD ARCO”?
Forse perché tale gestione per lui come per tutti coloro che ci sono stati o provato a starci attira come un vaso di miele per le api?
Si sperava che il nuovo consiglio d’amministrazione, con presidente il professionista Dott. NELLO GAITO, designato dal Vescovo di Nocera Inferiore e supportato da un altro noto professionista, Dott. CROCE, portasse alla luce tutte le magagne nascoste degli ultimi 15 anni, ma purtroppo non si capisce il perché questi due professionisti ad oggi pur avendo pieni poteri e tutto nelle loro mani non pubblicano gli atti per dimostrare che la passata gestione ha sperperato oltre 350 mila euro del ricchissimo ENTE BENEFICO.
Anche costoro, come tutti quelli che si sono avvicendati, non vogliono pubblicare gli atti per far sapere alla collettività come stanno le finanze dell’Ente “CARMINELLO AD ARCO” e se il suo patrimonio è ancora integro o sia stato usato per fini illeciti ed illegittimi.
Si precisa che la vecchia gestione era in mano al CALENDA-VIOLANTE ect, senza dimenticare il segretario CONTALDO, oggi uomo di punta dell'Amministrazione Gambino ed assessore.
Ci sono voci che direbbero che la ristrutturazione di alcuni locali e la Mensa di “DON TOMMASINO” come la chiama il DON FLAVIANO CALENDA è costata la bella cifra di oltre 120 mila euro e tutto a carico del “CARMINELLO AD ARCO”.
Si vocifera che le opere sono state realizzate da una ditta senza requisiti e (senza fatture), ma pagati con i soldi dell’ENTE BENEFICO.
Si ricorda ancora dei locali occupati, dal VIOLANTE gratuitamente, per fini strettamente personali senza aver mai versato un solo euro alle casse del “CARMINELLO AD ARCO” e non si può dimenticare, poi, che lo stesso VIOLANTE ha usato il chiostro come punto vendita di panini con salsicce e contorni, utilizzando i bagni a 50 centesimi a persona ed altro, trasformando così il “CARMINELLO AD ARCO” in una volgare suburra.
Vorremmo inoltre che diventassero pubblici gli atti di vendita di un cespite del “CARMINELLO AD ARCO”, che fu a suo tempo motivo di strane operazioni, tanto che il presidente dell’epoca si dimise denunciando il tutto in consiglio comunale e si ritirò dalla vita politica per paura di ritorsioni.
Per quanto se ne sa, il cespite, fu svenduto e l’Ente non ricavò nemmeno il prezzo di vendita di mercato.
Si precisa che il tutto è avvenuto nel primo mandato dell’amministrazione Gambino.
Oggi il VIOLANTE, col ritorno di Gambino Sindaco sta insistendo per tornare in quel consiglio di amministrazione, si dice in giro che farebbe carte false pur di sedere di nuovo in quel posto e spodestare gli attuali eletti.
Questa sua velleità ci lascia pensierosi e preoccupati.
Agli attuali amministratori un consiglio spassionato e disinteressato ed è quello di pubblicare tutti gli atti in loro possesso per il bene della collettività, solo cosi facendo si possono far venire fuori, finalmente, i colpevoli di questo sperpero di danaro pubblico.

Pagani li, 21/08/2019

Alfonso Giorgio

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giovedì, agosto 08, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “PAGANI IL PAESE CAMPIONE DELL'ILLEGALITÀ”

COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO
“PAGANI IL PAESE CAMPIONE DELL'ILLEGALITÀ

Sul caso dell’incandidabilità, la combriccola gambiniana ha dimostrato di che pasta è fatta.
Pur di mantenere in vita, ignora la legalità e affonda la democrazia.
I vari partiti e coloro che compongono questa maggioranza, non hanno avuto scrupoli a stravolgere il concetto delle Istituzioni, non sentono il dovere civico di rispettare le Leggi né di non mortificarle.
Le Leggi vanno rispettate da tutti, maggioranza e Opposizione ed ignorarle senza avere un briciolo di vergogna è criminale.
La cosa più squallida, che i cittadini paganesi potessero vedere, è questo teatro dove ormai vi recitano tutti, Ministero, Giudici, Prefetti, Sindaco e consiglieri comunali e mi fermo qui…...
Consiglieri comunali, prima che componenti di una maggioranza, siete stati eletti per amministrare e per rispettare voi per primi le Leggi e non scelti per raggirarle con costosissimi legali per farla franca, non è onesto né per voi né per noi paganesi.
Pensandoci bene state facendo un grande favore alla cittadinanza paganese, partiti politici e consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, state dimostrando da quali principi siete spinti, pur di fregiarsi del titolo di consigliere comunale, hanno svendereste la propria anima politica al diavolo, facendo cadere Pagani nel baratro.
Prima o poi si deciderà e quel giorno come le stelle cadenti, fenomeno bellissimo ed atteso sempre da tutto il mondo con ansia, vedremo una stella cadere.
Voglio ricordare al Gambino che i milioni di euro di debiti del Comune di Pagani, spulciando negli atti dell’amministrazione Bottone, sono la prova inconfutabile, della mala gestione dal 2002 ad oggi.
Secondo gli ultimi atti in mio possesso siamo arrivati a oltre 100 milioni di euro di debiti, per opere pubbliche pagate il doppio se non il triplo, società partecipate fallite e riproposte con lo stesso metodo, debiti fuori bilancio, debiti con il consorzio di bacino, creditori che pignorano continuamente il conto all’Ente, cause che perdiamo senza presentarci ed opporci, mutui di oltre 45 milioni di euro ect ect.
Quello che mi consola di più è il giorno che sta per arrivare, specialmente per quelli che hanno pensato di ridurre al nulla Pagani, ma sarà anche l’inizio della riscossa per tutti i paganesi desiderosi di legalità, democrazia e trasparenza amministrativa.
Per tali motivi il sottoscritto, insieme ad amici si sta preparando affinché Pagani possa scegliere, definitivamente, uomini e donne con l’unico scopo di risollevare Pagani ed azzerare il VECCHIO che si ripropone da 20 anni.

Pagani 08/08/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

lunedì, luglio 22, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “PAGANI, UN PAESE SENZA LEGGE”

COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“PAGANI, UN PAESE SENZA LEGGE”

Avevamo sempre saputo ed eravamo sempre convinti che il Sindaco di un Paese era depositario della Legalità, Trasparenza, nonché il paladino per il rispetto delle Leggi che regolano la nostra vita associativa.
Quanto è accaduto finora, invece sta dimostrando che a Pagani l’attuale nonché forse quasi decaduto Sindaco è tutt’altro che il difensore delle Norme e Leggi Vigenti, anzi le sta contestando ed umiliando.
L’ultimo consiglio comunale, costui ha trasformato la sala teatro in un palcoscenico per processare pubblicamente i Giudici della Cassazione che si sono permessi, di non ritenerlo degno di candidarsi alla carica di sindaco.
Fatto gravissimo e che dovrebbe far riflettere tutte le persone che hanno a cuore la democrazia e il rispetto delle Autorità Superiori.
Non si può, nè si deve, tentare di mettere alla berlina un organo cardine del nostro sistema giudiziario.
Perché, qualora si facesse, bisogna mettere in discussione anche i passati processi dove il Gambino è stato fortemente aiutato dalla stessa magistratura.
Se questo è la normalità, possiamo invitare, tutti coloro che sono stati condannati in Cassazione a fare residenza a Pagani, tanto qua esiste l’immunità perenne senza se e senza ma, con un unico obbligo, di candidarsi e farsi eleggere dal popolo perché, il popolo è sovrano.
Povera Pagani, in mano a quale gente sei caduta.
Tutto quanto sta accadendo, sta andando bene per un manipolo di uomini senza spina dorsale e pudore politico, i quali, pur di sedere tra i banchi di un consiglio comunale svilito e vilipeso hanno svenduto la propria dignità politica mantenendo il moccolo ad un essere che per appagare la sua smisurata voglia di potere si mette sotto i piedi la giustizia, la democrazia e quanti la servono con onore e sacrifici.
Che dire dei partiti presenti in consiglio comunale, FRATELLI D’ITALIA, LEGA e FORZA ITALIA, si commentano da soli.
Il dispiacere più grande è quello del Presidente del Consiglio, Enza FEZZA, che ha cominciato male il suo ruolo e non si capisce perché abbia accettato di agire in spregio alle Leggi mortificando i consiglieri comunali di opposizione senza inviare con urgenza l’atto ricevuto e protocollato alle ore 13.05 del 19 Luglio 2019.
Non sappiamo se questo agire può o non essere attenzionato dalla stessa Procura, autrice del documento.
Il presidente del Consiglio ha cominciato proprio bene quest’avventura, chi vivrà vedrà.

Pagani 22/07/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

venerdì, luglio 19, 2019

ALFONSO GIORGIO: “TRASPARENZA, LEGALITÀ E RELATIVE LINEE GUIDE EMANATE DALL’ANAC”



AL SEGRETARIO GENERALE
Resp. dell’Anticorruzione
AI CONSIGLIERI COMUNALI
COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: “TRASPARENZA, LEGALITÀ E RELATIVE LINEE GUIDE EMANATE DALL’ANAC”

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:

Visto lo stallo delle Istituzioni Nazionali, Regionali, Provinciali e Locali;
Visto il clima pensante che si respira nell’Ente Comune e all’interno del Paese;
Costatato che, ormai è quotidiano dare la caccia alle streghe all’interno dell’Ente Comune specialmente nei confronti dei dipendenti comunali non allineati ai voleri del potente di turno.

SI CHIEDE

1.    Agli organi in indirizzo, una chiara trasparenza e legalità, per il futuro di quest’amministrazione, poiché è stato sventolato in campagna elettorale che il Comune di Pagani sarà un palazzo di vetro;
2.    Agli organi in indirizzo, che siano rese pubbliche, in qualunque forma Voi ritenete possibile rispettando sempre la legge:
Le dichiarazioni di non avere il casellario giudiziario sporco con condanne contro la pubblica amministrazione;
Debiti per danni erariali emessi dalla Corte dei Conti nei confronti dell’Ente Comune;
ovviamente questa richiesta è estesa a tutti gli organi eletti dal popolo, nominati con decreto sindacale e verso le società partecipate dell’Ente Comune da quest’amministrazione, incarica.

Pagani li, 19/07/2019

Alfonso Giorgio


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venerdì, luglio 05, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “LA REPUBBLICA DELLE BANANE È QUI”



COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“LA REPUBBLICA DELLE BANANE È QUI”

La farsa si è conclusa e non poteva non a caso, svolgersi su un palcoscenico.

GAMBINO ha umiliato l’aula consiliare ufficiale ed ha scelto la sala cinema, per avere una platea più vasta che lo acclamasse.
Purtroppo in questo luogo non si è svolta solo una farsa, ma un vero e proprio dramma, dove si è consumato l’assassinio della Legalità e della Trasparenza.
Da oggi, però, sappiamo tutti, dove si trova la REPUBBLICA DELLE BANANE.
GAMBINO ce ne ha dato le coordinate ed è in ITALIA e precisamente a PAGANI.
Con un aggravante insormontabile, che mentre nella fantasiosa REPUBBLICA DELLE BANANE non esistono le Leggi e quindi ognuno fa ciò che gli pare e piace, a PAGANI le Leggi esistono ma non si devono Rispettare, per scelta o per vendetta.
Questo è la volontà di GAMBINO e di tutti quelli che nella seduta di consiglio comunale hanno assentito al fare del BAMBINELLO una Vittima e non un Carnefice.
L’episodio dell’aggressione di un componente della minoranza, da parte di facinorosi gambiniani, la dice lunga sul clima che si respira in Città e sta a dimostrare che ci aspettano tempi bui e pericolosi.
In merito a questa volgare deprecabile azione vorremmo che il Generale dei Carabinieri tal On. CIRIELLI, che quanto dicono, era presente nella sala cinema, si esprimesse e prendesse le distanze dall’accaduto, oppure ci motivasse perché non intervieni sulla vicenda.
Saremmo curiosi di sapere, sempre in merito allo stesso episodio, dai vari Leghisti, Fratelli D’Italia e Forza Italia presenti in aula, cosa ne pensano?
Tacciono perché troppo intenti contro i poveri cristi mentre la violenza e le porcate dei loro amici sono ammissibili, anzi da applausi?
La ciliegina sulla torta non poteva non mancare, D’ONOFRIO e DE PRISCO hanno votato la loro eleggibilità e quella di GAMBINO, pure se candidamente hanno dichiarato di non aver pagato i danni erariali emessi dalla Corte dei Conti, quindi di essere loro stessi incandidabile ed ineleggibili.
In qualsiasi altro Paese l’ammettere di essere incompatibili ne sanciva l’immediata esclusione dal civico consesso. Invece con quest’atto e con l’assenso di GAMBINO e soci, non saranno correi in quest’offesa delle Leggi e norme vigenti, visto che, addirittura il sindaco, consapevole della sua Sentenza di Cassazione Definitiva ha votato egli stesso la sua elegibilità e menomale che il suo ruolo. È quello di garante delle Leggi.

Pagani 05/07/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

domenica, giugno 30, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO”


COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO”

Lo scontato epilogo della futura decadenza del Sig. GAMBINO, ci esporrà non alla meraviglia della Nazione, come costui andava Blaterando, bensì ci farà passare come il Paese più malmesso che esista.
Purtroppo, dobbiamo costatare che la protervia e l’arroganza sono figlie dell’ignoranza, se il GAMBINO avesse avuto un minimo di decenza democratica, al posto di decretare e sparare buffonate avrebbe letto e ne caso specifico, farsi aiutare a comprendere meglio le norme vigenti, forse non ci troveremo in questo paradosso politico.
Purtroppo, per lui, i cavilli ed i sotterfugi escogitati dai suoi esperti politici, stavolta non produrranno gli esisti sperati.
Caro GAMBINO non tutte le ciambelle riescono con il buco.
A questa situazione drammatica, dal punto di vista della democrazia e della legalità, si aggiunge l’ottusità di GAMBINO che con ostinazione e ridicola insistenza, vuole a tutti costi dimostrare che per lui le Leggi non esistono o peggio non si devono rispettare.
Il dramma più grande, in questa orgia di mal costume, sta nel fatto che un manipolo di aspiranti consiglieri comunali, pur di sedere nei banchi del civico consesso sono pronti a calpestare le più elementari regole della Legge.
In questo caos politico, sta passando in secondo piano, il fatto che, la corte dei conti ha drammaticamente appurato che la macchina comunale gestita, prima da GAMBINO e Company e poi di BOTTONE e Compagni, allo sfascio completo sia dal punto di vista finanziario che sociale, senza dimenticare che il 2 e 3 Luglio la stessa corte dei conti si pronuncia su un’altra sentenza definitiva per danni erariali.
L’incapacità politica amministrativa di GAMBINO-D’ONOFRIO-BOTTONE e soci, comporterà lacrime e sangue per tutti i cittadini PAGANESI.
Purtroppo questa è la triste realtà.
Ci auguriamo che gli ultimi e drammatici avvenimenti facciano rinsavire le persone di buona volontà e indurle ad adoperare per evitare che il Paese ricada in mano a speculatori ed avventurieri spietati.
Siamo fiduciosi che la politica quella vera si svegli da questo inspiegabile torpore e diventi reale e concreto punto di riferimento per i cittadini e non momenti di sterile discussione, che hanno l’unico obbiettivo di spartirsi le spoglie di un Paese massacrato dall’incompetenza e dalla bramosia di piccoli-piccoli uomini.
Per ultimo, ma non per importanza, dovrebbe far riflettere il verbo usato dal LUMINARE DI DIRITTO AMMINISTRATIVO AVV. LENTINI, egli SPERA che la cosa si risolva a favore del suo cliente, quindi il LENTINI non è convinto della vittoria, tanto da SPERARE in un miracolo.
N.B. Se RIINA e PROVENZANO avessero avuto un voto plebiscitario com’è successo a Pagani, anche loro avrebbero avuto la loro giustificazione di non rispettare le Sentenze di Cassazione, perché oggi va di moda l’interpretazione delle Sentenze.

Pagani 30/06/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio