sabato, giugno 22, 2019

ALFONSO GIORGIO: OGGETTO: “IL SINDACO GAMBINO È INELEGGIBILE”





ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

ALLA C/A DEL
PREFETTO DI NAPOLI

AL SEGRETARIO GENERALE
COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: “IL SINDACO GAMBINO È INELEGGIBILE”

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:
Visto che, i partiti hanno abdicato al ruolo di gendarmi della legalità e rispetto delle norme, riducendosi al solo ruolo di comprimari inutili e spocchiosi.
Inviamo alla cittadinanza ed invitiamo i consiglieri comunali quelli veri e liberi da condizionamenti, di prendere atto quanto previsto dal Legislatore ed operare di conseguenza:
Art. 68 - Perdita delle condizioni di eleggibilità e incompatibilità
1. La perdita delle condizioni di eleggibilità previste dal presente capo importa la decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale.
2. Le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento della elezione sia che sopravvengano ad essa, importano la decadenza dalle predette cariche.
3. Ai fini della rimozione delle cause di ineleggibilità sopravvenute alle elezioni ovvero delle cause di incompatibilità sono applicabili le disposizioni di cui al secondo, terzo, quinto, sesto e settimo comma dell'articolo 60.
Art. 41. Adempimenti della prima seduta
1. Nella prima seduta il consiglio comunale e provinciale, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, ancorché non sia stato prodotto alcun reclamo, deve esaminare la condizione degli eletti a norma del capo II titolo III e dichiarare la ineleggibilità di essi quando sussista alcuna delle cause ivi previste, provvedendo secondo la procedura indicata dall'articolo 69. (Sentenza del Consiglio di Stato V sezione 12 Agosto N.1114).
2. Il consiglio comunale, nella prima seduta, elegge tra i propri componenti la commissione elettorale comunale ai sensi degli articoli 12 e seguenti del d.P.R. 20 marzo 1967 n. 223.
Quanto sopracitato è stato statuito dalle norme vigenti.
Il consiglio comunale deve comportarsi di conseguenza e cacciare l’intruso.
La Legge è uguale per tutti e va rispettata, non calpestata.
Questo strano modo di fare politica ed amministrare è scandaloso, se ne faccia una ragione e la smetta di trovare cavilli e sotterfugi.

Pagani li, 20/06/2019





Alfonso Giorgio


ALFONSO GIORGIO: OGGETTO: “ANNULLAMENTO DEL DECRETO SINDACALE N.82/2019”
















































ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

AL SEGRETARIO GENERALE
COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: “ANNULLAMENTO DEL DECRETO SINDACALE N.82/2019”

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:

Dopo aver letto i 5 decreti sindacali fatti dal Sindaco Gambino, sono rimasto sorpreso perché in 4 di essi ho rilevato quello che da sempre sostengo ed ho sostenuto anche contro la passata amministrazione, che si facesse luce su tutto.
Ma sul decreto dove viene nominato il cittadino Sig. Bonaduce, suo, “CONSIGLIERE POLITICO” a titolo gratuito, quale responsabile per l'attuazione del programma, proprio non posso essere d'accordo per una serie di motivi.

Il Governo italiano Ministero dell'Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali
Pareri
Nomina consigliere politico da parte del sindaco
Territorio e autonomie locali
3 Gennaio 2018
05.01.01 Competenze
Nomina consigliere politico da parte del sindaco.

Come noto, l’ordinamento degli enti locali non prevede la figura del “consigliere politico”; i consiglieri, gli assessori ed il sindaco, quali organi di governo degli enti locali, sono figure tipiche individuate dalla legge. Si evidenzia che, nel sistema posto dal legislatore costituzionale, art. 117, lettera p), lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di “organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Provincie e Città metropolitane”, mentre all’ente locale è riconosciuta un’autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa nel rispetto, però, dei principi fissati dal decreto legislativo n. 267/00.

E’ prevista la possibilità di  istituire uffici di supporto agli organi di direzione politica ai sensi dell’art. 90 del citato decreto legislativo.

Testo

E’ stato trasmesso un quesito in ordine al provvedimento con cui il sindaco del comune in oggetto ha nominato un consigliere esperto, esterno all’amministrazione, con il compito di collaborare, a titolo gratuito, con gli organi politici e con il potere di avvalersi dei locali, delle strutture nonché degli strumenti in dotazione del Comune.
Al riguardo, si osserva che, come noto, l’ordinamento degli enti locali non prevede la figura del “consigliere politico”; i consiglieri, gli assessori ed il sindaco, quali organi di governo degli enti locali, sono figure tipiche individuate dalla legge.
Si evidenzia che, nel sistema posto dal legislatore costituzionale, art. 117, lettera p), lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di “organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Provincie e Città metropolitane”, mentre all’ente locale è riconosciuta un’autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa nel rispetto, però, dei principi fissati dal decreto legislativo n. 267/00. 
E’ prevista la possibilità di istituire uffici di supporto agli organi di direzione politica ai sensi dell’art. 90 del citato decreto legislativo che al primo comma demanda al regolamento degli uffici e dei servizi la possibilità di prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, della giunta o degli assessori per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo loro attribuite dalla legge. Con riferimento a tale istituto, va ricordato che la giurisprudenza contabile ha evidenziato il carattere necessariamente oneroso del rapporto con i soggetti incaricati di funzioni di staff (cfr. pronuncia SRC Campania n. 155/2014/PAR).
Per quanto concerne la possibilità che il sindaco deleghi proprie funzioni ai consiglieri, tali ipotesi possono ricorrere, ai sensi dell’art. 54, comma 10, per l’esercizio delle funzioni di ufficiale del Governo nei quartieri e nelle frazioni, e ai sensi dell’art.31, comma 4, in caso di partecipazioni alle assemblee consortili.
Tutto ciò premesso, considerato che, nell’ambito dei principi fissati con legge dello Stato, l’ente può integrare, nei termini suindicati, le norme che stabiliscono il riparto delle attribuzioni, ma non può derogarle, l’individuazione della figura del “consigliere politico” non appare compatibile con l’ordinamento degli enti locali.
Circa i rimedi esperibili avverso atti amministrativi asseritamente illegittimi, si ricorda che gli stessi possono essere impugnati  al Tar competente per territorio, ovvero con Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica in base alle vigenti disposizioni. 
Quindi non esiste nell'ordinamento dei Comuni la figura del “CONSIGLIERE POLITICO” ed anche se, per chi non conosce i fatti, potrebbe ritenere apprezzabile la prestazione di professionalità a titolo gratuito, offerta dal Sig. Bonaduce, per me è onesto pensare che sia un modo da parte sua, per aggirare di nuovo la legge ed averlo vicino in ogni azione amministrativa, sapendo che i problemi avuti dal suo “CONSIGLIERE POLITICO”, in vari enti locali nel passato, non gli permetterebbero di stipulare un contratto con la pubblica amministrazione o ricevere una nomina di Assessore.
I suoi propositi in campagna elettorale, la sua voglia di cambiamento, l'impegno di non voler ripetere gli errori del passato e la promessa di una amministrazione trasparente e legale sembrano già un ricordo lontano, a partire da come ha gestito la sua condanna all'incandidabilità e con che rabbia sta facendo venir fuori varie problematiche, che condivido ma che avrebbe potuto anche poter evidenziare e denunciare prima, non dimenticandoci che era ed è anche un Consigliere Regionale.
Mi aspetto che con la stessa forza e rabbia vengano fuori tutti i numeri veri del disastro economico che incombe e che li renda pubblici ai Paganesi, piccolo esempio:
la reale situazione economica dell’Ente Comune con i relativi mutui e rate che paghiamo;
debiti verso fornitori;
debiti delle società partecipate fallite;
bilanci reali settore per settore, compreso quello dell’ufficio contenzioso, patrimoniale ect;
bilanci reali agro solidale;
bilanci reali sulle 2 società partecipate del comune ect.
SI CHIEDE
ai sopra indicati organi di controllo di intervenire immediatamente per l’annullamento del suddetto decreto sindacale come riportato in oggetto.
Nell’attesa di un pronto e celere riscontro, porge distinti saluti.

Si Allega Decreto Sindacale N. 82/2019

Pagani li, 20/06/2019

Alfonso Giorgio



_________________________

lunedì, giugno 17, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “AL PEGGIO NON C’È MAI FINE”

COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“AL PEGGIO NON C’È MAI FINE”

La Sentenza della Cassazione, che statuisce l’incandidabilità del cittadino Gambino, riporta Pagani ad una situazione che non merita.
Non possiamo sapere quale sarà la decisione del Prefetto, vista la difficoltà ad avere leggi chiare in Italia, ma certamente, a prescindere da simpatie e antipatie, da posizioni politiche e non, Alberico Gambino sa di essere amato da questo Paese e non doveva usarlo per avere una collocazione e visibilità politica per i prossimi anni.
Cosa gli costava aspettare civilmente l’atteso esito del suo stesso ricorso.
Non è possibile che una Sentenza così importante per il suo futuro politico, abbia tentato di far rinviare il processo, il giorno 24 Aprile con una rinuncia del mandato ai propri difensori, dimenticando “forse” che la data era già stata emessa il 16 Maggio.
È possibile mai che i suoi legali gli abbiano nascosto la pubblicazione della Sentenza uscita l'11 Giugno? E se anche fosse, la mattina del 13 Giugno giorno della proclamazione il quotidiano La Città ha riportato un articolo dove si parlava della Sentenza uscita l’11 Giugno che lo riguardava, perché, non lo ha riferito al giudice della proclamazione per la valutazione della sua posizione?
Il rispetto dell'essere diventato grazie ai suoi elettori, Sindaco e quindi garante delle Leggi sul territorio lo doveva contraddistinguere e rafforzare per tutte le disgrazie avute nel passato, invece è ricaduto nella menzogna.
Capisco che a nessuno piace perdere o rinunciare a quello che era una rivalsa per il passato.
Se si vuole essere sempre, i “primi” si deve essere rispettosi sempre di tutto e di tutti.
A questo punto avremmo sperato che la politica, (quella vera), si fosse riappropriata del proprio ruolo e avrebbe attivato quanto in suo potere per ridare dignità e prestigio ad un Paese umiliato e martoriato da oltre 20 anni, senza aspettare la decisione degli Organi di Stato.
È obbligo, per un Paese civile dare Immediatamente risposte serie e concrete.
La speranza è l’ultima a morire e ci auguriamo che le Istituzioni, colmino il colpevole vuoto legislativo e velocemente ridiano dignità e prestigio a Pagani e soprattutto un’amministrazione che lo risollevi dalla grave crisi economica che vive.

NOTA BENE:
Articolo 143, Scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare. Responsabilità dei dirigenti e dipendenti.)
COOMA 11. (Fatta salva ogni altra misura interdittiva ed accessoria eventualmente prevista, gli amministratori responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento di cui al presente articolo non possono essere candidati alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova l'ente interessato dallo scioglimento, limitatamente al primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso, qualora la loro incandidabilità sia dichiarata con provvedimento definitivo.
Ai fini della dichiarazione d'incandidabilità il Ministro dell'interno invia senza ritardo la proposta di scioglimento di cui al comma 4 al tribunale competente per territorio, che valuta la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 con riferimento agli amministratori indicati nella proposta stessa. Si applicano, in quanto compatibili, le procedure di cui al libro IV, titolo II, capo VI, del codice di procedura civile.

Pagani 18/06/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

domenica, giugno 02, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “IO VOTO COSI”



COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“IO VOTO COSI”

La prima fase della campagna elettorale è terminata ed ora Pagani si sta preparando per il ballottaggio ed il sottoscritto dopo aver discusso con i suoi amici e sostenitori, con il presente comunicato annuncia di voler appoggiare per questo ultimo atto, il candidato a sindaco GAMBINO.
Qualcuno potrà pensare che la mia scelta sia un controsenso per quello che è il mio rapporto passato con GAMBINO, tra l’immobilismo e la decrescita di Pagani, di questi anni, del Sindaco BOTTONE, io, scelgo l’altro, certo che non ricadrà negli errori che l’hanno portato ad un’indecorosa uscita politica paganese nel 2010.
Sono certo che non permetterà l’assalto alla diligenza del Comune di Pagani, con i soliti nomi del passato, che adotterà ogni tipo di contromisura per garantire la trasparenza e la legalità degli atti pubblici come previsto dalle linee guida dell’’ANAC, che le gare d’appalto e gli affidamenti senza controllo fino a 150 mila euro a terzi, le consulenze a pioggia saranno limpidi e trasparenti con accesso agli atti per tutti i cittadini.
Sono certo che non permetterà il saccheggio edilizio con un’individuazione favorevole a pochi o a chi si è preparato o sta preparando a questo, ma che ogni scelta avrà come unico interessato destinatario il Paese e i suoi cittadini, mettendo in campo la prima regola fondamentale per l’approvazione del PUC l’Anagrafe Edilizia di tutto il territorio.
Sono certo che non monopolizzerà le società partecipate in senso contrario alla loro utilità e che non avrà rancore o voglia di vendetta né lui e né altri del suo entourage contro dirigenti o dipendenti della pubblica amministrazione.
Sono certo che non permetterà che il Comune diventi sede d’interessi personali di pochi, esempio: soliti noti politici, amici degli amici, famiglie influenti ect ect;
Sono certo che fermerai tutti gli orrori commessi nel cimitero di pagani con il mercimonio dei loculi venduti dai 5 mila euro fino a 18 mila euro cadauno;
Sono certo che fermerai senza se e senza ma tutte le autorizzazioni pendenti illegittimamente rilasciate e da me denunciate, esempio PAGANI CENTER, CENTRO COMMERCIALE PEGASO, BIG CHINA, LIDL ITALIA ect;
Sono certo che saranno controllate tutte le concessioni edilizie rilasciate in questi anni in spregio a tutte le norme e leggi vigenti con aggiustamenti favorevoli, abuso d’ufficio e omissione di atti pubblici e abuso della propria posizione.
Per queste certezze, voterò e farò votare GAMBINO, ma promettendo a me stesso e agli amici che non abbasserò mai la guardia e sarò sempre vigile ed attento nel verificare il rispetto degli atti pubblici.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico e per fortuna Pagani ha anche il suo Santo Patrono Sant’Alfonso che è stato un esorcista e che lo ricaccerebbe all’inferno se riportasse al passato questo Paese.

Pagani 02/06/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

giovedì, maggio 30, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “LA CAMPAGNA ELETTORALE È FINITA……DE PRISCO”

CASELLARIO GIUDIZIARIO - ANNO 2019


CASELLARIO GIUDIZIARIO - ANNO 2010

COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“LA CAMPAGNA ELETTORALE È FINITA……DE PRISCO”

La prima fase della campagna elettorale è terminata ed ora Pagani si sta preparando per il ballottaggio dove, come da me previsto, non compare il suo nome, “De Prisco Sindaco”.
Tutto questo è stato ampiamente detto che la sua inconsistenza ed insussistenza in questa competizione elettorale era scontato.
Colgo quindi l'occasione, essendo finita la sua corsa per diventare Sindaco di questo Paese, semmai fosse mai cominciata, per invitarla a fare nei miei confronti quanto da lei promesso e cioè di querelarmi, per aver osato insinuare questioni giudiziarie sul suo conto mentre lei dall'alto del suo rango, mi ha definito essere solo un “ex spacciatore di cocaina”.
Ed è per questo che le scrivo, per ricordarle, quanto da lei promesso e per preannunciarle una mia querela nei suoi confronti, dichiarando sin da ora che qualunque somma riceverò sarà da me devoluta al “Polo Oncologico” dell'Andrea Tortora di Pagani.
Non voglio fare polemiche ma ricordarle che il prossimo non si umilia per il “sentito dire”.
Per questo pubblico i miei casellari giudiziari degli anni 2010/2019.

Pagani 30/05/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

martedì, maggio 21, 2019

COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO: I BAMBINI NON SI TOCCANO

TU AVVOCATO COSA NE PUOI CAPIRE DI BAMBINI 


COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

Se la mia ricostruzione dei fatti è fantasiosa, come ha dichiarato l'aspirante candidato Sindaco De Prisco ed ha fretta solo di diventarlo, tanto da non avere il tempo per querelarmi, mi fa convincere ancora di più di quanto il suo sia solo un tentativo di restare in gioco nelle sfere del potere visto quanto poco ha prodotto e produce nella sfera professionale per non parlare in quella politica.
Non mi rimangio un rigo di quanto scritto nel mio comunicato perché ho la forza di assumermi le mie responsabilità sempre e con tutti e soprattutto non scendo a compromessi o imbroglio il prossimo per “POTER CAMPARE”.
Caro aspirante sindaco De Prisco, per pochi giorni ancora, il finale della sua risposta rivela solo quanto sia nervoso per un sogno che sta svanendo, quanto sia poco il suo rispetto per il prossimo e quanto le sia facile ergersi a moralizzatore per sentito dire.

Io sono orgoglioso di me stesso e non ricorrerò a nessun Tribunale per essere stato accusato da chi si presume di essere in questo Paese, un “AVVOCATO DI GRIDO E DI FAMA” un povero “spacciatore di cocaina” perchè solo chi non ha argomenti può rifugiarsi dietro alla calunnia e per la sua sbandierata cultura e superiorità di classe, dovrebbe vergognarsi a scendere a questi livelli con uno “spacciatore” non di cocaina ma di verità……


Pagani 21/05/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.

Alfonso Giorgio


ALFONSO GIORGIO: "COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO, QUESTO È UN ASSAGGIO DEGLI AUDIO CIRCOLANTI DI D'ONOFRIO"

QUESTO È UN ASSAGGIO DEGLI AUDIO CIRCOLANTI.



COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO
Il 18 maggio il candidato sindaco DE PRISCO parlando sul suo profilo FACEBOOK ha dichiarato che si deve essere uomini sempre e non condivide la diffusione degli audio, che circolano, sul candidato D’ONOFRIO, ex assessore, ex aspirante Sindaco nel 2014, fedelissimo di CIRIELLI e suo ex amico e collega di partito.
Fatta questa premessa mi domando. Se gli audio li ha sentiti perché non ha denunciato il tutto?
Non ha denunciato perché aveva bisogno di 5 minuti di odiens e pubblicità perché cosciente della sua inconsistenza ed insussistenza in questa competizione politica, però cosi abile, nel sperare che altri lo facessero al posto suo di divulgare gli audio di D’ONOFRIO, cosi non sarebbe stato risposto per le rime ed il suo armadio con i suoi scheletri sarebbero rimasti ben chiusi?
Il consiglio che gli do è che prima di tuffarsi nell’Etica, nella Morale, nel Perbenismo, nella Lealtà, contasse fino a 10, poiché avrebbe dovuto, prima di ogni cosa, raccontare ai suoi elettori ed ai suoi candidati al consiglio comunale di quanto era l’assessore ed il servo di GAMBINO.
Ricordo la DITTA FILOSA che cucinava per i bambini paganesi, roba scaduta e marcia che nemmeno i cani mangiavano e che dopo numerose denunce arrivarono i NAS e accertano la verità, ma l’assessore DE PRISCO riaffidò l’appalto, fregandosene dei bambini e dei genitori paganesi perché il fornitore principale della DITTA FILOSA, all’epoca dei fatti era, il suocero dell’ex Sindaco GAMBINO e la gara era stata palesemente pilotata.
Ricordo all’aspirante Sindaco DE PRISCO che per tale situazione ci fu un processo dove LEI ha beneficiato della PRESCRIZIONE e non dell’ASSOLUZIONE.
Ha mai ringraziato per il favore ricevuto?
Ricordo anche quando chiese ed ottenne, da assessore, una stanza per il suo papà all’ufficio commercio, con un costo per i cittadini paganesi di oltre 40 mila euro.
Caro DE PRISCO se ho raccontato bugie smentiscimi, denunciami, ma ti prego, non farti passare come un marziano piovuto sulla terra, solo ora, per salvare Pagani.
Avrò capito tutto della vita politica oppure niente, ma in questa campagna elettorale vi nascondete tutti dietro al buonismo che mi sconcerta solo a pensarci e mi fa anche pensare ad uno scientifico non scontro per la troppa paura di ciò che nascondete.
Ricordo io a voi, DE PRISCO, BOTTONE, GAMBINO e D’ONOFRIO, che siete tutti gli stessi attori e protagonisti di una commedia già vista ed andata in scena negli anni 2002/2011.
Speriamo che i cittadini onesti, ricordino il tutto.
Purtroppo per noi, si sono smarriti i Valori, l’Etica e la Morale nei rapporti umani ed è rimasto solo la sete di potere e il servilismo al potente di turno, ma soprattutto si è persa la Vergogna, la Dignità e il Rispetto pur di conquistare e poi gestire il potere.
Concludo invitando il TRADITORE della GANG di D’ONOFRIO alla pubblicazione dell’audio integrale, perché, non è scorrettezza far conoscere le vere intenzioni di chi si candida ad amministrare questo Paese, PERCENTUALMENTE.

Pagani 21/05/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio

sabato, maggio 18, 2019

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO DENUNCIA/QUERELA OPERAZIONE PISCINA COMUNALE






AL PROC. CAPO DELLA
PROCURA DELLA REPUBBLICA
DI NOCERA INFERIORE

ALLA PROCURA DELLA
CORTE DEI CONTI
DI NAPOLI

Esposto Denuncia/Querela

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani, espone quanto segue:
Con sentenza N.167/2018 la società SSD ICOS SPORTING CLUB SRL, ha ottenuto risarcimento ai danni del Comune di Pagani per inadempimento degli obblighi contrattuali di cui alla convenzione REP. N.1573, dello 05.12.2006.
Leggendo attentamente la sentenza, si evidenziano che le anomalie nell’adottare per tali procedure tra il 2006 e il 2011 sono scandalose e viziate, per questo si chiede di verificare ed accertare tutti i reati penali ed amministrativi e soprattutto quelli di danni erariali recati all’Ente Comune.
Nella convenzione firmata il 05.12.2006 REP. 15737/2006 il Comune di Pagani, s’impegna:
Art.9.3 – nominare il responsabile del procedimento;
·         consegnare l’area oggetto dell’intervento entro 15 giorni dall’approvazione del progetto esecutivo;
·         che l’area oggetto dell’intervento allegata alla convenzione è area demaniale e nella piena disponibilità dell’Ente Comune, (ovviamente è da verificare l’effettiva proprietà e disponibilità).
Art.13.1 – il progetto definitivo deve essere consegnato all’amministrazione comunale entro 60 giorni dalla stipula della convenzione.
Art.4.1 – il Comune di Pagani s’impegna a garantire mediante fideiussione in favore del soggetto mutuante.
Dopo questa premessa gli atti succedutesi sono i seguenti cosi come riportati nella relazione dell’Avv. Davide De Vivo:
Punto 5 – a distanza di due anni dalla stipula della convenzione sono state inviate due raccomandate al Comune di Pagani, (05.04.2008 – 05.05.2008) in cui la società SSD ICOS SPORTING CLUB SRL richiedeva copia della delibera consiliare inerente al rilascio della polizza fideiussoria contenente bozza del contratto di mutuo proposto dalla BANCA NAZIONALE DEL LAVORO SPA.
Punto 6 – il Segretario Generale Dott.ssa Ivana Perongini firmatario della convenzione, comunicava verbalmente, alla società SSD ICOS SPORTING CLUB SRL, l’impossibilità da parte dell’Ente Comune a rilasciare fideiussione e che quindi la società SSD ICOS SPORTING CLUB SRL, in data 18.06.2008 ne richiedeva comunicazione ufficiale su quanto dichiarato.
Punto 7 – dall’18.08.2008 trascorrono altri due anni e la società insiste nel diffidare il Comune di Pagani ad adempiere alle obbligazioni sottoscritte. 
Punto 8 – la società SSD ICOS SPORTING CLUB SRL, dichiara che l’unico riscontro scritto alle sue domande è solo una nota del Comune di Pagani del 31.01.2011.
Punto 11 – l’inverosimile di questa vicenda avviene nell’incontro ufficiale dello 03.02.2012 tra i legali della società SSD ICOS SPORTING CLUB SRL, il Segretario Generale Dott.ssa Ivana Perongini e l’Ing. del Comune Califano, in cui viene comunicato, candidamente a distanza di ben sei lunghi anni, che la fideiussione non può essere rilasciata per due motivi:
a.    Che l’area oggetto della convenzione stipulata nel 2006 è stata provvisoriamente destinata a parcheggio e servizio dello stadio, (ovviamente è da verificare l’effettiva proprietà e disponibilità);
con quale delibera di giunta o consiglio, determina, o altri atti pubblici adottati sia stato possibile destinare un’area oggetto di convenzione stipulata nel 2006 a parcheggio e servizio dello stadio, (ovviamente è da verificare l’effettiva proprietà e disponibilità).
b.    Per un’intervenuta disposizione in materia finanziaria del 2011, ben cinque anni dopo la stipula della convenzione del 2006 con volontà già espressa anche se non verbalizzata dichiarata dal Segretario Generale Dott.ssa Ivana Perongini nel 2008.
Punto 12 – veniva ribadito con raccomandata del 20.03.2012 l’impossibilità del rilascio di fideiussione e in alternativamente ove fosse possibile legalmente, una proposta d’iscrizione ipotecaria su un immobile comunale.
Punto 19 – il Comune di Pagani non ha mai conferito tempestiva ed ufficiale comunicazione dell’impossibilità ad adempiere inerentemente la fideiussione.
Tutto questo, ha portato l’Ente Comune a dover risarcire i 250 mila euro come previsto dall’accordo transattivo, come debito fuori bilancio nella seduta di consiglio comunale del 30.03.2019 convocata in seconda convocazione perché il Sindaco non aveva i numeri per l’approvazione.
Per questo danno erariale sicuramente accertato ed eventuali reati penali perpetrati e commessi dagli amministratori e funzionari del Comune di Pagani contro il popolo paganese.
SI CHIEDE
indagine accurata con condanna ad eventuali responsabili, visto che, la vicenda è anomala e strana, poiché i partecipanti a questa operazione sono politici e funzionari del Comune.
Inoltre vogliamo precisare che quest’operazione è poca chiara ed è viziata sotto tutti i punti di vista.

Si allega:
DELIBERA DI GIUNTA N.37 DEL 21.03.2019 PIÙ ALLEGATO;
DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO.
Non si allega:
DELIBERA DI CONSIGLIO DEL 30.03.2019 perché non è ancora pubblica.

Pagani li, 04/04/2019
Alfonso Giorgio


_________________________