domenica, aprile 25, 2021

ALFONSO GIORGIO: OGGETTO: RICHIESTA CHIARIMENTI ALLE DETERMINE N.189,195,298 DEL 2021

  




AL DIRETTORE GENERALE

DELLA PAGANI AMBIENTE

 

AL RESPONSABILE DEL SETTORE

LAVORI PUBBLICI E TUTELA AMBIENTALE

ING. BONAVENTURA TRAMONTANO

 

AL SIDNACO DEL COMUNE DI PAGANI

 

AL SEGRETARIO COMUNALE

DEL COMUNE DI PAGANI

 

OGGETTO: RICHIESTA CHIARIMENTI ALLE DETERMINE N.189,195,298 DEL 2021

 

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e politico di Pagani, espone quanto segue:

in riferimento alle DETERMINE N.189,195,298 DEL 2021 in oggetto: PAGANI AMBIENTE - SERVIZIO RITIRO RIFIUTI PRESSO I SOGGETTI AFFETTI DA COVID-19 E/O IN QUARANTENA DOMICILIARE.

CHIEDE

Alle SS.LL. di specificare o meglio di pubblicare sul sito del Comune di Pagani e quello della Pagani Ambiente, un contratto, una convenzione o un protocollo d’intesa tra il Comune di Pagani, Pagani Ambiente e l’ASL di competenza, per il ritiro dei rifiuti COVID.

Come se non bastasse devo costatare che nelle DETERMINE riportate in oggetto, non vi è riportato alcun riferimento o informazione di suddetta stipula di contratto, convenzione o protocollo d’intesa tra Comune di Pagani, Pagani Ambiente e ASL competente.

Se tutto ciò rispondesse al vero, ci ritroveremo davanti ad un danno erariale palesemente accertato e a numerosi reati penali che la Magistratura Competente deve accertare, come falso in atto pubblico, abuso d’ufficio, appropriazione in debita di soldi del Comune di Pagani.

Resto in attesa di una vostra e pronta risposta, nei tempi e nei modi previsti per legge che non devono superare i 15 giorni, perché stavolta non attendo più i vostri comodi e passo immediatamente alle denunce penali ed erariali.

 

Pagani li, 23/04/2021

 

Alfonso Giorgio

 

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giovedì, aprile 22, 2021

ALFONSO GIORGIO: ESPOSTO DENUNCIA/QUERELA CORTE DEI CONTI ART. 268 DEL TUEL, COMMA 5 E 5 BIS

 

 



ALLA C/A DELLA PROCURA DELLA

CORTE DEI CONTI DI NAPOLI

procura.regionale.campania@corteconti.it

segr.procura.regionale.campania@corteconti.it

 

ALLA C/A DELLA SEZIONE

REGIONALE CONTROLLO

CORTE DEI CONTI DI NAPOLI

campania.controllo@corteconti.it

 

ESPOSTO DENUNCIA/QUERELA

 

Il sottoscritto:

 

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino e politico di Pagani, espone quanto segue:

 

Dopo aver inviato due lettere ben dettagliate all’Organismo Straordinario di Liquidazione del Comune di Pagani, senza aver ricevuto nessuna risposta, violando, volutamente ancora una volta il loro ruolo di servitori dello Stato.

Si domanda, come mai un servitore dello Stato si comporta in modo non lineare in un Comune sciolto per infiltrazioni malavitose e di seguito dichiarato dissestato con Delibera di Consiglio Comunale N. 62 del 10.09.2019.

Quello che si vuole rimarcare è il non rispetto della Legge che in questi casi viene calpestata senza che nessuno intervenga e metta in riga questi PSEUDI onnipotenti servitori dello Stato.

Nelle lettere inviate All’Organismo Straordinario di Liquidazione, datate, 28.02.2020 Prot. 0009151 e 11.06.2020 che allego.

Chiedeva, soltanto l’applicazione del Dissesto Finanziario, dichiarato con Delibera di Consiglio Comunale N. 62 del 10.09.2019 e successivo provvedimento emesso dal Presidente della Repubblica il 13.02.2020, che inviava nel Comune di Pagani l’ Organismo Straordinario di Liquidazione.

Solo per amor di giustizia e non per altro, l’Organismo Straordinario di Liquidazione, ad oggi non ha inviato ancora alla Corte dei Conti di Napoli tutta la documentazione per avviare la procedura all’Articolo 248 del TUEL, Conseguenze della dichiarazione di dissesto:

COMMA 5, Fermo restando quanto previsto dall'articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, gli amministratori che la Corte dei conti ha riconosciuto, anche in primo grado, responsabili di aver contribuito con condotte, dolose o gravemente colpose, sia omissive che commissive, al verificarsi del dissesto finanziario, non possono ricoprire, per un periodo di dieci anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi pubblici e privati. I sindaci e i presidenti di provincia ritenuti responsabili ai sensi del periodo precedente, inoltre, non sono candidabili, per un periodo di dieci anni, alle cariche di sindaco, di presidente di provincia, di presidente di Giunta regionale, nonché di membro dei consigli comunali, dei consigli provinciali, delle assemblee e dei consigli regionali, del Parlamento e del Parlamento europeo. Non possono altresì ricoprire per un periodo di tempo di dieci anni la carica di assessore comunale, provinciale o regionale nè alcuna carica in enti vigilati o partecipati da enti pubblici. Ai medesimi soggetti, ove riconosciuti responsabili, le sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti irrogano una sanzione pecuniaria pari ad un minimo di cinque e fino ad un massimo di venti volte la retribuzione mensile lorda dovuta al momento di commissione della violazione.

COMMA 5BIS, Fermo restando quanto previsto dall'articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, qualora, a seguito della dichiarazione di dissesto, la Corte dei conti accerti gravi responsabilità nello svolgimento dell'attività del collegio dei revisori, o ritardata o mancata comunicazione, secondo le normative vigenti, delle informazioni, i componenti del collegio riconosciuti responsabili in sede di giudizio della predetta Corte non possono essere nominati nel collegio dei revisori degli enti locali e degli enti ed organismi agli stessi riconducibili fino a dieci anni, in funzione della gravità accertata. La Corte dei conti trasmette l'esito dell'accertamento anche all'ordine professionale di appartenenza dei revisori per valutazioni inerenti all'eventuale avvio di procedimenti disciplinari, nonché al Ministero dell'interno per la conseguente sospensione dall'elenco di cui all'articolo 16, comma 25, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. Ai medesimi soggetti, ove ritenuti responsabili, le sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti irrogano una sanzione pecuniaria pari ad un minimo di cinque e fino ad un massimo di venti volte la retribuzione mensile lorda dovuta al momento di commissione della violazione.

Si fa presente che dopo il dichiarato dissesto finanziario dopo, il pre-dissesto finanziario della Commissione Straordinaria per Infiltrazioni Camorristiche, va evidenziato che l’ART. 248 COMMA 5 del TUEL, per Legge e non per altro, devono essere sanzionati tutte le maggioranze di consiglieri comunali ed assessori formatesi negli anni 2002/2019.

Si riserva di costituirsi parte civile per danni erariali provocati contro il Comune di Pagani nell’eventuale accertamento da parte Vostra.

Ai sensi dell’art.406, comma 3 c.p.p., di essere informato dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari, nonché, ai sensi dell’art.408, comma 2 c.p.p., circa l’eventuale richiesta di archiviazione.

 

SI ALLEGA:

Delibera di Consiglio Comunale N. 62 del 10.09.2019

Decreto del Presidente della Repubblica del 13.02.2020

Lettera del 28.02.2020

Lettera del 11.06.2020

 

Pagani li, 22/04/2021

 

Alfonso Giorgio

 

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giovedì, aprile 15, 2021

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO “GLI ARCANGELI E I SANTI STANNO A GUARDARE”

 COMUNICATO STAMPA DI ALFONSO GIORGIO

“GLI ARCANGELI E I SANTI STANNO A GUARDARE”

 


Ad elezioni avvenute, abbiamo sperato che finalmente l’Avv. DE PRISCO mettesse fine alla maledizione che da oltre 20 anni colpisce il nostro Paese ed invece ci siamo ritrovati solo con la bruttissima copia di GAMBINO e BOTTONE messi insieme.

Da oltre un ventennio, assistiamo ad una scelta del corpo elettorale paganese dei propri amministratori, che ci ha regalato solo sindaci di nome ma nei fatti solo fallimenti:

Per un decennio abbiamo mantenuto lo stipendio da Sindaco prima e da Presidente del Consiglio poi di un disoccupato cronico, Antonio DONATO;

Durante la sua amministrazione, Pagani è restata ferma al palo sotto tutti i punti di vista;

Forse per la sua paura di sbagliare oppure per la sua incapacità di quel periodo ha segnato la sconfitta del Paese, anche se alla fine ha prodotto avanzi d'amministrazione pari a 8 miliardi di lire pari a 4 milioni di euro, che non erano altro che i fondi delle cooperative di via San Rocco di opere urbanistiche mai realizzate;

Senza dimenticare che per dieci anni l’indennità da Sindaco e cinque anni da presidente del Consiglio poi non gli è mai mancata, erogata ed intascata puntualmente ogni mese.

Dopo Donato, pensando di cambiare in positivo, i paganesi scelsero il GAGÀ in giacca, cravatta e fazzolettino nel taschino, il Sindaco GAMBINO:

I paganesi si lasciarono convincere che un giovane di bell’aspetto potesse portare una ventata di vita e benessere al Paese anche se a dire della gente e delle male lingue vicino a lui, lo ritenevano senza un briciolo d’intelligenza;

La scelta fu nefasta per il Paese perché il GAGÀ paganese GAMBINO, oltre a dissipare il patrimonio comunale e l'avanzo di amministrazione lasciato dal disoccupato cronico DONATO, portò il Comune di Pagani al fallimento totale, riducendo l’Ente al collasso finanziario e pieno di debiti fino al dissesto finanziario ed a uno scioglimento per infiltrazioni malavitose.

Purtroppo dobbiamo costatare ed affermare che con l’amministrazione GAMBINO tante persone si sono arricchite, grazie a costi iperbolici pagati per opere pubbliche mediocri e con uno sperpero di danaro pubblico per le partecipate comunali, indegno, per pagare le promesse elettorali ma questo non saremo noi ad appurarlo.

Finito il periodo del GAGÀ GAMBINO, comincia il periodo dell'amministrazione con Sindaco il viscido, BOTTONE:

Il Paese invece, in quel periodo e dopo l'ennesimo commissariamento di 18 mesi, avrebbe avuto bisogno di un uomo capace, esperto, con spiccate doti giuridiche ed amministrative ma, invece, si ritrovò un semplice impiegatuccio statale, privo di qualsiasi requisito per poter riparare ai danni che lui stesso aveva prodotto insieme a GAMBINO;

Dopo l'ennesima sceneggiata con l'elezione del Gagà incandidabile, avevamo una speranza nel cuore noi paganesi e speravamo che finalmente tutto fosse finito e qualcosa potesse cambiare a Pagani, invece siamo precipitati nel baratro più assoluto, dal punto di vista economico e morale.

Se tanto ci da tanto, siamo finiti dalla padella alla brace.

Il Sindaco DE PRISCO, va raccontando in giro che la vittoria elettorale non è per merito di BOTTONE e compagni, ma solo merito SUO e non si risparmia in critiche contro di lui.

Vorrei ricordare al Sindaco DE PRISCO, che senza BOTTONE e compagni, avrebbe fatto un’altra brutta figura come quella dell’anno prima e mi dispiace che BOTTONE si stia dimostrando un uomo senza spina dorsale e vile perché sceglie la via del silenzio, accettando senza reagire e mantenendo ancora in vita questa maggioranza.

Purtroppo questo Sindaco l’unica cosa che gli riesce meglio è quella di fare il Sindaco sui social.

Speriamo che questo San Michele Arcangelo e altri Santi, faranno sicuramente miracoli e gli permetterà di costruire un futuro splendente per il Comune di Pagani.

Non voglio entrare nel merito di Arcangeli e Santi, a posteri l’ardua sentenza.

 

Pagani 15/04/2021

 

Vi chiedo la cortesia di diffondere e pubblicare grazie.

 

Alfonso Giorgio