martedì, ottobre 15, 2019

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE”























































COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO
“CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE”



Una persona super corretta, non si sarebbe candidato, sapendo che in piena campagna elettorale era stata fissata l'udienza per la Sentenza definitiva, il 16 maggio 2019, avrebbe avvisato il Presidente della Commissione Elettorale e per non falsare le elezioni, si sarebbe ritirato;
Una persona normale e rispettosa delle Leggi, dopo l'ufficializzazione sulla Gazzetta Ufficiale della Sentenza di Cassazione dell'11 giugno 2019, avrebbe dovuto rifiutare la proclamazione, sapendo di commettere un'azione indegna contro la Legge e il popolo paganese.
Ma a tutto quello che avrebbe voluto, la logica, l'onestà, la dignità, il senso civico ed il rispetto delle Istituzioni e delle Leggi, l'On Gambino ha risposto, scegliendo di ignorare la Sentenza di Cassazione, mentire a tutti, forzare la mano pur d’insediarsi e infischiarsene dei moniti della Prefettura e della Procura.
Io chiedo, con grande rispetto, a coloro che l’hanno sostenuto e che ancora lo sostengono, di non gridare ad un attacco alla volontà popolare e smetterla di difenderlo come se fosse lui la “vittima”, perché le “vittime” sono il popolo paganese.
Chi ha dimostrato che pur di raggiungere il potere, non ha e avuto scrupoli e soprattutto di non dimenticare che tutto questo è accaduto ed è frutto del suo stesso ricorso per potersi candidare alla Regione nel 2014.
Purtroppo a lui non interessa che il popolo paganese subisce, a lui importa solo dimostrare che pur di raggiungere il potere, non ha scrupoli, farà guerra a chiunque gli mette i bastoni tra le ruote pur di dimostrare che quello che è accaduto non è colpa sua.
Mentre gli ricordiamo che tutto quello che sta accadendo a Pagani è frutto del suo stesso ricorso per potersi candidare alla Regione nel 2014.
Un plauso, ironico, al Giudice Danise che ha permesso che tutto ciò succedesse, dimenticando di aver giudicato, proprio lui, in primo grado, incandidabile Gambino, per aver affrettato una proclamazione che non doveva avvenire, essendo la Sentenza di Cassazione, in pari data, di dominio pubblico ed addirittura pubblicata su quotidiani locali ed infine per non aver avuto la forza, di annullare la proclamazione, in autotutela.
Un plauso, con delusione, anche al Prefetto di Salerno, per il suo immobilismo, perché nonostante le Sue note inviate, che erano, molto chiare ed esaustive, sulla posizione di Gambino, note rafforzate anche di un parere del Ministero dell'Interno, ha optato per il ricorso alla giustizia ordinaria e non allo scioglimento per “decadenza di diritto” com’era nei suoi poteri e doveri Art. 143 comma 11,
Un plauso ma di commiserazione, all'opposizione, per la sua incapacità a proporre qualunque azione civile e legale, per l’incandidabilità del Sindaco, per essere assente su qualunque atto prodotto dalla Giunta e dal Sindaco, per non rinnegare neanche i “venduti” al loro interno con conflitto d’interessi, per non essere riusciti a convocare neanche un Consiglio Comunale come richiesto dalla Procura della Repubblica.
Consiglio che avrebbe ancora di più evidenziato l’irresponsabilità della maggioranza, costretta ad un nuovo reato, di falso ideologico ed in atto pubblico, come già fatto il 30 giugno per aver votato l’eleggibilità dell'On Gambino.
Ma poi, ricordando bene i personaggi provengono quasi tutti, dallo stesso schieramento, che ha amministrato, Pagani negli ultimi 17 anni, tutto diventa chiaro.
Gambino, Bottone, D’Onofrio, De Prisco e compagni, tutti attori nella stessa COMMEDIA………….. TEATRALE.
Così come, tremo al pensiero, che alle prossime elezioni, li ritroveremo tutti di nuovo candidati, tutti pronti a dichiarare di battersi, come sempre, per questo Paese e che noi Cittadini anche stavolta saremo pronti a rivotarli, confermando così che al “peggio” non “c'è mai fine”.
L’Amore per il potere e la sete di vendetta contro i propri avversari è nulla per il popolo paganese che si ostina a difenderlo.
Questo è sotto gli occhi di tutti, un’Amministrazione e un Sindaco, che sta dimostrando nei fatti e negli atti, più unaresa dei conti personale, per quanto a torto o a ragione si ritiene di aver subito per il passato che la voglia di far risorgere Pagani e la dichiarazione di “dissesto” ne è la prova.
Non è uno spettacolo degno per questo Paese, essere sui giornali per avere un Sindaco che non accetta, di non essere Sindaco, per Sentenza definitiva.
Ormai si è tollerato già troppo di questo Sindaco, specialmente quando si è assistito che i Carabinieri di Pagani hanno allontanano un Segretario Generale, rispettoso delle Leggi, per far posto ad un Segretario di provata fedeltà e accondiscendenza. (Si ricorda che il Segretario Generale è stato sciolto per infiltrazioni malavitose).
Non è ammissibile, concedere, potere assoluto a chi non potrebbe neanche entrare in un Ente Pubblico, per i suoi precedenti penali, di permettere pressioni al personale non allineato alla nuova Amministrazione, di fare occupazione dei posti nevralgici e di controllo con dipendenti e dirigenti, schierati e pronti ai loro voleri e soprattutto di vedere un Sindaco, non rendersi conto, di apparire sempre più, una “marionetta”, tanto da avere perfino demandato, ad uno stampino, la sua firma.
E' mortificante, vedere l'On Gambino, che nel frattempo non ha ancora rinunciato, al suo ruolo alla Regione ed al doppio stipendio, da Onorevole e da Sindaco, attaccarsi ad ogni appiglio legale, pur di rimanere al potere, fare ancora strategie con i migliori avvocati, proporre ricorso avverso ad una Sentenza inoppugnabile e tutto questo, senza mai sentir dire o gridare, che quello che sta accadendo sia un’ingiustizia.
In tutti e tre i gradi di giudizio, che l’hanno dichiarato incandidabile, è stata rigettata la tesi difensiva, che la sua innocenza, a livello penale, annullasse, le sue responsabilità da Amministratore del Comune di Pagani, rilevate ed accertate, dalla Commissione Straordinaria che portarono allo scioglimento per infiltrazioni e condizionamenti, l’Ente Comune.
Tutto questo per Noi cittadini Paganesi, che crediamo nelle Istituzioni e rispettiamo Leggi per un futuro sereno per i propri figli, non può essere accettato tale comportamento, specialmente da chi si professa uomo delle Istituzioni.
Bisogna avere il coraggio di ribellarsi e protestare, non restare zitti. Bisogna metterci la faccia sempre e comunque.

Pagani 15/10/2019

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.

Alfonso Giorgio

lunedì, settembre 23, 2019

ALFONSO GIORGIO, RICHIESTA CHIARIMENTI SUL SIG. BONADUCE

REATI PENALI DEL SIG. BONADUCE


ARTICOLI GIORNALI 











AL SEGRETARIO GENERALE

AI SINDACO

DEL COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: RICHIESTA CHIARIMENTI

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:

Illustrissimo Sindaco,
Gentilmente può motivare, non solo a me che le scrivo, perché l’uomo a Lei più fedele e vicino dal 2002 ad oggi, artefice e mente di ogni atto deliberativo delle Sue passate amministrazioni, il Sig. Bonaduce, non l’ha nominato per questa tornata, suo Vice Sindaco, Assessore, Consulente o Capo Staff?
Potrebbe motivare perché gli viene concesso tanto potere, libertà di movimento ed il perché dell’acquiescenza da parte di tutti i, Dirigenti, Assessori, Dipendenti, per un ruolo, per cui non potrà mai essere addebitata alcuna responsabilità oggettiva sul suo operato, essendo solo un consigliere politico che non esiste nel Testo Unico degli Enti Locali, ed avendo il solo compito di verificare sull’effettiva attuazione del programma?
Potrebbe motivare perché per l’enorme mole di lavoro, che comunque, il Sig. Bonaduce, svolge, alla luce del sole, quotidianamente, dovrebbe essere fatto a titolo gratuito?
Qualora non dovesse rispondermi, com’è nel suo diritto, proverò io a dare qualche risposta ai miei interrogativi, ma sono certo che non me lo permetterà e chiarirà Lei i miei dubbi.

Pagani li, 08/08/2019

Alfonso Giorgio

_________________________


AL SEGRETARIO GENERALE
Resp. dell’Anticorruzione
AI CONSIGLIERI COMUNALI
COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: “TRASPARENZA, LEGALITÀ E RELATIVE LINEE GUIDE EMANATE DALL’ANAC”

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:

Visto lo stallo delle Istituzioni Nazionali, Regionali, Provinciali e Locali;
Visto il clima pensante che si respira nell’Ente Comune e all’interno del Paese;
Costatato che, ormai è quotidiano dare la caccia alle streghe all’interno dell’Ente Comune specialmente nei confronti dei dipendenti comunali non allineati ai voleri del potente di turno.

SI CHIEDE

1.    Agli organi in indirizzo, una chiara trasparenza e legalità, per il futuro di quest’amministrazione, poiché è stato sventolato in campagna elettorale che il Comune di Pagani sarà un palazzo di vetro;
2.    Agli organi in indirizzo, che siano rese pubbliche, in qualunque forma Voi ritenete possibile rispettando sempre la legge:
Le dichiarazioni di non avere il casellario giudiziario sporco con condanne contro la pubblica amministrazione;
Debiti per danni erariali emessi dalla Corte dei Conti nei confronti dell’Ente Comune;
ovviamente questa richiesta è estesa a tutti gli organi eletti dal popolo, nominati con decreto sindacale e verso le società partecipate dell’Ente Comune da quest’amministrazione, incarica.

Pagani li, 19/07/2019

Alfonso Giorgio

_________________________




ALLA C/A DEL
PREFETTO DI SALERNO
giuseppe.forlenza@interno.it
arnaldo.agresta@interno.it

AL SEGRETARIO GENERALE
COMUNE DI PAGANI

OGGETTO: “ANNULLAMENTO DEL DECRETO SINDACALE N.82/2019”

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e Politico di Pagani:

Dopo aver letto i 5 decreti sindacali fatti dal Sindaco Gambino, sono rimasto sorpreso perché in 4 di essi ho rilevato quello che da sempre sostengo ed ho sostenuto anche contro la passata amministrazione, che si facesse luce su tutto.
Ma sul decreto dove viene nominato il cittadino Sig. Bonaduce, suo, “CONSIGLIERE POLITICO” a titolo gratuito, quale responsabile per l'attuazione del programma, proprio non posso essere d'accordo per una serie di motivi.

Il Governo italiano Ministero dell'Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali
Pareri
Nomina consigliere politico da parte del sindaco
Territorio e autonomie locali
3 Gennaio 2018
05.01.01 Competenze
Nomina consigliere politico da parte del sindaco.
Come noto, l’ordinamento degli enti locali non prevede la figura del “consigliere politico”; i consiglieri, gli assessori ed il sindaco, quali organi di governo degli enti locali, sono figure tipiche individuate dalla legge. Si evidenzia che, nel sistema posto dal legislatore costituzionale, art. 117, lettera p), lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di “organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Provincie e Città metropolitane”, mentre all’ente locale è riconosciuta un’autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa nel rispetto, però, dei principi fissati dal decreto legislativo n. 267/00.
E’ prevista la possibilità di  istituire uffici di supporto agli organi di direzione politica ai sensi dell’art. 90 del citato decreto legislativo.
Testo
E’ stato trasmesso un quesito in ordine al provvedimento con cui il sindaco del comune in oggetto ha nominato un consigliere esperto, esterno all’amministrazione, con il compito di collaborare, a titolo gratuito, con gli organi politici e con il potere di avvalersi dei locali, delle strutture nonché degli strumenti in dotazione del Comune.
Al riguardo, si osserva che, come noto, l’ordinamento degli enti locali non prevede la figura del “consigliere politico”; i consiglieri, gli assessori ed il sindaco, quali organi di governo degli enti locali, sono figure tipiche individuate dalla legge.
Si evidenzia che, nel sistema posto dal legislatore costituzionale, art. 117, lettera p), lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di “organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Provincie e Città metropolitane”, mentre all’ente locale è riconosciuta un’autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa nel rispetto, però, dei principi fissati dal decreto legislativo n. 267/00. 
E’ prevista la possibilità di istituire uffici di supporto agli organi di direzione politica ai sensi dell’art. 90 del citato decreto legislativo che al primo comma demanda al regolamento degli uffici e dei servizi la possibilità di prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, della giunta o degli assessori per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo loro attribuite dalla legge. Con riferimento a tale istituto, va ricordato che la giurisprudenza contabile ha evidenziato il carattere necessariamente oneroso del rapporto con i soggetti incaricati di funzioni di staff (cfr. pronuncia SRC Campania n. 155/2014/PAR).
Per quanto concerne la possibilità che il sindaco deleghi proprie funzioni ai consiglieri, tali ipotesi possono ricorrere, ai sensi dell’art. 54, comma 10, per l’esercizio delle funzioni di ufficiale del Governo nei quartieri e nelle frazioni, e ai sensi dell’art.31, comma 4, in caso di partecipazioni alle assemblee consortili.
Tutto ciò premesso, considerato che, nell’ambito dei principi fissati con legge dello Stato, l’ente può integrare, nei termini suindicati, le norme che stabiliscono il riparto delle attribuzioni, ma non può derogarle, l’individuazione della figura del “consigliere politico” non appare compatibile con l’ordinamento degli enti locali.
Circa i rimedi esperibili avverso atti amministrativi asseritamente illegittimi, si ricorda che gli stessi possono essere impugnati  al Tar competente per territorio, ovvero con Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica in base alle vigenti disposizioni. 
Quindi non esiste nell'ordinamento dei Comuni la figura del “CONSIGLIERE POLITICO” ed anche se, per chi non conosce i fatti, potrebbe ritenere apprezzabile la prestazione di professionalità a titolo gratuito, offerta dal Sig. Bonaduce, per me è onesto pensare che sia un modo da parte sua, per aggirare di nuovo la legge ed averlo vicino in ogni azione amministrativa, sapendo che i problemi avuti dal suo “CONSIGLIERE POLITICO”, in vari enti locali nel passato, non gli permetterebbero di stipulare un contratto con la pubblica amministrazione o ricevere una nomina di Assessore.
I suoi propositi in campagna elettorale, la sua voglia di cambiamento, l'impegno di non voler ripetere gli errori del passato e la promessa di una amministrazione trasparente e legale sembrano già un ricordo lontano, a partire da come ha gestito la sua condanna all'incandidabilità e con che rabbia sta facendo venir fuori varie problematiche, che condivido ma che avrebbe potuto anche poter evidenziare e denunciare prima, non dimenticandoci che era ed è anche un Consigliere Regionale.
Mi aspetto che con la stessa forza e rabbia vengano fuori tutti i numeri veri del disastro economico che incombe e che li renda pubblici ai Paganesi, piccolo esempio:
la reale situazione economica dell’Ente Comune con i relativi mutui e rate che paghiamo;
debiti verso fornitori;
debiti delle società partecipate fallite;
bilanci reali settore per settore, compreso quello dell’ufficio contenzioso, patrimoniale ect;
bilanci reali agro solidale;
bilanci reali sulle 2 società partecipate del comune ect.
SI CHIEDE
ai sopra indicati organi di controllo di intervenire immediatamente per l’annullamento del suddetto decreto sindacale come riportato in oggetto.
Nell’attesa di un pronto e celere riscontro, porge distinti saluti.

Si Allega Decreto Sindacale N. 82/2019

Pagani li, 20/06/2019
Alfonso Giorgio



_________________________