lunedì, ottobre 20, 2014

ALFONSO GIORGIO: LETTERA AL SINDACO ASSESSORI E CONSIGLIERI, FALLIMENTO DELLA MULTISERVICE E LA COSTITUZIONE DI UNA NUOVA SOCIETÀ PARTECIPATA

 LETTERA AL SINDACO ASSESSORI E CONSIGLIERI, FALLIMENTO DELLA MULTISERVICE E LA COSTITUZIONE DI UNA NUOVA SOCIETÀ PARTECIPATA
















Al Sindaco del Comune di Pagani

Agli Assessori Comunali

Ai Consiglieri Comunali






OGGETTO: FALLIMENTO DELLA MULTISERVICE E LA COSTITUZIONE DI UNA NUOVA SOCIETÀ PARTECIPATA.

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani.

EGREGI SIGNORI

Voi tutti potere ricordare che il Sindaco Bottone a pochi giorni dall’insediamento ha rivolto un appello accurato alla curatela fallimentare, affinché consentisse l'esercizio provvisorio della fallita MULTISERVICE.
Come voi tutti sicuramente ricordate che il Sindaco Bottone di continuo sbandiera l'arrivo degli onesti Cittadini al Governo della Città.
Sindaco Bottone lei dovrebbe conoscere la Legge e battersi per rispettarla e farla rispettare da tutti.
Lei è a conoscenza che la MULTISERVICE è stata dichiarata fallita con sentenza n.49/2013 del 21/11/2013.
Lei è a conoscenza che le società fallite, che si trovano in condizione di non produrre un attivo, in favore della massa di creditori, vanno cancellate immediatamente dal registro delle società;
Sindaco Bottone la invitiamo a rileggere l’art.118 della Legge fallimentare COMMA 3 e 4 e a non raccontare frottole ai Cittadini onesti.
La domanda allora sorge spontanea i disonesti ovvero coloro che sono responsabili del fallimento della MULTISERVICE chi sono? E se è vero che i disonesti stavano nella passata amministrazione, come lo stesso Sindaco va affermando perché non li ha denunciati? Di chi o di cosa aveva paura?.
Ho la sensazione che oggi come ieri non sia cambiato nulla, la musica è sempre la stessa.
La verità è sotto gli occhi di tutti:
Ad oggi l'amministrazione Bottone non è riuscita ancora a tracciare con chiarezza il QUADRO COMPLESSIVO DEI SERVIZI STRUMENTALI che l'Ente Comune è tenuto a garantire alla Città.
Senza questo strumento preliminare è inutile il passaggio e la discussione della modalità di affidamento, mi sa tanto una presa in giro.
Pertanto ad oggi ci appare intempestivo e prematuro l'affidamento di una consulenza esterna per definire i caratteri della nuova società partecipata.
Sindaco Bottone non riusciamo proprio a comprendere da cosa scaturisce questa repentina decisione di servirsi di un esperto, per individuare la forma giuridica di una nuova società partecipata idonea a sostituire la già fallita MULTISERVICE.
Ad oggi non si vede alcun elemento di discontinuità organizzativa rispetto al VECCHIO SISTEMA organizzativo e gestionale che ha portato al fallimento la stessa.
Ed ancor di più non riusciamo a darci una spiegazione vista l'esistenza nella dotazione organica comunale di figure esperte e professionali quali “L'AVVOCATO, IL RESPONSABILE FINANZIARIO E LA NUOVA ARRIVATA SEGRETARIO COMUNALE” perché gravare sulle casse comunali di quest’ulteriore esoso costo, non riusciamo proprio a comprendere tale follia e scelleratezza.
Si continua nel SOLITO SISTEMA sperperando soldi pubblici con improbabili consulenze senza avere il quadro completo dei SERVIZI STRUMENTALI da affidare alla stessa costituenda società.
CHE RAZZA DI UOMINI, POLITICI E AMMINISTRATORI CONTINUANO AD AMMINISTRARCI.
Sindaco Bottone il popolo paganese è a conoscenza e ha capito perfettamente che lei, la sua giunta e il consiglio comunale siete dei perfetti incapaci nel campo delle normative, specialmente, quelle della SPENDIG REVIEW, a tal punto che ci siamo convinti che lei e i suoi amministratori siete pronti a creare un altro CARROZZONE POLITICO PER ACCONTENTARE ALTRI COMPARIELLI ED AMICI CHE SONO INCAPACI DI GUADAGNARSI DA VIVERE.
Sindaco Bottone creare un’altra società partecipata uguale a quella fallita solo per difendere i posti di lavoro ai vostri “AMICI E COMPAGNI” tutti assunti senza concorso, ma solo per chiamata politica, è ingiusto e disonesto nei confronti degli onesti cittadini.
Sindaco Bottone oggi per salvaguardare qualche posto di lavoro, si sta “TRA-VESTENDO” da ROBIN HOOD.
Lei sa che ROBIN HOOD, rubava ai ricchi per donare ai poveri e sicuramente saprà anche che sta facendo l’esatto contrario togliendo ai poveri cittadini per dare TUTTO AI SUOI RICCHI “AMICI E COMPAGNI”.
Sindaco Bottone lei che è perfettamente a conoscenza che la POLITICA, AMMINISTRATIVA E CLIENTELARE fatta dalla sua amministrazione è una crudeltà e scorrettezza nei confronti dei cittadini onesti, PERCHÉ SI PRESTA A QUESTE SCELTE DI COMODO?.
Sindaco Bottone perché vai sbraitando a gran voce il non licenziamento dei lavoratori MULTISERVICE, che hai promesso a questi signori?.
Perché strumentalizzi la reale situazione economica e finanziaria della stessa?.
Perché vuoi regalare sogni e speranze a queste famiglie che non si realizzeranno mai?.
SINDACO BOTTONE SMETTILA DI ESSERE IL FÙ MEZZAMANICA PRESTATO ALLA POLITICA, FACCIA IL SINDACO SE N’È CAPACE.
Sindaco Bottone lei indirettamente o forse senza accorgersene ammette che la MULTISERVICE va cassata dal registro delle società, infatti, nel raggiro delle sue parole riportato dai giornali locali, ipotizza la nascita di una nuova società partecipata che dovrebbe sostituire quella fallita.
Sindaco Bottone lo stipendio va garantito solo a chi lo MERITA, FACCIA PULIZIA E MANDI A CASA I FANNULLONI E NULLA FACENTI, poiché le tasse, i cittadini le devono pagare in cambio di servizi efficaci ed efficienti al posto di subire mortificazioni e angherie.
Sindaco Bottone gestisca correttamente l'Ente Comune, nelle more che la MULTISERVICE società fallita, venga sostituita da un’altra società, tenga sempre presente che se la nuova società partecipata sarà costituita in maniera del tutto analoga alla MULTISERVICE, analogamente fallirà è dato di fatto.
Sindaco Bottone tenga presente che lei in solido con la sua amministrazione, sarà corresponsabile degli ulteriori DANNI ERARIALI derivanti da scelte amministrative errate e che il sottoscritto invierà tutti gli ATTI ILLEGITTIMI ALLA CORTE DEI CONTI DI NAPOLI.



Pagani li, 16/10/2014

venerdì, ottobre 17, 2014

ALFONSO GIORGIO: LETTERA AL SINDACO ASSESSORI E CONSIGLIERI, CHIARIMENTI CARMINELLO AD ARCO


LETTERA AL SINDACO ASSESSORI E CONSIGLIERI, CHIARIMENTI CARMINELLO AD ARCO










Al Sindaco del Comune di Pagani

P/c. Agli Assessori Comunali

P/c. Ai Consiglieri Comunali

OGGETTO: CHIARIMENTI CARMINELLO AD ARCO

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978 e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani.

EGREGIO Sindaco Bottone,
Giacché lei ci tiene tanto a fare il Sindaco onesto, lo faccia concretamente e con i fatti, cominci a difendere la comunità paganese dai sepolcri imbiancati che spacciandosi da servitori del TEMPIO, mettono in atto azioni indicibili.
Sindaco Bottone dimostri con i fatti che lei e il Sindaco di tutta Pagani, libero dai compromessi, si adoperi per una capillare verifica della procedura del “CARMINELLO AD ARCO” che ha portato dei PRIVATI A DIVENTARE, “VITA NATURAL DURANTE”, I PADRONI DI UN PATRIMONIO INESTIMABILE lasciato alla comunità al solo scopo di far del bene.
Sindaco Bottone non c’è cosa più vergognosa garantire uno stipendio e gettoni di presenza ai componenti del consiglio di amministrazione del CARMINELLO AD ARCO.
Sindaco Bottone speriamo che faccia definitivamente luce e chiarezza su quanto è stato organizzato da questi sedicenti benefattori per appropriarsi della gestione del CARMINELLO AD ARCO.
Sindaco Bottone metta in atto quanto è possibile per far si che il Comune di Pagani ritorni a scegliere le persone più meritevoli e degne per la gestione dei beni lasciati al popolo paganese, per dare sollievo e AIUTARE BAMBINI, MAMME E FAMIGLIE BISOGNOSE anziché fare come fanno questi individui perseguire i propri scopi.
Sindaco Bottone la popolazione si aspetta da lei che insegni a qualche PRELATO paganese che bisogna seguire i DETTAMI DI “PAPA FRANCESCO” E DI INTERESSARSI DI PIÙ ALLE ANIME E NON AD ALTRO.

Pagani li, 16/10/2014

martedì, settembre 09, 2014

ALFONSO GIORGIO: MERCATO ORTOFRUTTICOLO PAGANI/NOCERA

MERCATO ORTOFRUTTICOLO PAGANI/NOCERA

















Il presidente del MERCATO ORTOFRUTTICOLO nell'articolo del MATTINO di pochi giorni fa, affermo che lui non è intervenuto su nessun tipo di intimidazione o vessazione alle aziende presenti nel MERCATO ORTOFRUTTICOLO.

Lo vorrei credere se dimostrasse che quella lettera scritta anonimamente è falsa, sfortunatamente per lui e fortunatamente per me risulta l'incontrario? perchè quello riportato al suo interno è a conoscenza di tutti gli amministratori che amministrano PAGANI e lo stesso MERCATO ORTOFRUTTICOLO.

Ovviamente scusatemi se puntualizzo il nostro amato Sindaco BOTTONE e i suoi gregari sono a conoscenza di tutto non scandalizzatevi.


Posso confermare che il contenuto della lettera è pura verità, perchè, domandando in giro persona dopo persona, amministratore dopo amministratore, è saltato fuori che è tutto vero.


Nell'approfondire ho riscontrato che tutti sanno ma nessuno ha avuto il coraggio di denunciare.


Posso confermare che a conoscenza di questa attività illegale era ed è sulla bocca di tutti, la domanda è, perchè i proprietari delle baracche, facchini, cooperative ecccc, restano in silenzio, non si vergognano? mentre la loro dignità viene messa sotto le suole delle scarpe da incapaci e intrallazieri mentre loro scelgono la via del silenzio?.


Non voglio pensare che i baraccari, facchini, cooperative ecccc, sono mescolati e incombutto con questa fetenzia di amministratori. 


Se è cosi siamo arrivati alla frutta e il nostro Paese è finito del tutto.


Voglio sperare che mi sbaglio, ma posso confermare che le pressioni e altro genere di attività svolte nel MERCATO ORTOFRUTTICOLO sono realmente accadute ad oggi.


Basta mettere sotto torchio le aziende che hanno subito il torto e non hanno avuto il coraggio di denunciare, purtroppo, questo compito spetta alle Forze dell'Ordine e alla Magistratura.


La denuncia alla Teneza dei Carabinieri di Pagani è stata firmata da me, ovviamente voglio precisare che la lettera mi è stata recapitata anonimamente e io l'ho girata ai Carabinieri dopo aver accertato il 50% di verita.


La domanda sorge spontanea, a Pagani sono cambiati i musicisti (consiglieri comunali) ma la musica è sempre la stessa, basta pensare che fino a 2 anni fa solo GAMBINO era definito il farabutto di turno, mentre gli altri venivano definiti persone perbene e oneste.


Vogliamo ricordare la vicenda di BOTTONE Sindaco facente funzioni, viene implicato nel processo linea d'ombra con l'aggravante dell'art.7 perchè omise di denunciare nascondendo la verita, ma molto bravo nella spartizione del tutto, la storia si ripete, nel mercato ortofrutticolo il Sindaco BOTTONE tiene i suoi uomini e gregari fidati e la vicenda la conosce benissimo. 


Sindaco BOTTONE tu che sei a conoscenza di tutto che scusa troverai questa volta per non aver denunciato?


Che vergogna questo paese si merita molto peggio.


Sono sorpreso e allibito che il Sindaco di Scafati sia intervenuto sulla questione, ha la faccia tosta di dichiarare che non sa nulla di quello che accade nel MERCATO ORTOFRUTTICOLO.


Le assunzioni clientelari che sono state eseguite in questi mesi a spregio di tutte le norme solo per favorire il clientelismo per le prossime elezioni regionali a chi serviranno? speriamo che il Sindaco ALIBERTI non sia il regista.


Il MERCATO ORTOFRUTTICOLO ogni anno chiude il bilancio in perdita e il consiglio comunale di Pagani deve ripianare i debiti prodotti da questa gentaglia che usa i fondi del proprio bilancio per fare clientela. 


Perchè i cittadini onesti devono subire l'ennesima mortificazione da voi amministratori? mi domando ma la dignità morale ed etica nella tua vita la tieni Sindaco BOTTONE?


Il Sig. PAOLILLO ha amministrato questo Paese malissimo sei stato sciolto per mafia e camorra e con i tuoi voti elettorali e in consiglio comunale hai contribuito provocando debiti per 100 milioni di euro all'Ente Comune.


Sig. PAOLILLO è vero che a lei e i suoi amici di merenda la CORTE dei CONTI di Napoli vi ha notificato una VERTENZA di danni erariali per oltre 15 milioni di euro. 


Ovviamente questi danni erariali se lei non lo sapesse vengono notificati a chi è incapace di amministrare la cosa pubblica.


Invece il centro destra salernitano con tanta superficialità pur sapendo che sei incapace ad amministrare ti affida la presidenza del MERCATO ORTOFRUTTICOLO facendo una scelta intelligente e responsabile cosi tutti gli amministratori salernitani del tuo schieramento sono autorizzati come te a ricoprire un ruolo pubblico, perchè da noi al sud funziona cosi, il cosi detto sistema.


Al danno si aggiunge la beffa. chi amministra male nel centro destra salernitano viene premiato, PAOLILLO è l'esempio vivente.


Riguardante al mio casellario giudiziario, quando tieni un po di tempo libero e non devi pensare o fare quello che sta riportato nella lettera, ti autorizzo con i miei documenti personali ad accedere al Tribunale di Nocera Inferiore e ti fai consegnare il mio casellario giudiziario.


Piu volte mi hai accusato che io debba essere costruttivo per il paese.


Ti rispondo, vorrei essere costruttivo come lo sei stato tu in tutti questi anni di tua incapacità amministrativa e politica, ricordati tu tieni un'aggravante, non sai leggere e distinguere una delibera di giunta a quella di consiglio, che pena mi fai sei una vergogna per Pagani, pero ti riconosco una bravura, sei molto bravo a fare altro.....


Ovviamente Sig. PAOLILLO quando vuoi e dove vuoi io sono sempre pronto a un confronto pubblico con la speranza che tu mi smentisca, cosi mostriamo al Paese chi sei  che sei e che hai saputo fare in per Pagani. Ovviamente in questo preciso momento una cosa ti sta riuscendo bene, anzi benissimo fare il burattino e servo sciocco del Sindaco ALIBERTI.


Ricordati chi è servo e burattino lo rimarrà per tutta la vita.

lunedì, agosto 04, 2014

ALFONSO GIORGIO: APPROVAZIONE VARIANTE URBANISTICA CONSORZIO FATME

APPROVAZIONE VARIANTE URBANISTICA CONSORZIO FATME
















Al Sindaco del Comune di Pagani

Agli Assessori Comunali


Ai Consiglieri Comunali


OGGETTO: Approvazione variante urbanistica CONSORZIO FATME

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978, e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani.

L’operazione CONSORZIO FATME approda il 4 Agosto in Consiglio Comunale.
L'urgenza di sottoporre al Consiglio Comunale tale AFFAIRE non ci convince per niente.
Fin dall'inizio l'iter adottato è adombrato da forti dubbi rispetto alle NORME previste dalla LEGGE.
Per la qual cosa, affinché il Consiglio Comunale possa esprimersi in tutta coscienza e libertà, v'è bisogno che venga a conoscenza della cronologia storica DELL'AFFAIRE CONSORZIO FATME.
Tutto ciò è doveroso per evitare d’incappare in sanzioni per DANNI ERARIALI e in REATI PENALI.
Ai consiglieri Comunali tutti, in particolare ai giovani che siedono per la prima volta ed anche ai pochi attenti della passata amministrazione, preghiamo di valutare attentamente quanto s’invia:
DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N.214 DEL 10\12\2O1O AUTORIZZAZIONE ITER PROCEDURALE PER VARIANTE SEMPLIFICATA CONSORZIO FATME.
1.   Detta delibera pubblicata sul sito del Comune di Pagani non esiste, al suo posto troviamo la PROPOSTA N.240 DEL SETTORE U.O-S.U.A.P., istruita dal dipendente ARCH. GERARDO ZITO.
In essa è fatta l'iter cronologico della pratica.
Il 30\08\2010 il CONSORZIO FATME presenta istanza per interventi sul complesso industriale EX FATME.
Il 2\12\2010 presenta nuova istanza in cui richiede cose diverse dalla prima, lasciando alcuni interventi ed eliminando altri.
Il 7\12\2010 chiede l'archiviazione della richiesta fatta in data 30\8\2010.
Il giorno 8/12/2010 gli uffici comunali sono chiusi per festività religiosa.
Il giorno 9\12\2010 il tecnico istruttore della pratica, esprime parere di non conformità e diniego dell'intervento.
Lo stesso giorno 9\12\2010 il dipendente ARCH. GERARDO ZITO appronta la PROPOSTA N.240 del registro generale del settore U.O-S.U.A.P., riportando che la stessa ha ottenuto sia il parere favorevole di regolarità tecnica del capo settore, sia il parere favorevole di regolarità contabile del ragioniere capo.
1.   CONSIDERAZIONE: come mai il CONSORZIO FATME, non ha chiesto prima l'archiviazione dell'istanza fatta, il 30\08\02010 e poi presentare nuova istanza?
Tutto al più poteva farlo in contemporaneità, invece ha fatto un percorso al contrario, un comportamento anomalo di articolare tale percorso e tale procedura?
2.   CONSIDERAZIONE: il diniego e la non conformità lasciano dubbi se è riferito alla prima o seconda istanza.
3.   CONSIDERAZIONE: come sostiene il dipendente ARCH. GERARDO ZITO, il ricorso alla procedura ex art. 5 del DPR 447\98 è subordinato a particolari condizioni;
a)  Deve essere assunta quale ipotesi eccezionale e straordinaria, (l'istruttore non ha svolto una relazione sull’esistenza di eccezionalità e straordinarietà).
b)  Deve essere perseguita solo in caso di motivata coincidenza tra interesse dell'impresa e interesse pubblico, (l'istruttore non ha svolto una relazione se esiste coincidenza tra interesse dell'impresa e interesse pubblico).
c)  Va confrontata e valutata in relazione a tutti gli effetti che la modifica allo strumento urbanistico è destinata a produrre, (l'istruttore non ha dato nessuna indicazione in merito, pur essendo a conoscenza che per la zona P.I.P. del P.R.G. del Comune v'è un contenzioso enorme in atto).
4.   CONSIDERAZIONE: la PROPOSTA N.240 non si limita solo a quanto di competenza, bensì formula la delibera in tutta la sua completezza, suggerendo quanto fare alla GIUNTA.
Infatti, riporta testualmente la GIUNTA:
Letta e fatta propria la relazione predisposta dal funzionario istruttore;
Visti i pareri espressi;
A voti unanimi, espressi come per legge, di cui il Presidente proclama il risultato.
Delibera
1.    dare atto \ non dare atto ecc.
2.    Nel caso affermativo individuare ecc.
La dicitura riportata “nel caso affermativo” dimostra che la GIUNTA non ha ancora deliberato e resta un suggerimento di un terzo ARCH. GERARDO ZITO alla GIUNTA stessa.
3.    Subordinare l'avvio della procedura ecc.
Strano che viene suggerita tale prescrizione in quanto la stessa è parte integrante della delibera di Giunta Provinciale n. 365/2009 e che quindi doveva essere oggetto di attenzione e relazione da parte del FUNZIONARIO ISTRUTTORE.
4.    La GIUNTA integra la seguente prescrizione ecc.
L’istruttore deve limitarsi a presentare la relazione di sua competenza, invece diventa, di fatto, colui che ordina alla GIUNTA quella da inserire nel dispositivo da deliberare.
Si fa presente che il punto 4 è stato oggetto di opposizione al TAR da parte del CONSORZIO FATME, ad oggi a giochi quasi fatti a suo favore, sembra che faccia la grazia di ritirare il ricorso.
Era strumentale INSERIRE TALE PRESCRIZIONE? Che ha provocato ricorso?
5.   CONSIDERAZIONE: saremmo curiosi, inoltre di conoscere quando il ragioniere capo ha dato il suo parere contabile. Forse nello stesso momento, il giorno 9\12\2010, tutti gli uffici erano stati allertati per un unico impegno, preparare la delibera per il giorno dopo.
6.   CONSIDERAZIONE: la verifica predisposta dagli organi competenti, per il controllo dell’opificio EX FATME, a detta del comandante dei VV.UU. è stata eseguita non entrando nella struttura ma guardando solo gli esterni dello stabilimento.
Com’è concepibile fare dei sopralluoghi senza controllare i luoghi stessi. Forse si voleva evitare di appurare che già si erano fatti degli interventi non autorizzati e ci si trovavano di fronte a degli ABUSI EDILIZI? Cosa realmente accaduta.
Nel rispetto di quanto contenuto nell’invito pubblico dell’11/02/2013 di codesta Commissione Straordinaria:
OGGETTO: “VARIANTE URBANISTICA PER L’ATTIVAZIONE DEL PROGETTO DI RIATTIVAZIONE E RICONVERSIONE DEL COMPLESSO INDUSTRIALE CONSORZIO EX FATME”
prima di formulare le proprie osservazioni, si chiede alle SS.LL. di valutare con oculatezza:
1.   L’iter procedurale e gli atti esistenti alla finalizzazione della LOTTIZZAZIONE;
2.   Definizione concreta dell’interesse pubblico di detta LOTTIZZAZIONE è dimensionamento del carico urbanistico e degli STANDARDS relativi.
PROCEDURA:
La LOTTIZZAZIONE “EX FATME” in Z.T.O. “E” agricola era già avvenuta in epoca precedente con frazionamento dell’unico e originario stabilimento “EX FATME” in due opifici distinti.
LOTTIZZAZIONE concessa sempre ed esclusivamente per mantenimento occupazionale.
ULTERIORE LOTTIZZAZIONE:
La nuova proprietà motivava tale richiesta con la solita solfa (mantenimento occupazionale).
Essa ha presentato istanza di ulteriore frazionamento senza porsi il problema per un solo momento, dell’ulteriore carico urbanistico gravante sulla zona agricola in cui sorge il complesso industriale.
Tale operazione veniva, addirittura iniziata, attraverso presentazioni di diverse DIA, in cui il tecnico con improvvida dichiarazione, attestava la conformità urbanistica degli immobili oggetto d’intervento, tesa esclusivamente alla tutela dei soci del CONSORZIO FATME, già insediatisi all’interno della struttura, mentre era in atto la procedura dello sportello unico, tentando in modo subdolo di “sanare” una LOTTIZZAZIONE già effettuata in zona agricola.
In offesa alle attuali norme, si sta cercando di realizzare un’ulteriore LOTTIZZAZIONE, in Z.T.O. “E” agricola, là dove il frazionamento immobiliare degli opifici industriali non è consentito, in quanto essa comporta, inequivocabilmente un incremento di carico urbanistico dovuto ad un ipotetico, aumento di addetti, senza prevedere il corrispettivo incremento della dotazione di STANDARDS di riferimento di cui alla LEGGE 1444 del 1968.
Si puntualizza, che la DIA presentata in data 11/12/2009 dal Sig. Aumenta Pasquale, nella qualità di Amm.re della società IMMOBILIARE UNO SRL ed inerente ad un “intervento di manutenzione straordinaria al deposito del complesso industriale”, riceveva, da parte degli uffici competenti, “DIFFIDA AD INTRAPRENDERE LE OPERE”, in data 21/01/2010 per carenza di documentazione.
La stessa DIA veniva integrata in data 26/01/2010 e produceva i suoi effetti grazie alla mancata opposizione dell’ufficio competente che, di fatto, ha lasciato formalizzare il titolo abilitativo con il proprio silenzio.
Le successive DIA presentate in data (23/03/2010 e 13/05/2010) sono state tutte diffidate con motivazioni tecnico-urbanistiche all’inizio dei lavori.
Un successivo accertamento tecnico invece evidenziava L’ILLEGITTIMITÀ delle opere eseguite e di conseguenza la necessità di avviare l’azione in autotutela della DIA formalizzata a seguito del decorso dei 30gg dall’integrazione documentale, e contestualmente l’emissione dell’ordinanza di sospensione.
Ne consegue che se le opere abusive riscontrate nel verbale di accertamento dalla POLIZIA MUNICIPALE, siano state oggetto di ordinanza di ripristino dei luoghi e se fossero rappresentate nella planimetria della DIA dell’11/12/2009, la procedura che ha riportato, in tempi brevissimi, la pratica al riesame finale della famigerata CONFERENZA DEI SERVIZI, è totalmente “ILLEGGITTIMA”, per mancanza dell’atto di autotutela, che necessariamente doveva concretizzarsi prima dell’ordinanza.
Tutto l’iter procedurale scelto dai vari uffici comunali ci lascia pensierosi e diffidenti.
Sembra trovarsi, di fatto, di fronte al “TENTATIVO DI LEGITTIMARE UNA VOLGARE SPECULAZIONE” attraverso la formalizzazione di una variante urbanistica puntuale a “SANATORIA” di una LOTTIZZAZIONE nei fatti già avvenuta e accertata.
Si puntualizza, inoltre, che attualmente la zona P.I.P. a suo tempo era sequestrata dalla magistratura, oggi dissequestrata e ne consegue che gli insediamenti produttivi vanno collocati in tale aerea.
Inoltre si fa presente che attualmente il Comune di Pagani è privo di P.R.G., oggi convertito in PUC e manca il PUT e ciò rende ILLEGITTIMO e impossibile qualsivoglia decisione urbanistica.
Non ha meno importanza ricordare che a corredo della pratica non sono stati mai presentati i titoli di proprietà del terreno su cui insistono i capannoni.
Tale situazione è dovuta in quanto, forse, l’area è ancora di proprietà comunale.
SI CHIEDE
Al Consiglio Comunale di subordinare il rilascio delle autorizzazioni a una rigida convenzione che obblighi i richiedenti alla creazione dei già “SBANDIERATI 200 POSTI DI LAVORO” CHE RAPPRESENTANO IL PUBBLICO INTERESSE E NON ALLA RISIBILE CONTROPARTITA PROPOSTA DI 10.000 MQ DI TERRENO AGRICOLO E RELATIVA MONETIZZAZIONE.
Si deve sicuramente assicurare l’effettivo dimensionamento del carico urbanistico dell’intero complesso industriale (EX FATME) insistente in Z.T.O. (E) agricola del P.R.G. e la riserva delle aree su cui realizzare materialmente gli STANDARDS previsti dalla LEGGE 1444 del 1968;
È possibile ipotizzare contro partite utili per la comunità, come:
1.   La costruzione di n. 10 aule scolastiche, che almeno diventato patrimonio certo del Comune e sgraveranno di fitti passivi l’Ente, oppure, il polmone di verde esistente nella struttura diventa parco attrezzato e giochi per i bambini;
2.   Il parcheggio antistante ristrutturato con cancelli automatici e sbarra automatica;
3.   La portineria ristrutturata con spogliatoi e servizi igienici;
4.   Il dialogo e siamo aperti anche alla monetizzazione, basta cambiare il prezzo che è sbagliato e riscrivere la convenzione che quel verde non diventerà mai oggetto di SPECULAZIONE.
Tali richieste non sarebbero esorbitanti per i soggetti richiedenti in quanto a fronte dei loro impegni per l’acquisto di tutto l’opificio (12 MILIONI DI EURO) e del ricavo che otterranno per i benefici della LOTTIZZAZIONE di circa (18 milioni di euro), “sono le loro stime” sembra onesto e doveroso nei confronti della cittadinanza accettare tali richieste.
In quest’operazione bisogna capire che tipo di sviluppo si vuole dare al nostro Paese, QUELLO SPECULATIVO O QUELLO LAVORATIVO.
Le proposte presentate alla Commissione Straordinaria e messe agli atti sono due, QUELLA DELL’ING. ROMANO E QUELLA DEL SOTTOSCRITTO.
Due proposte importantissime per il bene collettivo e lavorativo del nostro Paese, poiché crediamo in questo progetto che si sta realizzando.
Ci sorgono dei dubbi, SBAGLIARE È UMANO PERSEVERARE È DIABOLICO.
È mai possibile che due proposte interessanti siano buttate nel WATER e sostituite con proposte oscene come quella della monetizzazione e altre scelleratezze.
È mai possibile che la Commissione Straordinaria e il Dirigente abbiano avuto il coraggio di firmare questa proposta indegna, a noi sorgono dei dubbi e ci domandiamo:
Questo Dirigente lavora per il Comune? O per i privati?
Se lavora per il Comune, ci deve spiegare perché non fa l’interesse pubblico?
Se lavora per i privati, chiediamo, che sia allontanato dagli uffici pubblici immediatamente perché non fa gli interessi pubblici ma guarda solo a quelli privati.
Per ultimo, non pettegolezzi ma delle domande che richiedono risposte serie:
Perché il Commissario CARLI non ha voluto firmare la sciagurata proposta ipotizzata dalla Commissione Straordinaria? Qualcuno se la pone questa domanda? Perché il tutto è stato deciso a notte fonda nel mese di MAGGIO e dopo svariati contatti con il dirigente ARCH. GERARDO ZITO?
Speriamo che VOI amministratori sarete tanto coraggiosi da confrontarvi per il bene di una PAGANI LAVORATIVA e non SPECULATIVA.
Si potrebbe cominciare a discutere da subito solo alla presenza di una rigida convenzione, che obblighi i richiedenti alla creazione dei GIÀ SBANDIERATI 200 POSTI DI LAVORATORI PAGANESI (PUBBLICO INTERESSE) e non alla risibile contropartita di mq. 10.000 di terreno agricolo o relativa monetizzazione.
In questo modo andrebbero ricollocati, a lavoro tutto il personale che dovrà essere licenziato per la fallita MULTISERVICE.
Ci auguriamo che il confronto in Consiglio Comunale vada nel senso della pagani lavorativa e non per quella speculativa.
Nel caso contrario TRADIRETE i Cittadini e il Paese intero.

ALLEGO COMUNICATO STAMPA DEL 5/7/2014

Pagani li, 04/08/2014

sabato, luglio 19, 2014

ALFONSO GIORGIO: LETTERA AL SINDACO ASSESSORI E CONSIGLIERI: INVITO ALLA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

LETTERA AL SINDACO ASSESSORI E CONSIGLIERI: INVITO ALLA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA







Al Sindaco del Comune di Pagani

Agli Assessori Comunali

Ai Consiglieri Comunali



OGGETTO: Invito alla trasparenza amministrativa


Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978, e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani.
Ritiene doveroso salutare con un augurio la neonata amministrazione Bottone, che inizia il proprio operato in un momento assai difficile, dopo un lungo quanto infruttuoso periodo di commissariamento, che di certo non ha ne posto alla luce né risolto i problemi amministrativi della nostra comunità.
Dopo aver assistito all’insediamento del sindaco con lo slogan “onestà, lealtà, trasparenza e senza condizionamenti” alla rituale promessa di giuramento condita con tutti i buoni propositi per un pronto riscatto dei cittadini onesti, ci sentiamo di riporre in voi il nostro credito.
Vogliamo però contestualmente metterVi subito alla prova e vi chiediamo di dimostrare da subito e pubblicamente la concreta volontà di operare bene, per affrontare immediatamente una serie di problematiche che questo Paese non può permettersi il lusso di non risolvere.

Il nuovo Sindaco è ben a conoscenza, dei problemi che attanagliano il nostro Paese, avendo partecipato attivamente all’amministrazione precedente, condividendo anche le scelte che hanno portato all’attuale situazione economica finanziaria dell’Ente.
Sig. Sindaco, è il momento di ammettere gli errori e di porre rimedio perché SBAGLIARE È UMANO, MA PERSEVERARE È DIABOLICO.
Quindi nell’ottica dell’amministrazione trasparente e partecipativa per i cittadini da Lei stesso auspicata Le chiediamo un atto di responsabilità politico-amministrativa per il bene della cittadinanza tutta;
Nel concreto chiediamo a Lei Sindaco e alla neonata amministrazione tutta che finalmente siano resi pubblici le seguenti informazioni rilevanti:

1.   i reali debiti prodotti dalle società partecipate ”MULTISERVICE, FONDAZIONE E ISTITUZIONE” di cui anche i suoi attuali rappresentanti politici che ne hanno fatto attivamente parte;
2.   i reali DEBITI FUORI BILANCIO che gravano in capo all’Ente Comune;
3.   la reale situazione ECONOMICA/CONTABILE dell’Ente con probabilità di dissesto finanziario;
4.   la reale situazione dei MUTUI CONTRATTI E DA ONORARE;

5.   le somme versate dalle cooperative per OPERE DI URBANIZZAZIONE MAI REALIZZATE;
6.   la reale disponibilità delle anticipazioni versate dai cittadini per L’AMPLIAMENTO CIMITERIALE, ed i motivi del ritardo nel costruire i loculi;
7.   la gestione del CONSORZIO DI  BACINO1, la situazione debitoria in essere; ed i propositi per lo svolgimento del servizio in futuro;
8.    questione GORI, con il passaggio delle reti pubbliche e la relativa convenzione;
9.   lottizzazione FATME legittimità della situazione esistente e dell’intervento proposto;
10.  questione PAGECO (CENTRO COMMERCIALE PEGASO), e con i problemi della monetizzazione degli standards urbanistici sottratti alla cittadinanza;
11.  questione PAGANI CENTER ed eventualità di un’azione amministrativa in autotutela;
12.  la reale situazione FONDAZIONE CARMINELLO AD ARCO;
13.  questione IACP FUTURA realizzazione degli standards previsti dalla convenzione;
14.  questione riappropriazione del FONDO CRISCUOLO, finalizzata all’avvio dell’intervento per la realizzazione di alloggi popolari;
15.  questione FARMACIA COMUNALE;
16.  gestione dell’AUDITORIUM E DELLA MULTISALA LA FENICE;
17.  la reale situazione di AREA RISCOSSIONE;
18.  questione PARCHEGGI COMUNALI;
19.  reale situazione dei RESIDUI ATTIVI E PASSIVI e problematiche di esigibilità;
20.  il reale riconoscimento dei DEBITI FUORI BILANCIO ai creditori.
Attendiamo di conoscere le intenzioni della nuova amministrazione per lo sviluppo reale del nostro territorio, per la mitigazione della disoccupazione e per una rinascita di Pagani non divisa in “buoni e cattivi” né in “onesti, disonesti e ladri” ma come delle comunità unite fatte solo di persone che vogliono VIVERE dignitosamente nel loro Paese.
Per questo chiediamo a gran voce che i Cittadini conoscano, pubblicamente grazie ai loro rappresentanti, i propositi del “nuovo agire” del Sindaco, della Giunta e della maggioranza, nei confronti dei problemi elencati.
Siamo pronti a qualsiasi confronto costruttivo propositivo e mai distruttivo, ma sappiate che questa lettera sarà pubblica perché è nostra intenzione porre a conoscenza di tutti i problemi del nostro territorio per non dare la possibilità a nessuno di poter dire un domani di non esserne a conoscenza.


Pagani li, 17/07/2014