domenica, novembre 06, 2016

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO IDV “IL PROTAGONISTA MANCATO”



COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO IDV

IL PROTAGONISTA MANCATO

L'uscita pubblica del Sig. GAMBINO nell’affaire loculi e ampliamento del cimitero ha il sapore di una battuta da comiche dell’arte.
Però essa non fa ridere anzi ha tutti gli elementi per buttare nella costernazione.
Ma costui pensa che i paganesi siano davvero rincoglioniti?
Tutta la faccenda dei loculi parte da lui e finisce con il suo prediletto successore.
BOTTONE di fatto è la sua continuità.
Non vogliamo pensare che GAMBINO ci sia rimasto male perche non ha potuto gestire la compravendita personalmente.
Forse è inviperito per non aver potuto, in modo diretto concludere un'operazione di sua invenzione.
VEDI PARCHEGGIO INTERRATO ED AUDITORIUM REALIZZATI A COSTI ALTISSIMI.
Forse si è sentito offeso e scavalcato dal “PEGGIORE IN ASSOLUTO”.
Vogliamo dargli un consiglio disinteressato prima di emettere fiato, conti fino a cento e rifletta bene su quel che dice.


Pagani 05/11/2016

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.

Alfonso Giorgio
                                                                           COMPONENTE DELLA SEGRETERIA
IDV PAGANI

mercoledì, novembre 02, 2016

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO/DENUNCIA CASA ABUSIVA DOVE RISIEDE IL BOTTONE, CASA ABUSIVA CONSIGLIERE COMUNALE ESPOSITO







COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO IDV

NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO

L’abusivismo edilizio del Consigliere Comunale di maggioranza ESPOSITO, sbattuto in prima pagina sul quotidiano “IL MATTINO”, la dice lunga e sancisce ancora una volta che il vecchio detto “CHI VA COL ZOPPO IMPARA A ZOPPIACARE” non sbaglia mai ed è sempre valido.
Il Consigliere Comunale visto che il suo capo “BOTTONE”, ha la residenza in un cespite non in linea con le norme urbanistiche, ha pensato bene di seguirne l’esempio, convinta che anche per Lei dovesse valere la regola “QUANDO HAI IL POTERE POLITICO E AMMINISTRATIVO PUOI FARE QUELLO CHE VUOI”.
Ma come spesso succede, stavolta il diavolo ci ha messo la coda e tutto sta andando a rotoli.
Sebbene il sottoscritto da mesi, abbia ricevuto la documentazione che il PALAZZOTO dove risiede il “BOTTONE” non possiede una concessione edilizia che rispetti le norme urbanistiche.
Dopo attenta riflessione, il sottoscritto sente il dovere e l’obbligo di produrre agli organi competenti una dettagliata denuncia sull’ambiguo percorso che emerge dall’incartamento per il rilascio della concessione edilizia, sull’attuale residenza del “BOTTONE”.
Essa sembra preparata ad arte, solo per appagare i desideri del SINDACO BOTTONE all’epoca componente della triade GAMBINO-BOTTONE-D’ONOFRIO.
Affinché la cittadinanza possa conoscere la realtà, pubblico la denuncia e relativi allegati presentati alla PROCURA DELLA REPUBBLICA E PREFETTO DI SALERNO.

Pagani 02/11/2016

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.


Alfonso Giorgio
                                                                           COMPONENTE DELLA SEGRETERIA

IDV PAGANI




























ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
DI NOCERA INFERIORE


AL PREFETTO DI SALERNO

Esposto/Denuncia

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani, venuto a conoscenza di un fatto gravissimo inerente alla costruzione abusiva del palazzotto dove risiede l’attuale Sindaco BOTTONE.

Sente il dovere di sottoporre agli organi inquirenti L’ITER che è stato adoperato per arrivare alla concessione edilizia dell’attuale residenza del Sindaco.
Esso fu alquanto TRAVAGLIATO ma si concluse, aggirando la legge, nel modo che desiderava il BOTTONE.
È giusto ricordare che il tutto è avvenuto durante la famosa amministrazione (GAMBINO-BOTTONE-D’ONOFRIO).
I frutti della sua forte presenza politica sono evidenti, il palazzotto fu costruito, IN SPREGIO ALLA NORME URBANISTICHE, su un terreno che era stato ASSERVITO per altre concessioni e quindi privo di capacità edificatoria.
Per inquadrare bene la questione bisogna leggere la relazione dell’ufficio redatta da due architetti, CHE RITENEVANO PROBLEMATICA, ANZI IMPOSSIBILE RILASCIARE LA CONCESSIONE EDILIZIA perché le particelle su cui doveva nascere il palazzotto erano state già ASSERVITE per delle costruzioni precedenti.
Mentre l’ufficio tecnico negava la concessione edilizia, allo stesso tempo richiedeva un attento esame dei documenti per appurare definitivamente se la particella su cui era stata richiesta la concessione edilizia non avesse più potenzialità abitativa.
L’amministrazione (GAMBINO-BOTTONE-D’ONOFRIO), al posto di pretendere tali controlli, chiedevano al legale DELL’ENTE COMUNE, (COME FOSSE STATO UN LUMINARE DI URBANISTICA), UN PARERE SULLA QUESTIONE.
Il legale del COMUNE DI PAGANI, in assenza di qualsivoglia accertamento che avesse sancito definitivamente, se le particelle in questione fossero state oggetto già di ASSERVIMENTO, elude la questione chiave e nel suo parere si limita a chiarire “IN TAL SENSO, IL LOTTO, SE NON SATURATO” ……… consegnava la residuale capacità edificatoria.
Conclusione banale e tesa sola ad aggirare il vero quesito che era tutt’altro.
Il “SE” usato è molto eloquente, dimostra che si è evitato scientemente l’accertamento SULL’ASSERVIMENTO DELLE PARTICELLE, visto che erano state usate per concessioni edificatorie, già a suo tempo rilasciate.
Il responsabile del settore urbanistico, visto che il parere DELL’AVV. DELL’ENTE sulla reale problematica era stato evasivo e la risposta si prestava ad appagare le esigenze di uno dei manovratori del potere (BOTTONE), rilasciava immediatamente l’autorizzazione alla costruzione dell’attuale residenza del Sindaco.
Pur sapendo che eventuali illeciti dal punto di vista PENALE sono ampiamente prescritti, non si deve dimenticare che restano in piedi i provvedimenti amministrativi, QUALE ABUSO EDILIZIO AGGRAVATO, perché la concessione edilizia non aveva i requisiti previsti dalle norme edificatorie.
CHIEDIAMO
Alle autorità competenti di intervenire per ristabilire il rispetto della LEGGE.

SI ALLEGANO A SUPPORTO DI QUANTO DETTO:
- PROCEDIMENTO VERIFICA PERMESSO A COSTRUIRE;
- RICHIESTA PARERE AVVOCATO DELL’ENTE;
- INTEGRAZIONE DOCUMENTALE AL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DEI REQUISITI;
- VERIFICA REQUISITI AI SENSI DELL’ART. 52 DEL REG. EDILIZIO;
- CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV, 29 AGOSTO 2012, N. 4643
- URBANISTICA: I VINCOLI DI ASSERVIMENTO DI TERRENI 25 AGOSTO 2015
- CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV, 29/02/2016, N. 816

Tutte le sentenze in questione comprovano in modo inequivocabile che anche se cambiasse il regolamento edilizio, le particelle asservite non sono utilizzabili per altre future concessioni edificatorie.


Pagani li, 14/10/2016

Alfonso Giorgio
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COMPONENTE IDV PAGANI

martedì, novembre 01, 2016

ALFONSO GIORGIO: OGGETTO: LA MALA AMMINISTRAZIONE DEL SINDACO BOTTONE COLPISCE ANCORA








ALLA PORCURA. DELLA
CORTE DEI CONTI
DI NAPOLI

ALLA SEZIONE CONTROLLO
DELLA CORTE DEI CONTI
DI NAPOLI

AL PREFETTO DI SALERNO

AI COMPONENTI DEL COLLEGIO
DEI REVISORI DEI CONTI

AL PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO COMUNALE

AI CONSIGLIERI COMUNALI



OGGETTO: LA MALA AMMINISTRAZIONE DEL SINDACO BOTTONE COLPISCE ANCORA

Il sottoscritto:
Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani.

Lo scrivente sottopone agli organi sopra citati la “VICENDA LOCULI”, con la certezza che prendano i dovuti e consequenziali provvedimenti.
Il Comune di Pagani nell’anno 2011 fa redigere alla matricola N.465 (tal Ing. TRAMONTANO) il progetto di appalto per l’ampliamento del cimitero e per la costruzione di nuovi loculi.
Tale progetto fu, all’epoca, validato dal collega Ing. CALIFANO.
A fonte del loro, indefesso e prestigioso lavoro, chiesero ed ottennero i dovuti compensi.
Si sottolinea, come abbiamo già fatto in passato, che l’estensore del progetto, in sintonia con l’amministrazione (GAMBINO-BOTTONE-D’ONOFRIO), obbligò i cittadini prenotatari dei loculi a sborsare ingenti somme, quale anticipo, pena il depennamento dalla graduatoria.
Purtroppo per motivi tecnici, il progetto non era cantierabile e per tanto furono sospesi i lavori, con il conseguente aggravio di spesa per la comunità, in quanto si dovette liquidare la ditta per opere non utilizzabili.
Ci si chiede, cosa fecero gli amministratori per tutelare in cittadini?
Intrapresero azioni contro chi aveva provocato un evidente danno economico alla comunità?
Gli autori del progetto (TRAMONTANO E CALIFANO) furono obbligati a restituire le somme percepite per un lavoro non canteriabile?
Sembra che non fu attivato alcunché e gli unici a pagare sono e saranno i cittadini.
Oggi assistiamo ad un ennesimo paradosso.
I tecnici autori del danno, hanno rifatto il progetto eliminando gli errori commessi e l’amministrazione non solo non ha mai richiesto le somme pagate per una progettazione sbagliata, ma a costoro ha elargito altre somme a fronte della nuova progettazione.
Ma tutto ciò non basta, i cittadini devono continuare ad essere bastonati.
La lievitazione dei prezzi di un’opera che doveva essere eseguita nel 2011, a chi saranno addossati?
Il ribasso del 40% del 2011 certamente oggi non vi sarà, la lievitazione dei prezzi da chi sarà sostenuto?
L’amministrazione dell’epoca fu assente e distratta, quella di oggi per dimostrare di non essere da meno aggiunge qualcosa di più.
Il 18 giugno del 2015, nell'ufficio del Segretario Comunale, Dott.ssa SIANI, viene stipulato un atto di cessione volontaria, con i proprietari del terreno individuato per l’ampliamento del cimitero e relative costruzioni dei loculi.
Da notare che il Comune anche in questo caso è rappresentato dall’Ing. CALIFANO, lo stesso che valido il progetto errato del collega matricola N.465 (TAL ING. TRAMONTANO) che ha percepito le dovute somme per il suo operato.
La cessione volontaria da parte dei proprietari è costata alla comunità 415.310,00 EURO al modico prezzo di 70,00 EURO al metro quadro.
Il BOTTONE e tutta l’amministrazione senza battere ciglio ha esultato ed accettato quanto stipulato e sottoscritto.
Nemmeno per un minuto si sono posti una semplice domanda.
Quanto vale un cespite che nel PIANO REGOLATORE È INEDIFICABILE?
Qual è il suo reale valore?
Oltre tutto ed in special modo a queste domande poteva rispondere con cognizione di causa e senza indugi il Sindaco BOTTONE.
Il BOTTONE nelle vesti di PRESIDENTE DEL CONSIGLIO della seduta di Consiglio Comunale N.23 del 27.07.2006, approvò l’ampliamento del cimitero lato NORD.
Le particelle oggi acquistate, erano quelle individuate per l’ampliamento.
Il BOTTONE se non ha memoria corta, sa bene che dette particelle, per la loro collocazione e destinazione nel PIANO REGOLATORE avevano un costo irrisorio sia allora che oggi.
Nonostante ciò ha accettato di pagare un suolo del valore di 10,00 EURO al metro quadro a 70,00 EURO al metro quadro come se fosse stato un terreno esistente in zona PIP.
Siamo convinti che tale superficialità ha prodotto altri danni per la collettività, che vanno aggiunti a quelli generati dalla progettazione errata e al 40% in più che costerà l’opera, come già evidenziato in precedenza.
Ci aspettiamo, che gli organi competenti prendano i dovuti provvedimenti.
In particolare ci auguriamo che il COLLEGIO SINDACALE faccia pubblica considerazione su tutta la questione visto che sin oggi ha ratificato e giustificato tutto l’operato dell’amministrazione.

N.B. I cittadini che hanno prenotato le nicchie hanno versato nelle casse comunali più di 2 MILIONI DI EURO.
          La passata amministrazione formata da (GAMBINO-BOTTONE-D’ONOFRIO), con BOTTONE nella funzione di Sindaco, usano queste rimesse vincolate per spesa corrente e non per gli scopi per cui sono state introitate.
          Le raccomandazioni della CORTE DEI CONTI di provvedere con solerzia a rispettare gli impegni presi con i cittadini e consegnare i loculi agli assegnatari, è caduta nel vuoto.
          Ad oggi il progetto langue e la gara per l’affidamento dei lavori non è pronta ancora.
          L’unica cosa realizzata è stato un acquisto pagato sette volte il suo valore reale.


Pagani li, 24.10.2016

Alfonso Giorgio
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COMPONENTE IDV PAGANI

giovedì, ottobre 20, 2016

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO/DENUNCIA, IL SINDACO MENTITORE CHE MENTI E MENTE ANCORA ALLE ISTITUZIONE E ALLE IENE...... VERGOGANTI



















































































































AL PROC. CAPO DELLA
PROCURA DELLA REPUBBLICA
Di NOCERA INFERIORE


AL PREFETTO DI SALERNO


Esposto/Denuncia
Segue verbali di Esposti/Denuncia del 18 aprile 2016 e del 20 aprile 2016.

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani.

In più occasioni abbiamo etichettato che il “PEGGIORE IN ASSOLUTO”, è un VOLGARE MENTITORE.
La riprova che non avevamo TORTO è che siamo governati da un uomo che ha fondato sulla MENZOGNA tutta la sua carriera politica, il suo modo d’essere ha dimostrato in modo inconfutabile che la speculazione della compravendita delle nicchie ancora oggi non è stata risolta.
Tutti ricordano le affermazioni che il “PEGGIORE IN ASSOLUTO”, in diretta televisiva su ITALIA1 rilasciò al giornalista delle IENE Giulio Golia.
Per i sodali e sostenitori del BOTTONE ricordiamo che ebbe a dire che lui “NON ERA A CONOSCENZA DI NULLA E CHE DAVA MANDATO AI VIGILI URBANI E AI CARABINIERI PER FAR LUCE SU TUTTA LA VICENDA”.
Avevamo ragione all’epoca e abbiamo ragione oggi, questo “MENTITORE INCALLLITO”, ha preso per i fondelli la popolazione e tutte le ISTITUZIONI (PROCURA, PREFETTO E FORZE DELL’ORDINE).
Ad oggi sulla vicenda c’è buio e silenzio assoluto.
La dimostrazione, è che siamo amministrati da un BUGIARDO MATRICOLATO, che ha AFFOSSATO tutto.
La prova è la Delibera di Giunta n.123 dello 02.07.2010, nella quale si esplicita che il DON FLAVIANO aveva venduto dei loculi cimiteriali costruiti nella cappella funeraria, del Corpo di Cristo.
Per motivi particolari, uno degli acquirenti faceva proposta di non usare il loculo acquistato, ma di vedersi assegnato altro loculo provvisoriamente.
Questa è la Delibera di Giunta che dimostra che siamo amministrati da un elemento che in continuazione si mette la verità sotto i piedi:
  1. Il BOTTONE già all’epoca era a conoscenza che il prete imprenditore vendeva i loculi; 
  1. Il prete DON FLAVIANO vendeva i loculi ad una platea che non apparteneva alla sua parrocchia anzi a persone di altri COMUNI;
  2. All’interno del cimitero si fa e faceva volgare mercimonio con il colpevole consenso del capo dell’amministrazione.
Alla luce di quanto sopra non ci spieghiamo il perché ad oggi non è stato fatto niente e il prete imprenditore, come ben disse il giornalista delle IENE Giulio Golia, continua ad imperversare e a gestire, oltre alla cappella gentilizia Corpo di Cristo, anche il CARMINELLO AD ARCO.
Sembra che il BOTTONE ed il prete imprenditore siano legati da un invisibile filo che non può essere reciso e che i paganesi debbano subire accordi sotterranei e segreti.
Sindaco, smentiscici, batti un colpo e per una volta ai tuoi farlocchi elettori, dai una risposta onesta e chiara.
Si pubblica proposta n.143 del registro generale del settore U.O. sportello unico edilizia.
Tale documentazione è pubblica sul sito del Comune di Pagani.

ALLEGO:
DELIBERA DI GIUNTA N.123 DELLO 02.07.2010;
ESPOSTO/DENUNCIA DEL 18 APRILE 2016 E DEL 20 APRILE 2016.


Pagani li, 15/10/2016

Alfonso Giorgio

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COMPONENTE IDV PAGANI