lunedì, agosto 04, 2014

ALFONSO GIORGIO: APPROVAZIONE VARIANTE URBANISTICA CONSORZIO FATME

APPROVAZIONE VARIANTE URBANISTICA CONSORZIO FATME
















Al Sindaco del Comune di Pagani

Agli Assessori Comunali


Ai Consiglieri Comunali


OGGETTO: Approvazione variante urbanistica CONSORZIO FATME

Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978, e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani.

L’operazione CONSORZIO FATME approda il 4 Agosto in Consiglio Comunale.
L'urgenza di sottoporre al Consiglio Comunale tale AFFAIRE non ci convince per niente.
Fin dall'inizio l'iter adottato è adombrato da forti dubbi rispetto alle NORME previste dalla LEGGE.
Per la qual cosa, affinché il Consiglio Comunale possa esprimersi in tutta coscienza e libertà, v'è bisogno che venga a conoscenza della cronologia storica DELL'AFFAIRE CONSORZIO FATME.
Tutto ciò è doveroso per evitare d’incappare in sanzioni per DANNI ERARIALI e in REATI PENALI.
Ai consiglieri Comunali tutti, in particolare ai giovani che siedono per la prima volta ed anche ai pochi attenti della passata amministrazione, preghiamo di valutare attentamente quanto s’invia:
DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N.214 DEL 10\12\2O1O AUTORIZZAZIONE ITER PROCEDURALE PER VARIANTE SEMPLIFICATA CONSORZIO FATME.
1.   Detta delibera pubblicata sul sito del Comune di Pagani non esiste, al suo posto troviamo la PROPOSTA N.240 DEL SETTORE U.O-S.U.A.P., istruita dal dipendente ARCH. GERARDO ZITO.
In essa è fatta l'iter cronologico della pratica.
Il 30\08\2010 il CONSORZIO FATME presenta istanza per interventi sul complesso industriale EX FATME.
Il 2\12\2010 presenta nuova istanza in cui richiede cose diverse dalla prima, lasciando alcuni interventi ed eliminando altri.
Il 7\12\2010 chiede l'archiviazione della richiesta fatta in data 30\8\2010.
Il giorno 8/12/2010 gli uffici comunali sono chiusi per festività religiosa.
Il giorno 9\12\2010 il tecnico istruttore della pratica, esprime parere di non conformità e diniego dell'intervento.
Lo stesso giorno 9\12\2010 il dipendente ARCH. GERARDO ZITO appronta la PROPOSTA N.240 del registro generale del settore U.O-S.U.A.P., riportando che la stessa ha ottenuto sia il parere favorevole di regolarità tecnica del capo settore, sia il parere favorevole di regolarità contabile del ragioniere capo.
1.   CONSIDERAZIONE: come mai il CONSORZIO FATME, non ha chiesto prima l'archiviazione dell'istanza fatta, il 30\08\02010 e poi presentare nuova istanza?
Tutto al più poteva farlo in contemporaneità, invece ha fatto un percorso al contrario, un comportamento anomalo di articolare tale percorso e tale procedura?
2.   CONSIDERAZIONE: il diniego e la non conformità lasciano dubbi se è riferito alla prima o seconda istanza.
3.   CONSIDERAZIONE: come sostiene il dipendente ARCH. GERARDO ZITO, il ricorso alla procedura ex art. 5 del DPR 447\98 è subordinato a particolari condizioni;
a)  Deve essere assunta quale ipotesi eccezionale e straordinaria, (l'istruttore non ha svolto una relazione sull’esistenza di eccezionalità e straordinarietà).
b)  Deve essere perseguita solo in caso di motivata coincidenza tra interesse dell'impresa e interesse pubblico, (l'istruttore non ha svolto una relazione se esiste coincidenza tra interesse dell'impresa e interesse pubblico).
c)  Va confrontata e valutata in relazione a tutti gli effetti che la modifica allo strumento urbanistico è destinata a produrre, (l'istruttore non ha dato nessuna indicazione in merito, pur essendo a conoscenza che per la zona P.I.P. del P.R.G. del Comune v'è un contenzioso enorme in atto).
4.   CONSIDERAZIONE: la PROPOSTA N.240 non si limita solo a quanto di competenza, bensì formula la delibera in tutta la sua completezza, suggerendo quanto fare alla GIUNTA.
Infatti, riporta testualmente la GIUNTA:
Letta e fatta propria la relazione predisposta dal funzionario istruttore;
Visti i pareri espressi;
A voti unanimi, espressi come per legge, di cui il Presidente proclama il risultato.
Delibera
1.    dare atto \ non dare atto ecc.
2.    Nel caso affermativo individuare ecc.
La dicitura riportata “nel caso affermativo” dimostra che la GIUNTA non ha ancora deliberato e resta un suggerimento di un terzo ARCH. GERARDO ZITO alla GIUNTA stessa.
3.    Subordinare l'avvio della procedura ecc.
Strano che viene suggerita tale prescrizione in quanto la stessa è parte integrante della delibera di Giunta Provinciale n. 365/2009 e che quindi doveva essere oggetto di attenzione e relazione da parte del FUNZIONARIO ISTRUTTORE.
4.    La GIUNTA integra la seguente prescrizione ecc.
L’istruttore deve limitarsi a presentare la relazione di sua competenza, invece diventa, di fatto, colui che ordina alla GIUNTA quella da inserire nel dispositivo da deliberare.
Si fa presente che il punto 4 è stato oggetto di opposizione al TAR da parte del CONSORZIO FATME, ad oggi a giochi quasi fatti a suo favore, sembra che faccia la grazia di ritirare il ricorso.
Era strumentale INSERIRE TALE PRESCRIZIONE? Che ha provocato ricorso?
5.   CONSIDERAZIONE: saremmo curiosi, inoltre di conoscere quando il ragioniere capo ha dato il suo parere contabile. Forse nello stesso momento, il giorno 9\12\2010, tutti gli uffici erano stati allertati per un unico impegno, preparare la delibera per il giorno dopo.
6.   CONSIDERAZIONE: la verifica predisposta dagli organi competenti, per il controllo dell’opificio EX FATME, a detta del comandante dei VV.UU. è stata eseguita non entrando nella struttura ma guardando solo gli esterni dello stabilimento.
Com’è concepibile fare dei sopralluoghi senza controllare i luoghi stessi. Forse si voleva evitare di appurare che già si erano fatti degli interventi non autorizzati e ci si trovavano di fronte a degli ABUSI EDILIZI? Cosa realmente accaduta.
Nel rispetto di quanto contenuto nell’invito pubblico dell’11/02/2013 di codesta Commissione Straordinaria:
OGGETTO: “VARIANTE URBANISTICA PER L’ATTIVAZIONE DEL PROGETTO DI RIATTIVAZIONE E RICONVERSIONE DEL COMPLESSO INDUSTRIALE CONSORZIO EX FATME”
prima di formulare le proprie osservazioni, si chiede alle SS.LL. di valutare con oculatezza:
1.   L’iter procedurale e gli atti esistenti alla finalizzazione della LOTTIZZAZIONE;
2.   Definizione concreta dell’interesse pubblico di detta LOTTIZZAZIONE è dimensionamento del carico urbanistico e degli STANDARDS relativi.
PROCEDURA:
La LOTTIZZAZIONE “EX FATME” in Z.T.O. “E” agricola era già avvenuta in epoca precedente con frazionamento dell’unico e originario stabilimento “EX FATME” in due opifici distinti.
LOTTIZZAZIONE concessa sempre ed esclusivamente per mantenimento occupazionale.
ULTERIORE LOTTIZZAZIONE:
La nuova proprietà motivava tale richiesta con la solita solfa (mantenimento occupazionale).
Essa ha presentato istanza di ulteriore frazionamento senza porsi il problema per un solo momento, dell’ulteriore carico urbanistico gravante sulla zona agricola in cui sorge il complesso industriale.
Tale operazione veniva, addirittura iniziata, attraverso presentazioni di diverse DIA, in cui il tecnico con improvvida dichiarazione, attestava la conformità urbanistica degli immobili oggetto d’intervento, tesa esclusivamente alla tutela dei soci del CONSORZIO FATME, già insediatisi all’interno della struttura, mentre era in atto la procedura dello sportello unico, tentando in modo subdolo di “sanare” una LOTTIZZAZIONE già effettuata in zona agricola.
In offesa alle attuali norme, si sta cercando di realizzare un’ulteriore LOTTIZZAZIONE, in Z.T.O. “E” agricola, là dove il frazionamento immobiliare degli opifici industriali non è consentito, in quanto essa comporta, inequivocabilmente un incremento di carico urbanistico dovuto ad un ipotetico, aumento di addetti, senza prevedere il corrispettivo incremento della dotazione di STANDARDS di riferimento di cui alla LEGGE 1444 del 1968.
Si puntualizza, che la DIA presentata in data 11/12/2009 dal Sig. Aumenta Pasquale, nella qualità di Amm.re della società IMMOBILIARE UNO SRL ed inerente ad un “intervento di manutenzione straordinaria al deposito del complesso industriale”, riceveva, da parte degli uffici competenti, “DIFFIDA AD INTRAPRENDERE LE OPERE”, in data 21/01/2010 per carenza di documentazione.
La stessa DIA veniva integrata in data 26/01/2010 e produceva i suoi effetti grazie alla mancata opposizione dell’ufficio competente che, di fatto, ha lasciato formalizzare il titolo abilitativo con il proprio silenzio.
Le successive DIA presentate in data (23/03/2010 e 13/05/2010) sono state tutte diffidate con motivazioni tecnico-urbanistiche all’inizio dei lavori.
Un successivo accertamento tecnico invece evidenziava L’ILLEGITTIMITÀ delle opere eseguite e di conseguenza la necessità di avviare l’azione in autotutela della DIA formalizzata a seguito del decorso dei 30gg dall’integrazione documentale, e contestualmente l’emissione dell’ordinanza di sospensione.
Ne consegue che se le opere abusive riscontrate nel verbale di accertamento dalla POLIZIA MUNICIPALE, siano state oggetto di ordinanza di ripristino dei luoghi e se fossero rappresentate nella planimetria della DIA dell’11/12/2009, la procedura che ha riportato, in tempi brevissimi, la pratica al riesame finale della famigerata CONFERENZA DEI SERVIZI, è totalmente “ILLEGGITTIMA”, per mancanza dell’atto di autotutela, che necessariamente doveva concretizzarsi prima dell’ordinanza.
Tutto l’iter procedurale scelto dai vari uffici comunali ci lascia pensierosi e diffidenti.
Sembra trovarsi, di fatto, di fronte al “TENTATIVO DI LEGITTIMARE UNA VOLGARE SPECULAZIONE” attraverso la formalizzazione di una variante urbanistica puntuale a “SANATORIA” di una LOTTIZZAZIONE nei fatti già avvenuta e accertata.
Si puntualizza, inoltre, che attualmente la zona P.I.P. a suo tempo era sequestrata dalla magistratura, oggi dissequestrata e ne consegue che gli insediamenti produttivi vanno collocati in tale aerea.
Inoltre si fa presente che attualmente il Comune di Pagani è privo di P.R.G., oggi convertito in PUC e manca il PUT e ciò rende ILLEGITTIMO e impossibile qualsivoglia decisione urbanistica.
Non ha meno importanza ricordare che a corredo della pratica non sono stati mai presentati i titoli di proprietà del terreno su cui insistono i capannoni.
Tale situazione è dovuta in quanto, forse, l’area è ancora di proprietà comunale.
SI CHIEDE
Al Consiglio Comunale di subordinare il rilascio delle autorizzazioni a una rigida convenzione che obblighi i richiedenti alla creazione dei già “SBANDIERATI 200 POSTI DI LAVORO” CHE RAPPRESENTANO IL PUBBLICO INTERESSE E NON ALLA RISIBILE CONTROPARTITA PROPOSTA DI 10.000 MQ DI TERRENO AGRICOLO E RELATIVA MONETIZZAZIONE.
Si deve sicuramente assicurare l’effettivo dimensionamento del carico urbanistico dell’intero complesso industriale (EX FATME) insistente in Z.T.O. (E) agricola del P.R.G. e la riserva delle aree su cui realizzare materialmente gli STANDARDS previsti dalla LEGGE 1444 del 1968;
È possibile ipotizzare contro partite utili per la comunità, come:
1.   La costruzione di n. 10 aule scolastiche, che almeno diventato patrimonio certo del Comune e sgraveranno di fitti passivi l’Ente, oppure, il polmone di verde esistente nella struttura diventa parco attrezzato e giochi per i bambini;
2.   Il parcheggio antistante ristrutturato con cancelli automatici e sbarra automatica;
3.   La portineria ristrutturata con spogliatoi e servizi igienici;
4.   Il dialogo e siamo aperti anche alla monetizzazione, basta cambiare il prezzo che è sbagliato e riscrivere la convenzione che quel verde non diventerà mai oggetto di SPECULAZIONE.
Tali richieste non sarebbero esorbitanti per i soggetti richiedenti in quanto a fronte dei loro impegni per l’acquisto di tutto l’opificio (12 MILIONI DI EURO) e del ricavo che otterranno per i benefici della LOTTIZZAZIONE di circa (18 milioni di euro), “sono le loro stime” sembra onesto e doveroso nei confronti della cittadinanza accettare tali richieste.
In quest’operazione bisogna capire che tipo di sviluppo si vuole dare al nostro Paese, QUELLO SPECULATIVO O QUELLO LAVORATIVO.
Le proposte presentate alla Commissione Straordinaria e messe agli atti sono due, QUELLA DELL’ING. ROMANO E QUELLA DEL SOTTOSCRITTO.
Due proposte importantissime per il bene collettivo e lavorativo del nostro Paese, poiché crediamo in questo progetto che si sta realizzando.
Ci sorgono dei dubbi, SBAGLIARE È UMANO PERSEVERARE È DIABOLICO.
È mai possibile che due proposte interessanti siano buttate nel WATER e sostituite con proposte oscene come quella della monetizzazione e altre scelleratezze.
È mai possibile che la Commissione Straordinaria e il Dirigente abbiano avuto il coraggio di firmare questa proposta indegna, a noi sorgono dei dubbi e ci domandiamo:
Questo Dirigente lavora per il Comune? O per i privati?
Se lavora per il Comune, ci deve spiegare perché non fa l’interesse pubblico?
Se lavora per i privati, chiediamo, che sia allontanato dagli uffici pubblici immediatamente perché non fa gli interessi pubblici ma guarda solo a quelli privati.
Per ultimo, non pettegolezzi ma delle domande che richiedono risposte serie:
Perché il Commissario CARLI non ha voluto firmare la sciagurata proposta ipotizzata dalla Commissione Straordinaria? Qualcuno se la pone questa domanda? Perché il tutto è stato deciso a notte fonda nel mese di MAGGIO e dopo svariati contatti con il dirigente ARCH. GERARDO ZITO?
Speriamo che VOI amministratori sarete tanto coraggiosi da confrontarvi per il bene di una PAGANI LAVORATIVA e non SPECULATIVA.
Si potrebbe cominciare a discutere da subito solo alla presenza di una rigida convenzione, che obblighi i richiedenti alla creazione dei GIÀ SBANDIERATI 200 POSTI DI LAVORATORI PAGANESI (PUBBLICO INTERESSE) e non alla risibile contropartita di mq. 10.000 di terreno agricolo o relativa monetizzazione.
In questo modo andrebbero ricollocati, a lavoro tutto il personale che dovrà essere licenziato per la fallita MULTISERVICE.
Ci auguriamo che il confronto in Consiglio Comunale vada nel senso della pagani lavorativa e non per quella speculativa.
Nel caso contrario TRADIRETE i Cittadini e il Paese intero.

ALLEGO COMUNICATO STAMPA DEL 5/7/2014

Pagani li, 04/08/2014

sabato, luglio 19, 2014

ALFONSO GIORGIO: LETTERA AL SINDACO ASSESSORI E CONSIGLIERI: INVITO ALLA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

LETTERA AL SINDACO ASSESSORI E CONSIGLIERI: INVITO ALLA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA







Al Sindaco del Comune di Pagani

Agli Assessori Comunali

Ai Consiglieri Comunali



OGGETTO: Invito alla trasparenza amministrativa


Il sottoscritto:

Giorgio Alfonso, nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978, e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, in qualità di Cittadino di Pagani e quale componente del Partito dell’Italia dei Valori di Pagani.
Ritiene doveroso salutare con un augurio la neonata amministrazione Bottone, che inizia il proprio operato in un momento assai difficile, dopo un lungo quanto infruttuoso periodo di commissariamento, che di certo non ha ne posto alla luce né risolto i problemi amministrativi della nostra comunità.
Dopo aver assistito all’insediamento del sindaco con lo slogan “onestà, lealtà, trasparenza e senza condizionamenti” alla rituale promessa di giuramento condita con tutti i buoni propositi per un pronto riscatto dei cittadini onesti, ci sentiamo di riporre in voi il nostro credito.
Vogliamo però contestualmente metterVi subito alla prova e vi chiediamo di dimostrare da subito e pubblicamente la concreta volontà di operare bene, per affrontare immediatamente una serie di problematiche che questo Paese non può permettersi il lusso di non risolvere.

Il nuovo Sindaco è ben a conoscenza, dei problemi che attanagliano il nostro Paese, avendo partecipato attivamente all’amministrazione precedente, condividendo anche le scelte che hanno portato all’attuale situazione economica finanziaria dell’Ente.
Sig. Sindaco, è il momento di ammettere gli errori e di porre rimedio perché SBAGLIARE È UMANO, MA PERSEVERARE È DIABOLICO.
Quindi nell’ottica dell’amministrazione trasparente e partecipativa per i cittadini da Lei stesso auspicata Le chiediamo un atto di responsabilità politico-amministrativa per il bene della cittadinanza tutta;
Nel concreto chiediamo a Lei Sindaco e alla neonata amministrazione tutta che finalmente siano resi pubblici le seguenti informazioni rilevanti:

1.   i reali debiti prodotti dalle società partecipate ”MULTISERVICE, FONDAZIONE E ISTITUZIONE” di cui anche i suoi attuali rappresentanti politici che ne hanno fatto attivamente parte;
2.   i reali DEBITI FUORI BILANCIO che gravano in capo all’Ente Comune;
3.   la reale situazione ECONOMICA/CONTABILE dell’Ente con probabilità di dissesto finanziario;
4.   la reale situazione dei MUTUI CONTRATTI E DA ONORARE;

5.   le somme versate dalle cooperative per OPERE DI URBANIZZAZIONE MAI REALIZZATE;
6.   la reale disponibilità delle anticipazioni versate dai cittadini per L’AMPLIAMENTO CIMITERIALE, ed i motivi del ritardo nel costruire i loculi;
7.   la gestione del CONSORZIO DI  BACINO1, la situazione debitoria in essere; ed i propositi per lo svolgimento del servizio in futuro;
8.    questione GORI, con il passaggio delle reti pubbliche e la relativa convenzione;
9.   lottizzazione FATME legittimità della situazione esistente e dell’intervento proposto;
10.  questione PAGECO (CENTRO COMMERCIALE PEGASO), e con i problemi della monetizzazione degli standards urbanistici sottratti alla cittadinanza;
11.  questione PAGANI CENTER ed eventualità di un’azione amministrativa in autotutela;
12.  la reale situazione FONDAZIONE CARMINELLO AD ARCO;
13.  questione IACP FUTURA realizzazione degli standards previsti dalla convenzione;
14.  questione riappropriazione del FONDO CRISCUOLO, finalizzata all’avvio dell’intervento per la realizzazione di alloggi popolari;
15.  questione FARMACIA COMUNALE;
16.  gestione dell’AUDITORIUM E DELLA MULTISALA LA FENICE;
17.  la reale situazione di AREA RISCOSSIONE;
18.  questione PARCHEGGI COMUNALI;
19.  reale situazione dei RESIDUI ATTIVI E PASSIVI e problematiche di esigibilità;
20.  il reale riconoscimento dei DEBITI FUORI BILANCIO ai creditori.
Attendiamo di conoscere le intenzioni della nuova amministrazione per lo sviluppo reale del nostro territorio, per la mitigazione della disoccupazione e per una rinascita di Pagani non divisa in “buoni e cattivi” né in “onesti, disonesti e ladri” ma come delle comunità unite fatte solo di persone che vogliono VIVERE dignitosamente nel loro Paese.
Per questo chiediamo a gran voce che i Cittadini conoscano, pubblicamente grazie ai loro rappresentanti, i propositi del “nuovo agire” del Sindaco, della Giunta e della maggioranza, nei confronti dei problemi elencati.
Siamo pronti a qualsiasi confronto costruttivo propositivo e mai distruttivo, ma sappiate che questa lettera sarà pubblica perché è nostra intenzione porre a conoscenza di tutti i problemi del nostro territorio per non dare la possibilità a nessuno di poter dire un domani di non esserne a conoscenza.


Pagani li, 17/07/2014

martedì, luglio 08, 2014

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO GIORGIO IDV: ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN PRIMA SEDUTA UNO SPETTACOLO PIETOSO.




COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO IDV

 “Giorgio idv: Elezione del Presidente del Consiglio Comunale in prima seduta uno spettacolo pietoso.





Nemmeno il tempo d’insediarsi e di sedersi che la neoeletta amministrazione Bottone si è già lacerata sull'elezione a Presidente del Consiglio Comunale di ANTONIO DONATO.
Il Sindaco Bottone aveva più volte annunciato la volontà di affidare il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale all'opposizione.
La maggioranza dell'opposizione aveva anche trovato convergenze nel nome di GIUSY FIORE, Consigliere Comunale del PD con il maggior numero di voti.
La stessa Consigliera, a sua volta aveva anche manifestato pubblicamente la volontà di RINUNCIARE ALL'INDENNITÀ, per non gravare ulteriormente i conti dell'Ente.
Così però non è successo e noi soliti malpensanti non riusciamo a darci spiegazioni positive all'epilogo che ha determinato l'elezione di ANTONIO DONATO a Presidente del Consiglio Comunale che a suo stesso dire ha dichiarato che lo stipendio lo vuole per intero e non ha alcuna intenzione di rinunciarci.
Una cosa l’abbiamo capita, l’accordo preelettorale tra le due compagini politiche è avvenuto nel segreto a ridosso del turno di ballottaggio, ed è stato un accordo subdolo, mai esternato pubblicamente, ma a conoscenza dell’intera cittadinanza.
Ma purtroppo non finisce qui, al peggio non c’è mai fine.
Il neoletto Sindaco Bottone, s'è trovato di fronte la ferma determinazione di una parte della sua coalizione,(la Lista “GRANDE PAGANI”) di non accettare l'imposizione di un accordo elettorale non condiviso.
Il neoeletto Sindaco nonostante i forti malumori in spregio a quanto da egli stesso dichiarato continuamente, ovvero di cercare la più ampia condivisione nell'azione amministrativa, ha deciso di forzare la mano e di andare avanti con i modi del dittatore.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la spaccatura della maggioranza è palese sull’elezione di un Presidente del Consiglio Comunale non voluto dall’intera coalizione e nemmeno dall’opposizione.
AL DANNO SI AGGIUNGE LA BEFFA, l’indennità del Presidente del Consiglio Comunale graverà, nella sua interezza, sulle spalle dei cittadini onesti grazie ai soli 12 voti, della maggioranza cui stranamente si aggiungono i 2 miseri voti della minoranza riconducibili verosimilmente allo stesso DONATO ed alla consigliere GRECO; CHE VERGOGNA.
Ma era proprio necessario? E noi sempre malpensanti, ci chiediamo:
Cosa si nasconde dietro questa forzatura? C'è solo il conto da pagare ad Antonio Donato per il subdolo appoggio elettorale dato al candidato Bottone?
Il nostro timore da malpensanti e che dovremo assistere in futuro ad altre nomine per garantire il compenso a pochi e assicurare il silenzio su questioni scottanti.
Speriamo come al solito che tutto questo squallore sia frutto solo del nostro malpensare, che ci sbagliamo e che in futuro saremo smentiti, che nonostante l’elezione di DONATO l'opposizione non resterà in silenzio e non farà da stampella esterna alla già traballante neonata amministrazione.
Forse siamo troppo malpensanti, ma è l'unica strada che conosciamo per portarci sempre molto vicini alla verità, d'altronde IL TEMPO SARÀ GALANTUOMO e noi saremo sempre vigili sul comportamento di qualsiasi amministrazione, additando ogni silenzio come colpevolezza, e ponendo alla luce ogni interesse privato particolare, perpetrato ai danni della cittadinanza.


Pagani 09/07/2014

sabato, luglio 05, 2014

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO GIORGIO IDV: AFFAIRE FATME CI RISIAMO?.


Giorgio idv: affaire FATME ci risiamo?“.




Nemmeno il tempo d’insediarsi e i poteri occulti e forti presentano all'amministrazione BOTTONE il conto, forse per i servigi resi durante la campagna elettorale.
Ci smentisca e ci mortifichi con i fatti.
Ci auguriamo che stavolta l’interesse privato non sia privilegiato a scapito del bene pubblico.
Errare è umano perseverare è diabolico.
L’affaire FATME, già attenzionato dalla magistratura nocerina e salernitana, sembra avviarsi sulla stessa strada del caso PEGASO, grandi vantaggi per il capitale e speculatore privato, poco o niente per la comunità paganese.
Sinceramente c’è difficile pensare che tutti i politici provocati dalla mala gestione dell’affaire PEGASO, non abbia insegnato niente.
Una volta tanto vorremmo che fosse favorito il popolo paganese e non la casta politica affaristica.
Ben venga la lottizzazione dell’area FATME ma ad unica ed imprescindibile condizione (l’interesse pubblico deve prevalere su quello privato).
A quanto ci risulta per sanare gli abusi e quant’altro commesso da parte della proprietà, furono fatte delle proposte, chiediamo all’attuale amministrazione di rendere pubbliche le varie proposte ipotizzate ed attivare un tavolo pubblico, per poterle esaminare e valutarle, per poi scegliere alla fine quella più consona all’interesse dei cittadini.
Non vorremmo che i soliti noti (tecnici professionisti e faccendieri) pilotassero come hanno già fatto in altri casi simili, il percorso per la sanatoria ripercorrendo la stessa procedura e strategia del PEGASO che ha regalato alla cittadinanza sofferenza, desertificazione, scioglimento per infiltrazioni ed enormi guadagni facili alla cricca.
L’amministrazione BOTTONE, ha più volte ripetuto che ha capito la lezione e il suo fare sarà diverso da quello attuato dalla vecchia compagine amministrativa dove, come dice LUI, l’ha visto poco protagonista ma purtroppo sempre partecipe alle scelte.

Pagani 05/07/2014

lunedì, maggio 19, 2014

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO REPLICA ALLE MENZOGNE DI D'ONOFRIO E BOTTONE

COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO IDV REPLICA ALLE MENZOGNE DI D'ONOFRIO E BOTTONE










COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO IDV









Cari concittadini, la campagna elettorale per le elezioni amministrative ha assunto caratteri surreali.
I Sig.ri D’Onofrio e Bottone si propongono alla cittadinanza come se non fossero colpevoli del disastro economico e finanziario del nostro paese, provando persino ad addossare le colpe di sfracello comunale alla gestione commissariale.
in verità più volte il nostro gruppo politico ha evidenziato, che la commissione straordinaria ha le sue colpe da ricercare nelle motivazioni, secondo noi errate, che hanno evitato la dichiarazione di dissesto economico finanziario dell’Ente Comune, consentendo la sopravvivenza politica a questi figuri che negli anni hanno perpetrato solo azioni di cattiva amministrazione a danno della cittadinanza, per il loro tornaconto ed il loro protagonismo politico.
Costoro cosa pretendevano ancora dai commissari straordinari?
Che si accollino tutti i debiti prodotti dalla loro dissennata e imperizia gestione amministrativa?
Le ISTITUZIONI a PAGANI non hanno fatto a pieno il loro dovere, facendo diventare il nostro comune un caso emblematico di cattiva amministrazione e lasciando sul terreno tutte le problematiche che hanno ingenerato lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione malavitosa, problematiche che inevitabilmente si ripercuoteranno sull’intera cittadinanza.
Le ISTITUZIONI hanno impedito alla cittadinanza di conoscere da quali miseri personaggi è stata amministrata in questi anni; a nostro parere l’inerzia dei commissari ha solo favorito D’Onofrio e Bottone penalizzando i paganesi.
Avevamo fiducia nello STATO, abbiamo sperato nel ripristino della legalità e della verità, abbiamo creduto nell’estirpazione del malaffare incominciato nel 2002, invece è stato solo un BLUFF.
Tale condizione ci ha costretto al ritiro dalla competizione elettorale, per evidenti condizioni d’inagibilità politica.
Finisco nel dire ai due candidati sindaci;
smettetela di dire in giro che i guasti prodotti in questo paese è colpa mia e dei miei amici, smettetela di dire dai palchi sciacalli e altre parole orribili, smettetela di dire che i debiti li ha prodotti la gestione commissariale.
NON È VERO NULLA i colpevoli e responsabili siete VOI e questo peso ve lo porterete per tutta la vita sulla vostra coscienza.
Alla cittadinanza chiedo di capire e condividere con l’astensione dal voto, tutto il mio sdegno che provo contro questi esseri, mentre le forze politiche hanno generato un silenzio assordante nel nostro paese, di quali colpe sono responsabili pure loro?

Pagani 19/005/2014

giovedì, aprile 17, 2014

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO ABBANDONA LA COMPETIZIONE ELETTORALE.

COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO rialzati PAGANI ABBANDONA LA COMPETIZIONE ELETTORALE






COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO rialzati PAGANI

“Rialzati PAGANI: abbandona la competizione elettorale.



Visto che lo scioglimento del Comune di Pagani per “infiltrazioni malavitose”, non ha insegnato niente ai nostri politici paganesi.
Tanto che, i responsabili di tale disonore hanno il coraggio e la faccia tosta di ripresentarsi in dolce competizione con un trapassato da inutili politici.
Considerato che, nuovi uomini con idee o mente diversa non se ne vedono all’orizzonte, non posso essere responsabile, con il mio poco, di far sprofondare il Paese nel vuoto assoluto.
Per tanto ho l’obbligo di ascoltare la mia coscienza e non partecipare a questa competizione amministrativa ritirandomi.
Tanto dovevo, agli amici che fin ad’oggi mi hanno onorato della loro stima ed amicizia, ripetendogli che non posso partecipare a questa competizione elettorale perche non ci sono i presupposti politici e amministrativi per il voto pulito.
Le responsabilità del mancato ripristino di “LEGALITÀ” nel nostro Comune ad oggi sono additabili alle inadempienze della Commissione Straordinaria.
Il fallimento dell’operato della Commissione Straordinaria è sotto gli occhi di tutti, l’assenza dalla competizione elettorale di quella parte borghese e cosiddetta società civile è la prova del mancato ripristino di agibilità politica e amministrativa nel Paese.
In questo contesto non può esistere alternativa politica si può solo soccombere.
Oggi a distanza di 2 anni non è cambiato nulla anzi è peggiorato tutto, il GRAZIE lo si deve alla politica prima e allo STATO dopo, mentre funzionari, dirigenti e dipendenti fanno ciò che vogliono nella gestione dell’Ente Comune rimanendo ognuno al loro posto, condizionando le scelte senza essere disturbati da nessuno lo (STATO).
MI DOMANDO LO STATO C’È ESISTE IN QUESTO COMUNE???????????????????????.

Pagani 17/04/2014

giovedì, aprile 03, 2014

ALFONSO GIORGIO: COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO “PERPLESSITÀ SULLA LETTERA RICEVUTA DAL COLLEGIO DEI REVISORI.

COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO IDV 
“GIORGIO IDV, PERPLESSITÀ SULLA LETTERA RICEVUTA DAL COLLEGIO DEI REVISORI.





COMUNICATO STAMPA DI GIORGIO IDV


“Giorgio IDV, perplessità sulla lettera ricevuta dal collegio dei revisori.


La risposta del collegio sindacale alle nostre richieste “segnalate più volte, dimostra, in ogni caso, che sono ben note sia alla gestione allegra commissariale sia ai revisori dei conti”.
L’esplicita dimostrazione che esse non erano pretestuose, ma obiettive e finalizzate per scoprire tutte le angherie che il fu consiglio comunale ha commesso a scapito dei paganesi.
Quello che ci offende è che pur riconoscendo le nostre ragioni, lo Stato commissione prefettizia e lo stesso collegio dei revisori non ha sentito il dovere d’intervenire e rimuovere gli ostacoli che la sciagurata fu amministrazione ha frapposto alla legalità e al vivere civile.
Lo Stato aveva l’obbligo di far capire che le norme vanno rispettate e chi le viola va perseguitato e messo in condizione di non nuocere più.
Invece s’è fatto poco o nulla e al di fuori di una semplice ed ordinaria amministrazione, non abbiamo visto null’altro.
Le assunzioni clientelari, tramite le famose e fallite partecipate Multiservice-Fondazioni-Istituzioni, vi sono ancora. Eravamo convinti che la presenza dello Stato avesse agito per far capire, in modo definitivo, che le leggi non vanno, eluse e raggirate e che deve essere favorita la meritocrazia e la professionalità. Invece s’è preferito non muovere niente, mortificando ancor di più tanti giovani preparati e per bene che non si erano voluti piegare al potente di turno.
Eravamo convinti che la Stato responsabilizzando coloro che per tornaconto politico hanno procurato milioni e milioni di euro di danni erariali fossero estromessi definitivamente dalla cosa pubblica.
Invece lo Stato, con la sua inerzia e condiscendenza, ha fatto in modo che possano ancora ripresentarsi drogando in tal modo la competizione elettorale.
Nonostante tutto penso che lo Stato vero non sia la commissione prefettizia, ma vi siano altri organi superiori che possano valutare l’operato della stessa.
Leggendo la lettera del collegio dei revisori noto con rammarico una voce strana “segreto d’ufficio, art.143 del TUEL, mi rapporto solo agli organi superiori e commissione ecc, lei è solo un cittadino e un politico.
In questo caso mi viene da dire una sola cosa alla commissione prefettizia e al collegio dei revisori, io prego per voi, perché io non ho segreti e nulla da nascondere anzi sono un libro aperto, visto il mio libro aperto vi rammendo che ho chiesto agli organi vostri superiori di arrestarvi tutti escluso nessuno, i reati li troveranno loro in una mia denuncia dettagliata e piena di prove fondate.

Pagani 03/04/2014